Greenpeace:Apple utilizza il 100% di energia rinnovabile

Apple non solo resta ai vertici del mercato tecnologico, ma in base a quanto riportato da Greenpeace si trova anche al primo posto nell'utilizzazione dell'energia rinnovabile. Un'azienda che vede nel verde una risorsa da sfruttare, a differenza di altre società come Twitter e Amazon che invece sono state bocciate per il loro operato poco ecologico. Il rapporto rilasciato dalla Apple "dimostra che ha fatto un reale progresso nel suo sforzo per alimentare iCloud con l'energia rinnovabile e non con il carbone". La società lo scorso anno è stata spronata grazie alla pressioni ricevuta da parte dei sostenitori di Greenpeace, ma anche dai propri clienti. In quanto, gli edifici che funzionano come centri di raccolta dati consumano moltissima energia elettrica, che inquina decisamente l'ambiente circostante.

Questa classifica è riuscita a vincerla grazie soprattutto ad iTunes e ad iCloud che vengono alimentati, in base al "Clicking Clean: How Companies are Building the Green Internet" attraverso il 100% di energia rinnovabile. Bisogna anche sottolineare il fatto che Apple ha il centro fotovoltaico privato più grande degli Stati Uniti, che gli serve per alimentare i data center nella Carolina del Nord. 


click clean
(La campagna promossa da Greenpeace:ClickClean)

 

Vediamo allora quali sono i reali progressi  di Apple riportati da Greenpeace:

  • Apple ha aumentato la quantità di energia rinnovabile attraverso i pannelli solari e  le celle a combustibile, che utilizza in Nord Carolina. 
  • Apple ha segnalato un aumento della percentuale di energia da fonti rinnovabili, con un inizio del 35% fino al ??75%, negli ultimi tre anni.
  • Apple ha espresso la sua convinzione sull'energia rinnovabile e ha dato più informazioni su come sta effettivamente operando in questo campo. Questo consente ai propri clienti di avere fede nelle ambizioni energetiche pulite, che fino ad ora hanno portato a degli egregi risultati.

L'unico problema con cui si deve scontrare la Apple è la politica americana, principalmente su quei territori che vedono proprio uno scontro nell'utilizzazione dell'energia eolica e solare. Per cercare di aggirare questi problemi Apple, insieme a Google e a Facebook sta cercando di creare un consorzio per operare nel rispetto dell'ambiente. Il loro scopo è quello di mettere alle strette la Duke Energy, che è l'unico produttore di energia elettrica in quella zona. Ovviamente l'energia che produce deriva dai combustibili e cerca, a detta di Greenpeace, di ostacolare il lavoro di queste società per produrre energia al 100% rinnovabile.

Google è in grado di alimentare i suoi data center con il 34% di energia rinnovabile, e ha già investito 1 miliardo per 15 progetti di energia pulita. Facebook invece è dal 2011 che tenta di raggiungere il 100% di energia verde, investendo 2 miliardi di dollari in energia eolica, al fine di acquistare il più grande impianto del mondo. Per cui si evidenzia come effettivamente la buona volontà affinché questo si realizzi è incentrata molto anche sugli investimenti. Cosa che invece non viene fatta da Microsoft che "fa molto affidamento sull'acquisto di certificati verdi, ma non cambia l'approvvigionamento di elettricità sporca". Lo stesso vale per Ebay che si "alimenta prevalentemente a carbone".

Un portavoce di Amazon ha però tenuto a sottolineare il dissenso verso questo report: "Siamo d'accordo con Greenpeace che i leader tecnologici dovrebbero contribuire alla salvaguardia dell'ambiente implementando sia un uso efficiente e fonti pulite di energia. Tuttavia, la relazione di Greenpeace fa false ipotesi sulle operazioni di AWS (Amazon Web Services) e ha dati inesatti sul consumo di energia per AWS. Avevamo fornito questo feedback a Greenpeace prima di pubblicare il loro rapporto ". Chi invece non esprime proprio i risultati sono IBM e Twitter, che vengono per questo motivo bocciati del tutto. 

apple

(Logo Apple)

AutoreDott.ssa Gloria Maria Rossi


Visualizza l'elenco dei principali articoli