Settimana internazionale della biomassa a Cordoba: quali prospettive?

È in corso a Cordoba, nel centro dell'Argentina, la prima Settimana Internazionale della Biomassa, intorno al cui tavolo si stanno confrontando imprese e associazioni del settore provenienti da Italia, Francia, Spagna e dai paesi del Mercosur (Mercado Común del Sur) o, secondo la dizione portoghese, Mercosul (Mercado Comum do Sul), l'organizzazione sudamericana che mira alla realizzazione di un mercato comune.

Nei lavori di discussione sui temi della generazione di energia dalle biomasse, l'Italia è rappresentata dal presidente della Fiper (la Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili) Walter Righini, che ha illustrato a una platea particolarmente interessata, gli ambiti di applicazione di questa risorsa rinnovabile ed eco-compatibile in Italia:

  1. Centrali di teleriscaldamento che distribuiscono fluidi termovettori (acqua calda, acqua surriscaldata e vapore) attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate. Queste, partendo da una grossa centrale di produzione, giungono alle abitazioni per poi fare direttamente ritorno alla centrale.
  2. Bio-raffinerie di seconda generazione, che integrano processi di conversione della biomassa di natura chimica, fisica o microbiologica nella produzione di biocarburanti, prodotti biochimici ad alto valore aggiunto e bioenergia. Tra l'altro, proprio il 9 di ottobre, è stato approvato, con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Andrea Orlando, il nuovo regolamento in materia, con l'obiettivo di raggiungere i target europei previsti entro il 2020.

L'interesse è stato grande (era presente lo stesso Ministro della Tecnologia e Innovazione, Ilianes Roger) anche perché apre nuove prospettive di impiego nel campo della produzione di energia elettrica e termica in co-generazione; un settore particolarmente interessante per l'Argentina per via della grande quantità di biomassa a disposizione, per lo più proveniente da materiale legnoso residuale o di scarto. Un buon punto di partenza per la delegazione italiana che, tra impegni e incontri istituzionali vari, sarà anche chiamata a valutare la possibilità di dare effettivamente vita a progetti di generazione dell'energia dalle biomasse, in un mercato dalle grandi prospettive di crescita.

L'Argentina ha a disposizione una grande quantità di biomassa derivante dal legno
(Biomassa)

Giusto lo scorso autunno, il governo argentino aveva lanciato il progetto Probiomassa (la cui realizzazione, della durata di tre anni, è stata affidata alla FAO), per la trasformazione di residui forestali, agricoli e rifiuti animali in biogas o altre forme di bioenergie. Entro il 2015, l'utilizzo della biomassa salirà dallo 3,5 % dello scorso autunno al 10 %, con un risparmio di circa 9,2 milioni di pesos derivante dalla riduzione dell'importazione dei tradizionali e sempre meno convenienti combustibili fossili.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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