Fotovoltaico, tra moda e efficienza

Sembra bizzarro, ma più i nostri vicini installeranno pannelli fotovoltaici e più nascerà in noi la voglia di voler a tutti i costi un impianto fotovoltaico tutto nostro. Sembra strano, vero? Ma non storcete il naso, non fate quelli che escono dal coro, perché quanto affermato fini qui è un processo del nostro subconscio, un desiderio che nasce dai nostri angoli oscuri.

A dimostrare che l'esigenza del fotovoltaico nasce anche da un sfida sociale con il  nostro vicino è uno studio condotto da due ricercatori dell'Università di Yale e comparso sul Journal of Economic Geography. I due ricercatori che hanno messo su la ricerca sono Marcello Graziani dell'Università del Connecticut e Kenneth Gillingham. 

I due ricercatori sono partiti dai dati forniti dall'Ente che eroga gli incentivi per l'energia solare del Connecticut, ovvero Clean Energy Finance and Investment. Lo studio ha dimostrato che in una data area le installazioni di impianti fotovoltaici sono aumentati del quarantaquattro per cento nei sei mesi di esame e che maggiore è l'area esaminata e minore è l'influenza dei vicini

L'installazione di panelli fotovoltaici, coinvolge solo il ceto medio-alto della popolazione, mentre sono esclusi i ceti poveri che non hanno possibilità di installare gli impianti.

I ricercatori hanno spiegato che la "moda" del fotovoltaico è come quella delle auto, si sceglie un modello in base alla proiezione della propria immagine nella mente di quella degli altri, in pratica si può parlare di sentimento di invidia che porta al voler essere sempre più green del vicino. Insomma si potrebbe trasformare il detto: «l'erba del vicino è sempre più verde» in «L'energia del vicino è sempre più verde». 

I dati, comunque, riportano che nel Connecticut, dove la ricerca è stata condotta, il governo ha stanziato incentivi a più di settemila progetti che proponevano la diffusione dell'energia elettrica prodotta mediante impianti fotovoltaici a interi quartieri residenziali. Lo stato, inoltre, ha avviato il progetto Solarizing, un programma pilota per lo stato che propone la diffusione del fotovoltaico mediante l'acquisto a prezzi vantaggiosi degli impianti.

Progetto pilota Solarize del Connecticut

(Locandina del progetto Solarize)

Come può essere letto questo studio?

Da una parte possiamo individuare nel fattore "moda" quel qualcosa che sminuisca l'importanza di ottenere energia elettrica attraverso il fotovoltaico. Questa fonte di approvvigionamento è importante in quanto essa permette un reale risparmio economico e ambientale, grazie all'assenza di emissioni per la produzione del fabbisogno energetico della propria abitazione.

Dall'altra parte possiamo leggere questo studio anche con positività: più gli incentivi statali e quelli privati (magari con offerte vantaggiose che invoglino l'acquisto) spingeranno gli utenti all'installazione di impianti fotovoltaici e più questi si diffonderanno nelle nostre città. Una gigantesca catena di Sant'Antonio che ad un acquisto porti ad un altro poi ad un altro e così via, man mano.

Ma questo studio dimostra anche un altro dato importante, il fotovoltaico è ancora relegato agli strati più agiati della nostra società. Le persone di ceto basso non possono ancora permettersi di installare un impianto fotovoltaico sulle loro case e questo sarà un importante sfida da cogliere per poter permettere finalmente una vera e propria diffusione capillare del fotovoltaico nel mondo. Senza contare che per queste famiglie l'energia prodotta con i raggi del sole potrebbe essere un vero e utile aiuto alle loro precarie economie.

AutoreDott. Giovanni Rispo


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