Starpath, la strada che si illumina senza elettricità

Una strada illuminata, ma senza l'utilizzo di fonti elettriche. Oggi è possibile grazie al nuovo progetto della società britannica Pro-Teq Surfacing, meritevole di aver inventato e creato "Starpath", un prodotto decisamente low cost ma in grado di illuminare qualsiasi superficie senza l'ausilio di cavi o generatori elettrici.

Starpath è un prodotto a base liquida che richiede solo di essere spruzzato su una superficie, morbida o dura, di legno o di cemento, per compiere la propria funzione senza l'intervento di altri componenti. Questa innovativa tecnologia è composta da particelle luminose in grado di assorbire i raggi solari nelle ore diurne e convertirli in luce artificiale nei momenti di buio. La soluzione può essere personalizzata a seconda delle diverse esigenze del consumatore: possono essere inserite piccole pietre o briciole di gomma per ricreare un parco giochi o integrare perfettamente i viottoli all'ambiente circostante.

Pensato per illuminare e segnalare in modo più evidente ed ecologico strade buie, sentieri all'interno di parchi pubblici o vialetti privati, può essere utilizzato indistintamente su ogni cosa. Starpath è veloce da utilizzare, crea una superficie luminescente, duratura nel tempo e disponibile in una vasta gamma di colori. Dopo la sua applicazione, è consigliabile spruzzare un altro particolare spray, il quale andrà a formare uno strato protettivo in grado di mantenere attivo il bagliore.

Prima e dopo l'applicazione di Starpath

La luce prodotta da Starpath è visibile ad una discreta distanza e consente di camminare senza problemi lungo il percorso, andando a rimpiazzare egregiamente la funzione che svolgono i tradizionali ma spesso obsoleti lampioni. Le strade trattate con Starpath diventano antiscivolo e resistenti all'acqua, oltre che notevolmente più sicure grazie all'aumento di visibilità: niente più incidenti notturni quindi!

La luminosità di Starpath dipende anche dal gradi di oscurità: se fuori è estremamente buio, la sua luce brillerà più intensamente. Questa tecnologia, infatti, è in grado adattarsi in autonomia alla luce naturale. Inoltre, la superficie non è inquinante ed esteticamente non si nota la differenza con una normale via di città: perfetto, quindi, anche per percorsi pedonali o ciclabili!

Questo sistema di illuminazione eco-sostenibile può tradursi in un significativo risparmio economico ed energetico: rendere visibili alcuni passaggi grazie a Starpath significa ottenere energia a costo zero, annullandone il consumo da fonti elettriche. Inoltre,  l'utilizzo di questo spray "magico" consente di ridurre notevolmente la manutenzione dell'area per il sistema di illuminazione e permette, eventualmente, di riqualificare un'area lasciata al buio nelle ore notturne.

Starpath, inoltre, non richiede la rimozione del manto stradale sottostante, poiché è concepito per poter essere applicato direttamente sopra la superficie calpestabile: questo permette di risparmiare sia sui tempi di realizzazione, sia sulla spesa di installazione.

Starpath usato sulle strade di Cambridge

Starpath non è solo un'idea: il primo modello è già stato installato a Cambridge, all'interno del Christ's Pieces Park, per illuminare i sentieri di un magnifico riflesso azzurro. L'intera rete di stradine copre una superficie di 140 metri quadrati e, per installarvi il nuovo sistema di illuminazione, sono stati impiegati solo trenta minuti e altre quattro ore prima di poter calpestare la superficie. Il risultato è eccezionale e rappresenta una concreta alternativa ai classici sistemi di illuminazione da esterni: l'azienda, infatti, si augura di poter aumentare la produzione per poter illuminare anche le strade cittadine.

Senza ombra di dubbio, nel corso degli anni, sono stati fatti passi da gigante in materia di illuminazione indoor e outdoor: le tradizionali lampade si sono presto trasformate in lampioni crepuscolari, poi in led e infine, in alcuni casi, in lampade a luce solare con un piccolo pannello integrato. Eppure, alla luce di tutto questo, Starpath appare comunque come l'alternativa più economica e meno invasiva presente sul mercato.

AutoreDott.ssa Jessica Ingrami


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