Solar Impulse 2: pronto un nuovo prototipo di aereo solare

Solar Impulse 2: pronto un nuovo prototipo di aereo solare

Nel luglio del 2010 il mondo della scienza ha tenuto gli occhi incollati al cielo per veder passare l'innovativo velivolo progettato in Svizzera, al Politecnico di Losanna, chiamato HB-SIA: un aereo alimentato dalla luce solare, che non ricorre quindi all'utilizzo di carburante. Si tratta del primo prototipo nella storia ad aver volato per 24 ore, dunque anche nella notte sfruttando la carica accumulata durante il giorno, solo grazie ad energia rinnovabile. Le due menti del progetto, Bertrand Piccard e André Borschberg, scienziati e piloti, hanno voluto rendere possibile un sogno, quello di dar vita a un nuovo tipo di navigazione aerea, basato sul senso dell'avventura e del rischio, ma che soprattutto poggia le sue fondamenta su una spiccata sensibilizzazione ambientale ed energetica. Gli aerei solari Solar Impulse potrebbero essere il futuro dell'aviazione mondiale, per questo all'HB-SIA è seguita la costruzione di un nuovo prototipo, potenziato nelle sue componenti ingegneristiche, stavolta pensato per compiere in volo il giro del mondo.

In quanto a spirito pioneristico Bertrand Piccard sembra voler seguire la tradizione di famiglia: Jacques Piccard, suo padre, infatti fu il primo ad esplorare la Fossa delle Marianne con un batiscafo.

L'aereo solare Solar Impulse 2 con un'apertura alare di circa 72 metri

(L'aereo solare Solar Impulse 2 con un'apertura alare di circa 72 metri)

Seconda fase del progetto: il Solar Impulse 2

A seguito del primo volo nel 2010 del Solar Impulse e di altri riuscitissimi esperimenti attraverso vari continenti, Bertrand Piccard e André Borschberg hanno pensato di dare avvio a un nuovo progetto, ancora più ambizioso: il Solar Impulse 2, detto ufficialmente HB-SIB, che sarà in grado di compiere il giro del mondo in circa 5 mesi nel 2015.

Questo secondo prototipo di aereo solare vanta una struttura all'avanguardia dal punto di vista ingegneristico, tecnologico ed energetico. Per realizzarlo è stato necessario compiere uno studio accurato sui materiali e gli strumenti da utilizzare; ogni elemento è stato scelto in virtù della sua utilità ai fini della realizzazione di un mezzo di trasporto ecosostenibile e avveniristico. Si tratta di un velivolo ultraleggero (pesa quanto un'automobile), monoposto, in fibra di carbonio, con un'apertura alare di circa 72 metri, quasi quanto quella di un Boeing 747. L'aereo funziona grazie a 17.000 celle fotovoltaiche in silicio monocristallino collocate sulle ali, così ampie proprio per non intaccare l'aerodinamicità e contemporaneamente permettere l'inserimento di tanti pannelli solari. Questa soluzione rappresenta il miglior compromesso tra leggerezza, efficienza energetica e flessibilità.

Il confronto tra l'ampiezza del Solar Impulse 2 e di un Boeing 747

(Il confronto tra l'ampiezza del Solar Impulse 2 e di un Boeing 747)

L'energia accumulata va ad alimentare 4 motori elettrici da 17.5 CV. Per far sì che il velivolo mantenga la sua carica anche di notte, durante il giorno le celle fotovoltaiche trasferiscono l'energia all'interno di batterie al litio da 633 kg (un quarto del peso totale dell'aereo), ricoperte da una schiuma molto densa che contribuisce al loro isolamento. Dotate di un sistema di controllo della carica e della temperatura, queste batterie sono collocate di solito nell'alloggiamento dei motori dell'aereo. Così concepito, l'HB-SIB può viaggiare alla stessa velocità di una macchina, tra i 36 km/h e i 140 km/h.

Il Solar Impulse 2 è composto di circa 17.000 pannelli fotovoltaici posti sulle ali

(Il Solar Impulse 2 è composto di circa 17.000 pannelli fotovoltaici posti sulle ali)

Il giro del mondo del Solar Impulse 2

Grazie alle riserve di energia solare stipate nelle batterie al litio, gli ingegneri del Solar Impulse 2 hanno pensato di poter far volare l'aereo attraverso oceani e continenti per mesi solo grazie all'energia solare. L'idea è arrivata di certo da Bertrand Piccard che si già reso celebre per aver compiuto il giro del mondo in un pallone aerostatico nel 1999.

Il velivolo HB-SIB partirà per inseguire le orme del sue creatore all'inizio del marzo 2015 per ritornare alla fine del luglio dello stesso anno, compiendo così un viaggio di circa 5 mesi che prevederà varie soste. La base di partenza e di atterraggio dovrebbe essere il Golfo Persico, mentre le soste dovrebbero essere fatte in alcune zone precise come l'India, il Myanmar, gli Stati Uniti, la Cina, ma anche il Nord Africa e il Sud dell'Europa, per quanto non siano state decise ancora le città che ospiteranno l'aereo solare per il cambio di pilota. L'alternanza alla guida del velivolo è resa necessaria dalla scarsa resistenza del corpo umano alle condizioni atmosferiche in volo, per cui ogni certo numero di giorni dovrà essere prevista una sosta.

La cabina di pilotaggio del Solar Impulse 2

(La cabina di pilotaggio del Solar Impulse 2)

Qualora l'HB-SIB riuscisse nell'impresa come il suo predecessore, verrebbe raggiunto un obiettivo importante non solo per il mondo dell'aviazione, ma soprattutto per la sopravvivenza del pianeta. Qui di seguito potete avere un esempio dei vari step seguiti in fase di costruzione del Solar Impulse 2, le cui caratteristiche possono essere approfondite tramite il canale youtube apposito:

AutoreDott.ssa Irene Armaro


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