Museo del Riciclo: quando l'arte nasce dai rifiuti

In tema di recupero materiali, lodevole e interessante è la creazione del "Museo del riciclo" ad opera di Ecolight, uno dei più importanti consorzi dedicati alla raccolta dei rifiuti Raee, delle Pile e degli Accumulatori.

Ecolight, forte della sua vocazione alla tutela ambientale, allo scopo di rafforzare la propria attività ma soprattutto la diffusione tra la gente di una maggiore sensibilità e coscienza ecologica, ha voluto realizzare quest'iniziativa originale e unica nel suo genere. I Raee, infatti, non devono essere considerati soltanto un problema appartenente ai produttori e distributori di apparecchiature elettroniche ma una questione di ogni singolo abitante che usa, nel quotidiano, tali oggetti.

Bracciale realizzato con materiali di scarto di Vita Piccoli(Mini flowers in rete, bracciale realizzato con raso, bottoni automatici, polipropilene da Vita Piccoli)

Il Museo del Riciclo punta proprio a responsabilizzare i cittadini, lasciando alle personalità più creative di loro, l'opportunità di offrire il proprio contributo alla protezione ambientale. Il sostegno avviene attraverso la produzione di opere artistiche ottenute con i Raee. Questi rifiuti trovano così una nuova ragion d'essere e una destinazione d'uso diversa da quella di partenza.

Arte, musica, design, architettura, moda e gioielli, quindi, vedono nelle apparecchiature elettriche destinate alle discariche e nei loro componenti una fonte di ispirazione e una base per dare vita a creazioni futuristiche, dalle forme accattivanti, moderne ed eleganti. Un caleidoscopio di colori e materiali assemblati insieme in produzioni incantevoli.

Lampada realizzata con cartoni riciclati di Roberta Lazzarato(Energia, lampada realizzata con cartoni riclati e carta da Roberta Lazzarato)

Il Museo del Riciclo è stato studiato non solo come una serie di eventi portati in giro per l'Italia ma anche come un portale web. In tal senso, il sito diventa una vetrina per chiunque desideri prendere parte al progetto, consumatori e artisti compresi. Le pagine, divise in sezioni, ospitano le creazioni di coloro che hanno saputo conferire ai rifiuti una vita nuova. Le applicazioni sono le più svariate. Si va dagli strumenti musicali, ai componenti di arredo come lampade ottenute dal cartone di recupero per imballaggi, da buste postali, cartoncini colorati e borsette di carta. A sedie derivanti da parti di lavatrici. A maxi bag ricavate dai flyer dei supermercati o dalla plastica. A portamonete prodotti con i tubetti dei dentifrici.

Strumento simile a una batteria realizzato con contenitori di ogni genere di Capone&BungtBangt(Buatteria, strumento simile a una batteria ottenuto con contenitori di ogni genere di Capone&BungtBangt)

D'impatto sono anche i gioielli: collane, orecchini, bracciali. Tutti prodotti con materiali di scarto. Nello specifico, nastrini, bottoni automatici, polipropilene, camere d'aria, ferretti di reggiseno in acciaio, beccucci erogatori in gomma, bottiglie di plastica. La fantasia degli artisti non ha limite, loro riescono a trovare del potenziale in qualsiasi oggetto, donandogli una bellezza inaspettata.

Sedia realizzata con parti di lavatrice di Mariangela Brando(Miss Savonarola, sedia ottenuta da parti di lavatrice di Mariangela Brando)

E a proposito di bijou, fino al 26 gennaio 2014 è possibile visitare la mostra "Architetture da indossare" allestita nelle sale del "Museo del Bijou" di Casalmaggiore (Cr), l'unico in Italia a dare spazio a gioielli realizzati con materiali innovativi e non preziosi, provenienti dalle fonti più disparate. Lo scopo della mostra è quello di presentare al pubblico "il valore aggiunto  - si legge nel comunicato stampa - che l'occhio di un architetto conferisce all'ideazione, creazione e realizzazione di un gioiello". Dunque, quelli presentati sono monili nati dalle mani di architetti e da materiali affini alla loro professione: cemento, rame, alluminio, plexiglass, ceramica, vetro.
La mostra è aperta dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Per informazioni si può chiamare il numero: 0375.284423.

Il Museo è un progetto "in fieri", destinato a comporsi di nuove sezioni e nuovi contributi artistici. La cultura, dunque, si mette al servizio dell'ecologia e diventa un modo diretto ed efficace per comunicare alle persone l'importanza del riciclo e della salvaguardia ambientale.

Fonte e foto articolo
Museo del riciclo

Foto copertina
Il terrario 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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