Sardegna, perla del Mediterraneo anche per le energie rinnovabili: al via GR.ENE.CO

L'obiettivo è quello di ridurre sempre più la dipendenza da fonti di energia non rinnovabile all'interno dell'intero bacino mediterraneo; la strada, questa volta, è il progetto GR.ENE.CO (Green Energy for Green Companies), capeggiato dal Gruppo d'Azione Locale "Gal Sarcidano Barbagia di Seulo", capofila del progetto per il bando finanziato dallo European Neighbourhood and Partnership Instrument (ENPI), nell'ambito del "Mediterranean Sea Basin Joint Operational Programme". Due milioni di euro (per l'esattezza, 1.985.550 di euro finanziabili al 90%, vale a dire 1.797.457, 50 euro) per promuovere e sviluppare progetti finalizzati alla diffusione e al rafforzamento delle energie rinnovabili, soprattutto in campo agricolo. 

Il progetto GR.ENE.CO parte dalla Sardegna per ridurre la dipendenza da energie non rinnovabili nell'area mediterranea

(Il progetto GR.ENE.CO parte dalla Sardegna per ridurre la dipendenza da energie non rinnovabili nell'area mediterranea)

Il Gal della Barbagia di Seulo (un centro montano in provincia di Cagliari, sul pendio del monte Perdedu) non è, però, il solo a far parte del progetto. A confermarne il respiro internazionale e la voglia di contribuire a una svolta veramente mediterranea, sono, infatti, i nomi degli altri partner (ben nove): si va dalle locali IPSAR (Scuola per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale ed Istituto forestale della Sardegna), Camera di commercio di Nuoro e Istituto foreste, al Ministero dell'agricoltura, al Parco scientifico e tecnologico delle Marche (la Tecnomarche SCARL) e all'Associazione italiana delle biomasse del Lazio (ITABIA), per poi arrivare sino in Egitto, con la Alexandria University, e in Libano, con la Beirut Arab University e il Ministry of Agriculture, anche grazie alla collaborazione della Camera di commercio italo-araba del Lazio.

Nell'arco di 24 mesi (questa è la durata prevista per il progetto), i partner di GR.ENE.CO lavoreranno insieme per creare una rete che coinvolga il bacino mediterraneo nell'utilizzo di strumenti ecologici finalizzati al conseguimento dell'autonomia energetica da fonti non rinnovabili, coinvolgendo il maggior numero di cittadini possibile e, in particolare, agricoltori e piccole e medie imprese operanti del settore primario.

L'obiettivo del GR.ENE.CO è creare una rete rinnovabile che coinvolga soprattutto il settore primario

(L'obiettivo del GR.ENE.CO è creare una rete rinnovabile che coinvolga soprattutto il settore primario)

Il progetto, il cui contratto è stato siglato lo scorso 17 Dicembre dal Presidente del GAL e dall'autorità di gestione dell'ENPI, è stato presentato lo scorso 1 aprile ad Alessandria d'Egitto, durante un kick-off meeting, che ne ha annunciato ufficialmente l'avvio a tutti i partner coinvolti: amministrazioni pubbliche, aziende agricole e piccole e medie imprese interessate punteranno, quindi, sull'impiego di energie rinnovabili e, allo stesso, al mantenimento o, in alcuni casi, al perseguimento di alti livelli di efficienza, attraverso l'innovazione, la gestione di rete e, quindi, attraverso quello che è stato ribattezzato il "Network di Strumenti Verdi".

Per questo, sono previste attività volte a promuovere un approccio più "verde" all'energia, anche attraverso interventi finanziari a sostegno di tutti quegli imprenditori agricoli che, in Italia, Egitto e Libano, saranno interessati al passaggio a sistemi di produzione di energia pulita. L'obiettivo è ovviamente quello di raggiungere, per quanto possibile, l'autonomia energetica ed essere, così, finalmente autosufficienti nel settore della produzione di energia.

Le ricadute più che positive di questo progetto europeo di cooperazione  transfrontaliera su ambiente e, quindi, salute saranno piacevolmente inevitabili!

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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