Swansea bay: progettata la più grande laguna che genera energia
Swansea Bay, Bae Abertawe in gallese, è una baia sul Canale di Bristol, sulla costa meridionale del Galles. La baia (con tutto il tratto superiore del canale di Bristol) ha una delle più vaste gamme di maree al mondo, con una portata massima di circa 10m. Proprio per questo motivo è da vari anni che si pensava alla possibilità di sfruttare la baia per produrre energia rinnovabile, e proprio in questi giorni la Tidal Lagoon Power, ha presentato il piano per sviluppare proprio qui, nel Regno Unito, il primo progetto di energia prodotta dalle maree, creando una laguna nella baia che fornirebbe energia rinnovabile per 120.000 case per 120 anni.
Il progetto, che ha un costo tra i 750 e gli 850 milioni di sterline, consisterebbe in una scogliera di circa 9,5 km costruita intorno alla baia, creando una laguna con turbine in grado di sfruttare le maree in entrata ed in uscita, generando energia per 14 ore al giorno, con una capacità installata di 320 MW. Se si otterrà il via libera, i lavori comincieanno nel 2015, con la prima potenza generata nel 2018, e la laguna potrebbe essere il primo di una serie di cinque progetti sviluppabili lungo la costa britannica, il cui completamente potrebbe generare energia sufficiente a soddisfare il 10% del fabbisogno di energia elettrica del Regno Unito entro il 2023.

(La Baia di Swansea oggi)
La speranza della Tidal Lagoon Power è quella che circa il 65% della spesa totale possa essere fatta nel Regno Unito, in modo da aiutare delle catene di fornitura britanniche. Il progetto prevede anche la reintroduzione delle ostriche, native di Swansea Bay, un centro visitatori off-shore e la possibilità di creare impianti nazionali per il triathlon.Secondo una ricerca svolta sul posto circa 85% della popolazione è favorevole al progetto, che farebbe risparmiare 236.000 tonnellate di carbonio all'anno e creare 1.850 posti di lavoro nel settore della costruzione e oltre a 150 posti a tempo indeterminato per le strutture che verranno create in loco.

(Un'immagine della laguna di Swansea, secondo il progetto della Tidal Lagoon Power. Fonte: The Guardian)
Mark Shorrock, amministratore delegato della Tidal Lagoon Power, ha dichiarato che fino ad oggi l'energia delle maree era stata fortemente promossa come fonte di energia pulita ed affidabile, ma la risposta delle imprese si era sempre focalizzata su piccoli flussi, mentre il Regno Unito è il secondo paese con più alta escursione di maree a livello globale. La speranza, secondo Shorrock, è che ci si renda conto che l'energia delle maree è il futuro è che sempre più società investano in questo grande progetto britannico. Oltre a beneficiare dei contributi offshore, il progetto utilizzerà i contributi che verranno riscossi sulle bollette energetiche per l'energia rinnovabile.Dopo l'esempio di Swansea bay, si cominciano a considerare altre lagune, come la costa Somerset, dove tra i benefici si può aggiungere anche la difesa contro le inondazioni.

(Progetto per la laguna nella Swansea Bay. Fonte: Tidal lagoon Swansea Bay)
Il progetto è l'ultimo di una lunga serie di proposte per sfruttare l'enorme potenza della marea del Severn, tra le quali c'era stata l'ipotesi di creare una diga che sbarrasse l'estuario, ma che non è riuscita ad ottenere il sostegno politico a causa dei dubbi di carattere economico ed ambientale. Anche il progetto di Shorrock, però, dovrà superare un folto scettiscismo sull'energie delle maree, anche perché si pensa all'impatto sulla fauna marina. Sean Christian, portavoce per la società senza scopo di lucro RSPB (Royal Society for the Protection of Birds) che si interessa della protezione di uccelli e fauna selvatica, ha più volte affermato che il progetto di Shorrock avrà un basso impatto sui pesci e sugli altri animali selvatici rispetto alle altre proposte pervenute riguardanti un totale sbarramento della baia. Però, secondo Christian, il progetto potrebbe comunque avere importanti impatti sulla foce e sulla fauna, ed è per questo che i dettagli vanno esaminati approfonditamente, prima di acconsentire al progetto.

