Rapporto efficienza energetica: nuove opportunità di lavoro
Anche se sembra che il nostro paese sia sempre a rilento, rispetto al resto del mondo, per quanto riguarda le energie rinnovabili, ci ha pensato l'ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia, e lo sviluppo economico sostenibile), con il suo terzo rapporto sull'efficienza energetica, a risollevarci un po' il morale. Il rapporto, infatti, è stato foriero di svariate notizie positive, in quanto è emerso che, rispetto al 2011 il risparmio energetico è aumentato del 30%, arrivando ad un totale di 75.000 GWh/anno, circa, superando di poco la metà dell'obiettivo che era stato prefisso per il 2016 dal PAEE (Piano Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica).
Nel corso dell'appuntamento - moderato dal Presidente del CTI Cesare Boffa - sono stati evidenziati gli obiettivi raggiunti a livello nazionale non solo in termini di riduzione strutturale dei consumi energetici ma anche di stimolo alla crescita economica, di spinta all'utilizzo di tecnologie e materiali avanzati, di creazione di nuove possibilità occupazionali per gli specialisti del settore.
Il risparmio maggiore è stato raggiunto, da due settori: quello industriale e quello residenziale (arrivando quasi all'80% del totale raggiunto). Il successo del risparmio industriale è stato dovuto all'utilizzo di tecnologie sempre più innovative (come il recupero di calore dai processi produttivi). Anche i privati, secondo il rapporto, hanno dato il loro meglio, attuando riqualificazioni di edifici e recuperando gli stabili meno all'avanguardia, anche grazie alla proroga delle detrazioni fiscali del 55%, per un risparmio totale di 9.000 GWh/annui.

(I pannelli fotovoltaici: una delle fonti di energia rinnovabile più diffuse in Italia)
Una cosa che sembra particolarmente interessante è anche la speranza che la società dà per quanto riguarda il settore lavorativo/imprenditoriale. Infatti, grazie alla green economy ed alle nuove tecnologie edilizie per l'efficienza energetica (caldaie a condensazione) e ai materiali innovatici ad alte prestazioni, stanno aumentando i cosidetti green jobs. Il settore green, attenendoci al rapporto, sta diventando un trampolino di lancio soprattutto per i giovani volenterosi, disposti a mettersi in gioco con nuove professioni (per le quali è ovviamente necessaria un'ottima formazione) ed in cerca di occupazione.
Le stime occupazionali al 2020, riguardo alla riqualificazione energetica, salgono allo strabiliante numero di circa 237.000 occupati diretti e 355.000 complessivi. Ad oggi, i livelli occupazionali del settore dell'efficienza energetica sono al 23%, e ad un anno dalla fine del percorso formativo (obbligatorio, visti i costanti aggiornamenti nel settore) l'88% dei partecipanti è occupato.
Quello dell'efficienza energetica è un settore nel quale anche l'industria italiana potrebbe avere un'opportunità di crescita e rafforzamento, poiché il settore è in costante crescita (in Italia di sono 250.000 aziende e 3 milioni di lavoratori, in questo settore), e se venissero stabilizzati degli incentivi i posti di lavoro potrebbero aumentare, diventando 500.000 ed il PIl generato sarebbe di circa +0.4%.

(Uno slogan quanto mai attuale. Fonte: Solarfeeds.com)
Ovviamente dal rapporto non emergono solo dati rosei. Infatti, gli aggiornamenti nel settore dei trasporti sono quasi assenti, a causa dello scarso rinnovo del parco automobilistico dovuto alla crisi. Nonostante ciò, però, anche in questo settore c'è stato un risparmio energetico pari a 6.500 GWh/anno. Stesso discorso per il settore terziario, che potrebbe però migliorare in seguito alle recenti nuove disposizioni.
Anche il settore della pubblica amministrazione non brilla particolarmente, probabilmente sempre per la questione dell'assenza di fondi, il ché è un grande peccato, in quanto le potenzialità elencate dal rapporto sono tante, e vanno dall'illuminazione pubblica all'ammodernamento del patrimonio storico. Sempre parlando di città, per l'ENEA sarebbe fondamentale, per raggiungere vantaggi energetici sopra le aspettative, la progettazione di Smart Cities, con lo sviluppo locale di reti energetiche elettriche e termiche, come il teleriscaldamento, combinate con sistemi ICT.
Ciò che emerge dal rapporto ENEA, quindi, è che non siamo in una posizione terribile quanto sembra, però nonostante ciò dobbiamo continuare a migliorare, utilizzando le energie rinnovabili e risparmiando a livello energetico sempre di più, per ottenere un vantaggio competitivo sempre maggiore sui mercati internazionali. L'ENEA, però, ci tiene a sottolineare che "Sarà fondamentale promuovere l'attività di ricerca e sviluppo per assicurare un alto standard di innovazione: il progresso è infatti condizione fondamentale per abbattere il costo delle tecnologie green ed assicurarne un'ampia diffusione".

