Il ProEnergy+ a Bari: si parla anche di mini-energie rinnovabili

È appena terminato presso la Fiera del Levante di Bari (dove si è svolto dal 21 al 23 novembre) il salone dedicato alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, ProEnergy+, organizzato dalla Senaf. L'obiettivo è raccogliere su un'unica piazza informazioni, prodotti e operatori di un mercato come quello delle energie rinnovabili, cha ha bisogno di professionalità e supporto, in maniera da adattarlo alle nuove esigenze, in particolar modo del Centro e Sud Italia.

Anche il fotovoltaico e l'eolico al centro dei lavori del ProEnergy+
(Anche il fotovoltaico e l'eolico al centro dei lavori del ProEnergy+)

Anche quest'anno, si è riproposto il format della fiera-convegno, accolto positivamente nella prima edizione padovana, e anche quest'anno, il tutto si è articolato in tre grandi aree tematiche.

  1. TC+, Termoidraulica: climatizzazione, riscaldamento e idronica.
  2. ER+, Energie Rinnovabili: rinnovabili e consumi energetici degli edifici.
  3. IE+, Involucro Edilizio: soluzioni di efficienza energetica in edilizia. 

Tra le molte iniziative, al convegno della giornata di apertura, Minienergie Rinnovabili: Modello virtuoso della generazione elettrica in Italia (coordinato da G.B. Zorzoli, portavoce del Coordinamento FREE, Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), si è parlato dello sviluppo di impianti eolici, idroelettrici, a biogas e a biomassa agroforestale, di piccola taglia e della loro integrazione nelle filiere locali. Questo modello di sviluppo sembra, infatti, adatto alle caratteristiche del territorio italiano, basato su una rete di piccoli impianti. Permette, inoltre, una sinergia tra produzione energetica e attività agricola, contribuendo allo sviluppo di entrambi i settori.

Sono stati, inoltre, organizzati, con la collaborazione delle 100 aziende espositrici, numerosi corsi di aggiornamento per gli operatori del settore (si sono contati ben 6452 professionisti), volti alla valorizzazione (in termini di sostenibilità) delle caratteristiche tecniche degli impianti, tenendo ancheconto della normativa e delle condizioni climatiche italiane. La teoria si è affiancata a dimostrazioni pratiche su come collocare i prodotti all'interno degli impianti, a seconda delle caratteristiche tecniche e in termini di sostenibilità energetica.

La scelta del capoluogo pugliese per questa seconda edizione non è stata certo casuale ma legata alle attività dell'amministrazione locale, che, anche con il Patto per Bari (con i suoi 1,6 miliardi di fondi europei volti alla riqualificazione del territorio), hanno candidato questa zona a mercato da esplorare per gli operatori del settore.

A questo, si aggiunge il protocollo ITACA della regione Puglia, firmato lo scorso febbraio e che misura il livello di sostenibilità degli immobili, tenendo conto della loro localizzazione e della qualità delle costruzioni. Sono, inoltre, previste opere di riqualificazione e l'obbligo di livelli di sostenibilità più elevati nei casi in cui si voglia usufruire degli incentivi regionali.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


Visualizza l'elenco dei principali articoli