Smart Grid per le energie rinnovabili: un nuovo progetto dal Piemonte

Cos'è una Smart Grid? Un sistema che distribuisce l'energia elettrica in maniera intelligente, in base ai consumi dei singoli utenti. In questo modo, è, infatti, possibile gestirne l'approvvigionamento, in maniera tale che in caso di un sovraccarico, ad esempio, l'energia elettrica è ridistribuita tra le varie aree, evitando interruzioni nella fornitura.

In questo settore, l'Italia vanta, del resto, il primato come unico Paese ad aver sostituito i nuovi modelli elettronici di misurazione dell'energia elettrica ai vecchi contatori elettromeccanici, un passo importante per superare gli ostacoli che si frappongono sulla strada di una diffusione più ampia e capillare delle fonti di energia rinnovabile (spesso al centro di innovative soluzioni tecnologiche).

Proprio dall'Italia, e per l'esattezza dal Piemonte, arriva un interessante esempio di Smart Grid, che integra l'energia elettrica proveniente dalla rete tradizionale con quella derivante da fonti ecosostenibili. L'obiettivo è creare un sistema in grado di automatizzare la scelta della fonte energetica, al fine di abbattere sia i prelievi dalla rete elettrica generale sia l'impatto ambientale delle attività umane e industriali.

Un esempio di Smart Grid che integra fonti di energia rinnovabile

(Un esempio di Smart Grid che integra fonti di energia rinnovabile)

Da oltre un anno e mezzo, dunque, l'impresa cuneese Agrindustria snc (produttrice di prodotti alimentari, vegetali per industrie e di farine alimentari vegetali, ma attiva anche nei settori dell'essicazione e della criomacinazione) ha avviato (insieme a CSP – Innovazione nelle ICT, Politecnico di Torino, Energrid e Teseo Clemessy) il progetto sperimentale BEE (Building Energy Ecosystems) per ottimizzare lo sfruttamento delle energie rinnovabili all'interno delle proprie attività produttive.

L'azienda piemontese, infatti, non solo utilizza materiale vegetale di scarto (come gusci di nocciola e tutolo di mais) per produrre prodotti per lettiere e per lo scrub, ma lo fa integrando all'interno della propria Smart Grid rinnovabili (prodotte da eolico, solare e geotermico) ed energia tradizionale. Questa è, anzi, utilizzata solo in caso di necessità, riducendone ovviamente tanto i costi quanto l'impatto ambientale.

Il progetto sperimentale BEE integra rete elettrica tradizionale con fotovoltaico, eolico e geotermico

(Il progetto sperimentale BEE integra rete elettrica tradizionale con fotovoltaico, eolico e geotermico)

Il progetto ha previsto l'applicazione di una rete di sensori ai macchinari. I dati così ricavati, una volta elaborati, hanno, quindi, permesso di automatizzare la scelta del tipo di energia da utilizzare, anche grazie a un'interfaccia che mette in relazione tutti i dati disponibili con i costi a kWh per ogni fascia di fatturazione. Infatti, è possibile anche scegliere di far lavorare i macchinari a cicli, in base ai dati immagazzinati per una tipica giornata di lavoro.

Gli apparati di misurazione permettono, dunque, di avere ben chiari i flussi energetici dell'area monitorata, il che permette, tra l'altro, di individuare eventuali inefficienze. nella rete di distribuzione.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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