Energia elettrica dagli avanzi alimentari. L'Inghilterra lo sperimenta nei supermercati Sainsbury

Il riciclo è quell'insieme di strategie e metodologie messe in atto al fine di recuperare dai rifiuti quei materiali utili  per essere riutilizzati dopo opportuna lavorazione. Questa nuova e sempre più diffusa pratica ha molti vantaggi sia da un punto di vista economico che ambientale. Si riduce il consumo di materie prime, di energia  e si hanno meno emissioni nocive nell'atmosfera. RiLegno è una delle aziende che ha fatto del riciclo una sua filosofia di produzione  e dove i rifiuti legnosi sono manipolati per diventare oggetti e mobili.  Refuse è invece un laboratorio artigianale che punta sul materiale di scarto industriale per la produzione di oggetti.

 

(-Credit foto: Steve Woods)

 

Anche gli alimenti diventano fonte di ricchezza, come ad esempio gli scarti delle arance, impiegati nella produzione di fotovoltaico, o quelli del caffè trasformati in biodiesel.  Con rifiuti di plastica si produce l'asfalto mentre materiali di scarto diventano Eco-House, prefabbricati realizzati dalla BBM Sustainable. Un riuso creativo può generare anche un'eco-stazione, sita a Ferla in provincia di Siracusa, costruita e arredata con materiali avanzai e gettati via, fino a diventare soggetto dell'arte grazie a Ecolight e al suo "Museo del riciclo".

 

(La catena di supermercati Sainsbury. L'azienda collabora con Biffa dal 2005 - Credit foto: eonenergy

 

Se i rifiuti potessero diventare fonte di energia per il sostentamento di interi edifici?  È ciò che è successo a Cannock, vicino Birmingham, in Inghilterra. La catena Sainsbury ha sperimentato per la prima volta nella storia dei supermercati la produzione di energia elettrica dai rifiuti alimentari. Grazie a questo procedimento, lo store è completamente autonomo. Questa iniziativa fa parte di un progetto iniziato nel 2013 e denominato " Zero rifiuti in discarica". Il sistema di produzione di energia elettrica dai rifiuti coinvolge l'intera catena di supermercati. L'intera quantità di rifiuti prodotta viene riciclata o trasformata in combustibile. Esiste una scala di importanza, per cui tutto il cibo adatto va ai partner di beneficienza (gruppi sportivi, mense, enti di beneficenza, case di cura, ecc.) e al nutrimento degli animali (cani, parchi,  Safari ecc.), mentre quello non adatto per donazioni benefiche viene inviato a Biffa per la digestione anaerobica e quindi la produzione di gas bio-metano.

 

(L'UE ha dichiarato il 2014 come sarà "Anno europeo contro gli sprechi alimentari"-Credit foto: Adrian van Leen)

 

Per questo progetto energetico Sainsbury e Biffa si trovano a collaborare insieme. La loro cooperazione è iniziata nel 2005 e prosegue con grande successo. Gli scarti alimentari del supermercato vengono convogliati in una centrale a biogas, costruita con la partecipazione di Biffa, una delle principali società inglese di gestione dei rifiuti. Una tecnologia che consente di ottenere energia pulita.  Questa centrale produce energia elettrica  dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici, che provengono da tutti i punti vendita della nazione.  Si tratta di un processo di conversione biochimica. In assenza di ossigeno  i microrganismi demoliscono le sostanze organiche complesse che sono contenute nei vegetali e nei sottoprodotti di origine animale. Gli scarti che non possono essere destinati ad altre finalità sono raccolti e trasportati con un camion allo stabilimento di compostaggio di Biffa. Una volta giunti, vengono trasformati in biometano. L'energia elettrica prodotta viene convogliata attraverso un recente cavo elettrico di 1,5 Km direttamente al supermercato.   


Come funziona l'opera di riciclo(Come funziona il processo di riciclo - Credit foto: MailOnline)


Da un punto di vista energetico, grazie a questa centrale, il punto vendita è completamente indipendente. C'è da sottolineare che la produzione di energia elettrica  è sufficiente a soddisfare la domanda annuale di 2500 abitazioni.

Mentre si valuta la possibilità di estendere questo nuovo modello di produzione di energia green a tutti i negozi della catena, Sainsbury  sta prendendo in considerazione l'idea  di aggiungere 165,000 pannelli solari sui tetti degli edifici nel caso in cui l'energia ottenuta da questo procedimento biochimico non sia sufficiente.

Paul Crewe, Responsabile Sostenibilità presso Sainsbury, ha dichiarato che  Sainsbury è sempre alla ricerca di nuovi modi per riutilizzare e riciclare. Sono lieti di essere la prima azienda a fare uso della tecnologia che permette al negozio di Cannock di essere alimentato interamente dallo spreco alimentare del punto vendita.  Jeff Anderson, amministratore delegato della Biffa's I&C division,  ha sottolineato l'impegno dell'azienda per l'innovazione e l'ambiente. Biffa ha una rete nazionale di veicoli per la raccolta di cibo, che forniscono servizi per grandi e piccoli clienti.

 

 

Biffa e Sainsbury hanno celebrato un impianto innovativo (Biffa e Sainsbury hanno celebrato un impianto innovativo che permetterà al negozio a Cannock di funzionare
con l'energia generata dai propri rifiuti alimentari - Credit foto: Foot Print)

 

Un'idea utile anche se non si fonda su tecnologie avanzate o soluzioni rivoluzionarie viene da una catena francese di supermercati: Intermarchè. In un'epoca dove conta l'aspetto e dove si scelgono i prodotti più belli, sebbene l'estetica non sia garanzia di bontà, la verdura e la frutta raccolta che non soddisfa determinati canoni viene gettata. Per questa ragione il supermarket rifiuta  tutto ciò che sembra inadeguato e poco desiderabile dal cliente, come ad esempio le arance imperfette o le carote sformate. Intermarchè ha così messo in atto tutta una serie di strategie per incitare al consumo di questi prodotti non belli ma sicuramente buoni. Verdura e frutta viene accettata e segnalata ai clienti. Essa può essere messa in vendita con significativi sconti, disposta in uno speciale corridoio chiamato "Les Fruits Et Legumes Moches",  o distribuita in una linea di succhi e frullati dal design accattivante, in modo tale da avere "The Grotesque Apple" (La mela grottesca), "The Ridiculous Potato" (La patata ridicola), and "The Failed Lemon" (Il limone fallito). Chi gusta questi frullati e succhi si rende conto della loro bontà e grazie allo slogan "Ugly & Tasty" viene spronato a comprare i questi brutti vegetali nel banco apposito.

 

Intermarchè-frutta e verdura della campagna(Intermarchè, frutta e verdura della campagna tesa a spronare i prodotti in genere scarati perchè imperfetti
- Credit foto: page up page down)

 

L'acquisto di questi prodotti dall'aspetto poco gradevole, ma buoni, unito all'iniziativa di Intermarché  fanno risparmiare molto denaro e rendono consapevoli gli utenti sui rifiuti alimentari. D'altra parte il 2014 è stato dichiarato dall'Unione Europea come sarà "Anno europeo contro gli sprechi alimentari". L'obiettivo è quello della riduzione dei rifiuti di almeno la metà entro il 2025. 
Anche la catena si supermercati Sainsburry ha adottato iniziative simili. A fine giornata i prodotti sono scontati o, in caso restino invenduti, sono messi a disposizione della associazioni di beneficienza o impiegati per alimentare gli animali.  L'obiettivo è quello di evitare sprechi sia alimentari che energetici.  

 

Fonti:
Popai Italy
Impronta Unika - Dissapore
Ohgizmo -Foot Print

Foto copertina di  The Living Principles

Tutti i diritti sono riservati

AutoreDott.ssa Silvia Pasquariello


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