Rinnovabili, l'abbassamento dei costi è il futuro del libero mercato in assenza di incentivi

I TAGLI AGLI INCENTIVI

La recente decisione della Spagna di tagliare i sussidi alle rinnovabili con effetto retroattivo è soltanto uno degli esempi più recenti che mettono in luce il ruolo influente degli incentivi per quanto riguarda lo sviluppo del settore dell'energia rinnovabile nel mondo. I Paesi che hanno registrato maggiori crescite nel corso degli ultimi anni coincidono, nella maggior parte dei casi, con quelli che hanno adottato politiche di incentivi più decise.

Lo sviluppo repentino del settore, però, ha provocato squilibri nel comparto energetico, portando alla crescita dei costi in bolletta da una parte, e all'aumento dei costi dell'energia non rinnovabile dall'altra, spingendo molti Paesi, Spagna compresa, a fare un deciso passo indietro e a sospendere le politiche di sussidio che, nel corso di questi ultimi anni, hanno drogato il mercato.

D'altro canto, con l'aumento dei costi e la stretta dipendenza del comparto rinnovabile (e del solare in particolare), non stupisce che tali fonti energetiche siano state considerate, di fatto, poco competitive e non in grado di sopravvivere in modo autonomo all'interno di un sistema caratterizzato dal libero mercato.

Grande parco solare in Spagna

(Parco solare realizzato in Spagna)

IL FUTURO DELLE RINNOVABILI NEL LIBERO MERCATO

Le cose, però stanno cambiando: grazie all'innovazione tecnologica, alle economie in continua evoluzione e all'aumento delle potenziali applicazioni, il settore delle rinnovabili e, in particolare il solare, sta iniziando ad attirare un numero crescente di investitori interessati allo sviluppo, che lascia presagire un futuro solido all'interno della grid parity.

Secondo quanto riportato da Bloomberg nel 2012, molti Stati saranno in grado di garantire un mercato scevro da incentivi, perché non saranno più necessari, già entro il 2020: tra questi, gli Stati Uniti, ma anche Germania, Danimarca, Australia e Brasile sembrano andare verso questa direzione.

La chiave dello sviluppo delle rinnovabili libero da incentivi è da ricercare nell'innovazione e nell'integrazione delle rinnovabili all'interno dello sviluppo tecnologico: la stessa che ha reso possibile, negli Emirati Arabi, di realizzare un desalinizzatore ad energia solare che presto inizierà a produrre fino a 3.000 metri cubi d'acqua non salata al giorno.

Prosegue ovunque, inoltre, la ricerca per la definizione di nuovi materiali che possano garantire una maggiore efficienza dei pannelli solari a costi più contenuti, ma anche una maggiore capacità di accumulo dell'energia prodotta, nonché una resistenza tale da rendere gli impianti duraturi e bisognosi di pochissima manutenzione anche in caso di esposizione a condizioni climatiche molto difficili. I maggiori investimenti, in questo ambito, arrivano proprio dal Giappone, in particolare a partire dal post - Fukushima. Secondo le previsioni di Lux Research, al Paese andrà il primato per quanto riguarda la capacità di accumulo, ponendosi alla guida del mercato.

Le conseguenze dei tagli agli incentivi sono sotto gli occhi di tutti: in Spagna, la decisione retroattiva ha portato ad una fuga iniziale dei grandi investitori. Tuttavia, le indagini sembrano confermare che l'era dell'energia solare è appena agli inizi, e che anche all'interno del libero mercato le energie rinnovabili continueranno a crescere, grazie alla loro applicazione nei più diversi ambiti produttivi e grazie all'avanzamento della ricerca, sempre più direzionata verso il taglio dei costi, la maggiore efficienza e la riduzione dell'impatto ambientale legato allo smaltimento.  

AutoreDott.ssa Martina Pugno


Visualizza l'elenco dei principali articoli