La Sardegna e la scalata alla top ten delle rinnovabili

Il Cna è il Consiglio Nazionale degli Architetti ed è proprio dalle sue mura che arriva l'ultima top ten delle regioni italiane più ecosostenibili. E tra queste si schiera una delle perle del Mediterraneo: la Sardegna con una duplice posizione in classifica. Quando si tratta, infatti, della quota di energia verde prodotta in rapporto al fabbisogno energetico annuo dell'intera isola, la Sardegna si piazza al sesto posto, ma rientra appena in classifica, occupando il decimo posto, quando si tratta di quantificare la potenza installata. Ecco, allora, i numeri in dettaglio.

Secondo il Cna, la Sardegna rientra nella top ten delle regioni più rinnovabili d'Italia

(Secondo il Cna, la Sardegna rientra nella top ten delle regioni più rinnovabili d'Italia)

Ma qual è la ragione di questa disparità in classifica? Fondamentalmente nella resa degli impianti fotovoltaici decisamente bassa rispetto a Basilicata, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia, regioni meridionali (con la sola eccezione del Lazio) con cui è sensato fare un confronto anche dal punto di vista climatico. Nonostante, infatti, la Sardegna goda di una posizione decisamente favorevole per quel che riguarda clima e irraggiamento (seconda, in Italia, solo alla Sicilia), il fotovoltaico sembra ancora stentare a decollare.

Secondo i dati del Cna, a oggi, sul territorio sardo, risultano installati 30,000 impianti fotovoltaici, con una potenza complessiva massima pari a 389 MW. Nel solo 2014, gli impianti fotovoltaici installati sono stati ben 4,662 con un incremento di 367 impianti rispetto all'anno precedente. Inoltre, insieme al numero di impianti, è cresciuta anche la quantità di denaro investita: 268 milioni di euro a fronte dei 247 dell'anno precedente.

Rispetto al 2013, nell'ultimo anno, il fotovoltaico sardo ha ricevuto 21 milioni di investimenti in più

(Rispetto al 2013, nell'ultimo anno, il fotovoltaico sardo ha ricevuto 21 milioni di investimenti in più)

Ma allora cosa frena ancora il settore delle rinnovabili sarde?

Una risposta arriva dal Segretario e dal Vice Presidente vicario della Federazione regionale Costruzioni-Impianti Cna Sardegna: Francesco Porcu e Giancarlo Lilliu. E sono parole positive e di buon auspicio per l'intero comparto delle rinnovabili sarde, nonostante gli incentivi a pioggia degli ultimi nove anni si siano ormai esauriti. I costi dei componenti ma anche quelli di installazione si sono, infatti, progressivamente ridotti dal 2005 in avanti e questo, unito al risparmio in bolletta e agli sgravi fiscali per l'efficienza energetica (pari al 65 %), permettono ancora oggi al fotovoltaico di essere un buon investimento, piazzando la Sardegna nella Top ten del Cna. 

Perché, però, la crescita non si arresti è auspicabile che la Regione definisca al più presto possibile il Piano energetico regionale. In questo modo, sarà, infatti, possibile riequilibrare la diffusione delle fonti di energia a favore delle rinnovabili anche attraverso la diffusione del metano. I rappresentanti del Cna sardo auspicano, inoltre, un maggiore impegno nella diffusione di impianti rinnovabili di piccola taglia, così da garantire prezzi competitivi e continuità alla fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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