I vantaggi della certificazione energetica per le abitazioni
I vantaggi della certificazione energetica per le abitazioni sono a beneficio dell'ambiente poiché è notevolmente rivalutato, coinvolgendo le persone in un diverso approccio culturale. Stiamo assistendo a piccoli accorgimenti di legge capaci di stravolgere le vecchie abitudini, al fine di introdurre quei sani principi ambientali da catalogare nelle buone pratiche. Cambiano le disposizioni normative sull'efficienza energetica, rivoluzionando le abitudini sociali della popolazione.
L'Attestato di Certificazione Energetica
Cominciamo subito dalle due finalità peculiari rappresentate dall'Attestato di Certificazione Energetica per le abitazioni. La prima è obbligatoria per stipulare gli atti notarili di compravendita e per i contratti di locazione, mentre la seconda è il requisito fondamentale per ottenere la detrazione fiscale riguardante le opere di riqualificazione energetica dell'abitazione. Il nuovo corso storico a tutela dell'ambiente è segnato dalle buone regole per diffondere, a piccoli passi, la sua azione nei comportamenti sociali della popolazione. Con l'attestato relativo alla certificazione energetica c'è una maggiore informazione diretta alle persone che acquistano o che affittano quell'immobile. Tutto ciò permette di conoscere in maniera più specifica lo stato architettonico dell'abitazione, compreso il rendimento energetico. Questi dettagli relativi all'abitazione sono basilari per avere in modo corretto una reale previsione dei costi per il riscaldamento, la climatizzazione e l'acqua calda. Non solo. Questo attestato garantisce una valutazione dello stato dell'abitazione, al fine di studiare gli eventuali interventi di riqualificazione energetica per ottimizzare costi e consumi. Più investimenti dedicati al risparmio energetico. Se conosciamo le caratteristiche tecniche dell'immobile possiamo pensare di installare correttamente un buon pannello fotovoltaico. Può essere un ottimo investimento per contenere il costo dell'energia elettrica. Con quelle preziose informazioni siamo in grado di pianificare una serie di interventi finalizzati al risparmio energetico. Se intendiamo rendere maggiormente bella l'abitazione che abbiamo scelto con un design caldo e accogliente è possibile pensare a un buon camino a risparmio energetico, capace di contenere i costi della bolletta del riscaldamento. Come è facile comprendere sono molteplici le iniziative da intraprendere se conosciamo perfettamente lo stato architettonico dell'abitazione. Tutto ciò agevola le scelte delle persone verso un maggiore risparmio energetico. I sicuri vantaggi relativi alla certificazione energetica delle abitazioni coinvolgono l'ambiente poiché è maggiormente tutelato.

(Le abitazioni possono essere ristrutturate con maggiore facilità poiché l'attestato di certificazione energetica fornisce informazioni tecniche sull'immobile)
Il nuovo scenario del settore economico
Ma qual è il nuovo scenario del comparto energetico? Qualche paragone con il passato può agevolare la comprensione delle differenze del settore. La nuova normativa prevede l'obbligo di avere il certificato "Ace" (attestato certificazione energetica) per l'immobile che dobbiamo vendere. Prima della nuova normativa si poteva derogare se l'acquirente avesse consentito mentre ora non è più ammissibile. Nelle regioni dove non c'è una specifica legge regionale di disciplina, il proprietario dell'abitazione, consapevole della scadente qualità energetica dell'immobile, può scegliere di adempiere agli obblighi di legge attraverso una sua dichiarazione nella quale afferma che la casa è di classe energetica "G", quindi i costi per la gestione energetica sono molto alti. Nelle regioni dove c'è una propria normativa in tema di certificazione energetica, le compravendite di immobili dovranno continuare a sottostare alla legislazione regionale: i contratti andranno integrati con la clausola con cui l'acquirente conferma "di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica" dell'immobile oggetto dell'acquisto.
La nuova normativa per contenere le emissioni di CO2
È bene ricordare che la nuova normativa si inserisce nel quadro della politica energetica europea, con la precisa finalità di ridurre la dipendenza dalle fonti combustibili fossili nonché dalle emissioni di CO2, nel rispetto delle direttive comunitarie che impongono all'Italia l'obbligo del raggiungimento degli obiettivi del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020, proponendo aggiornamenti in tema di certificazione energetica. Una curiosità. Per una buona promozione della certificazione energetica c'è l'obbligo di riportare, a decorrere dal 1° gennaio 2012, l'indice di prestazione energetica contenuto nell'Attestato di Certificazione Energetica, sugli annunci commerciali di vendita di edifici o di singole unità immobiliari.
La testimonianza di un architetto
«Lascia amareggiati pensare che in una scala di valori, basati sul consumo energetico annuo, i quali partono dalla casa passiva», spiega Stefano Pediconi, architetto specializzato in progettazione di centri benessere e hotel, «per passare agli edifici in classe dalla "A" alla "G", la maggior parte di costruzioni, in Italia, ricade nell'ultima categoria. Per questo motivo, in una compravendita, la norma che obblighi la parte venditrice a dotarsi di una certificazione energetica che denunci le caratteristiche dell'immobile in alienazione, è un buon punto di partenza verso una più diffusa riqualificazione finalizzata all'abbassamento globale dei consumi. All'estero, una simile normativa, avrebbe anche indirizzato l'acquirente verso gli edifici migliori, spingendo di conseguenza ad adottare misure tali da permettere all'immobile in vendita di essere in una classe più alta».

