Dall'India arriva l'asfalto prodotto dai rifiuti di plastica

Crescita economica significa anche aumento dei rifiuti e di conseguenza dell'inquinamento, se non si effettuano adeguati interventi di riciclaggio. È quanto sta accadendo in India, dove a discapito dello sviluppo del paese, vi è il drammatico rovescio della medaglia: grandi quantità di spazzatura abbandonata a se stessa.

L'Organisation fοr Economic Co-operation and Development ha stimato, solo poco tempo fa, che il 40% dei rifiuti urbani del paese non è stoccato e il resto non viene indirizzato al riciclo. Le conseguenze di una simile situazione sono gravi e sotto gli occhi di tutti. Gli scarti, infatti, si ammassano nelle discariche a cielo aperto, con l'inevitabile contaminazione del suolo e dunque delle falde acquifere. Come se non bastasse, la parte di spazzatura bruciata negli inceneritori rilascia nell'atmosfera diossina e altre pericolose sostanze tossiche.

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Sono in totale 15 mila le tonnellate di plastica prodotte ogni giorno e lasciate lungo le strade, a deturpare il paesaggio e ad ostacolare il traffico cittadino. Trovare una soluzione è urgente e indispensabile, soprattutto per il bene degli abitanti, dell'ambiente e del  settore turistico.

Una risposta adeguata, in tal senso, è venuta dal professore di chimica Rajagopalan Vasudevan, conosciuto anche come Plastic Man, l'Uomo di plastica. Per lui la plastica rappresenta un'incredibile risorsa da riciclare per creare nuovi materiali destinati ad essere utilizzati in diversi ambiti e, ovviamente, in chiave rigorosamente sostenibile. 

Miscela (La miscela ottenuta dai rifiuti di plastica)

Dopo anni di ricerche e prove in laboratorio (ci sono voluti 400 test prima di arrivare al risultato definitivo) ha ottenuto una miscela innovativa, adatta a sostituire parzialmente (siamo intorno a una percentuale del 15%) il bitume e l'asfalto comunemente usati per la realizzazione delle strade. La sua scoperta ha subito attirato l'attenzione degli esperti, ricevendo numerosi riconoscimenti.

Le potenzialità di tale invenzione sono notevoli. Il mix, infatti, abbassa di molto i costi delle infrastrutture, libera le città indiane dalla maggioranza della spazzatura e offre la possibilità di riciclare anche quei rifiuti altrimenti impossibili da recuperare. Ci riferiamo alla plastica mista (quella usata nelle confezioni dei biscotti e delle patatine), contenente anche alluminio e poliestere.

La lavorazione(La lavorazione del nuovo asfalto)

Inoltre, la miscela presenta un altro vantaggio non trascurabile: il metodo impiegato per produrla è semplice e non richiede particolari conoscenze tecniche e grandi investimenti di denaro. Vasudevan lo chiama jugaad, termine indiano con il quale si definisce un'innovazione di tipo frugale, ossia moderata e poco complessa. Il progetto, sebbene sia brevettato, in certi casi è messo a disposizione delle persone con una licenza libera. In tal modo, chiunque ha l'opportunità di sfruttare l'invenzione per creare nuove vie e tutelare l'ambiente e la salute della gente.

Il successo del mix di Vasudevan è tangibile. Con esso si sono costruiti, ad oggi, più di 5.000 chilometri di strade, in ben undici stati. Il Central Pollution Control Board e l'Indian Roads Congress hanno approvato il metodo. Almitra Patel, uno dei maggiori esperti di rifiuti della nazione, ha ritenuto la scoperta del professore di chimica assolutamente vincente, in quanto consuma una risorsa indesiderata e non riciclabile.

Realizzazione della strada(La realizzazione della strada)

Rajagopalan Vasudevan ha 69 anni e ha trascorso i primi tempi della sua carriera a insegnare ai suoi studenti quelle che lui chiama "le meraviglie della chimica". In seguito, a partire dal 2001, ha rivolto il suo interesse allo studio della plastica e della tecnica con cui poterla riutilizzare. Dal suo punto di vista, tale materiale è "un dono degli dei" e gli uomini devono imparare a impiegarlo con criterio e saggezza.

Nonostante la licenza libera del brevetto, il professore spesso gira per il paese istruendo direttamente gli ingegneri del posto sul procedimento tramite il quale produrre la sostanza sostitutiva del bitume e dell'asfalto comune.

Se il metodo Vasedevan oltrepassasse i confini dell'India e giungesse nel resto dell'Europa e del mondo, si farebbero ulteriori passi avanti nella risoluzione del problema relativo al riciclaggio della plastica.

Fonti
Greenme
Business week

Foto
usdaycarejobs

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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