Le start up che progettano fonti rinnovabili a servizio delle città
Le città sono sempre più smart, sempre più tecnologiche ed efficienti, o almeno questo è il traguardo al quale puntano. Per ottenere un corretto sviluppo urbano e raggiungere gli obiettivi comuni, come quello dell'efficenza energetica grazie all'uso delle fonti rinnovabili, si sta dunque facendo sempre più ricorso alle innovazioni provenienti dagli operatori del settore (come Enel Energia, Edison, Hera, ecc) ma anche alle numerose start up che presentano soluzioni a riguardo.
La sostenibilità ambientale, la tecnologia innovativa e il risparmio energetico sono tra i principi base delle smart cities, città intelligenti ideate e costruite per integrare al meglio l'innovazione tecnologica all'ambiente urbano e naturale. Il tutto con l'obiettivo finale di accrescere il benessere delle persone che vi abitano. Per concorrere a questo fine, tantissime start up stanno presentando le proprie idee, ancora in fase sperimentale, per dare una direzione nuova allo sviluppo energetico e tecnologico del Paese.

(start up tecnologiche a risparmio energetico)
Termoweb, start up nata a Lecce, ha prodotto una delle migliori proposte presenti ora sul mercato, creando un sistema di rilevamento della temperatura che funziona tramite dei sensori wi-fi collegati ad un server web. Grazie a questo metodo è possibile monitorare la totalità dei dati sulla temperatura inerenti ad un dato luogo e agire su essi anche da remoto. Tutto questo permette dunque di capire se sta avvenendo uno spreco termico, come ad esempio lasciare il riscaldamento accesso in casa durante un periodo di vacanza all'estero, e porvi rapidamente rimedio.
Teris Control e Micro TLC, invece, si sono occupate dei sistemi di monitoraggio per gli impianti fotovoltaici. Queste due nuove aziende hanno inventato un software che controlla e gestisce gli impianti rinnovabili e ne controlla in tempo reale la produzione. In questo modo è sempre possibile sapere quanto si sta producendo e parallelamente, anche quanto si sta consumando, aiutando dunque ad evitare gli sprechi.
Vi è poi Wise Power, che ha progettato un generatore energetico per dispositivi mobili che permette la creazione di energia dal movimento stesso del veicolo al quale è applicato, ridistribuendola poi per alimentarei sensori di bordo.

(le start up che offrono soluzioni green)
E ancora MiDoMet, che ha ideato un sistema di monitoraggio dei consumi energetici di case ed aziende che non solo è facilissimo da installare, ma funziona anche attraverso internet e dunque può ottimizzare le tempistiche d'intervento in caso di bisogno così come ridurne i costi.
Dalla Campania viene invece la Re.Bi.Co, una start up che ha ideato un sistema innovativo per produrre biogas grazie allo scarto di qualunque materia organica. Utilizzando dunque dal rifiuto domestico a quello agricolo a reflui zootecnici, il sistema è in grado di produrre energia, con il doppio vantaggio di produrre a costo zero e ridurre l'inquinamento e i rifiuti.
Infine, vi è chi ha progettato il primo green data center in Italia. Il centro, alimentato da energia solare e monitorato da software appositi che evitano gli sprechi, permette di ridurre l'inquinamento prodotto da internet e dal mondo digitale in generale. I grandi servizi di hosting, infatti, sono tra i maggiori produttori di CO2, per questo un data center ecocompatibile è una grande rivoluzione nel settore.
Tutte le soluzioni qui proposte viaggiano nella direzione della sostenibilità ambientale grazie agli sviluppi tecnologici e a nuove infrastrutture digitali. Sembra dunque che l'innovazione non sia solo la chiave dello sviluppo economico, ma anche di quello ecologico.

