Inghilterra:energia dai fiumi per sostituire il gas in casa
A causa dell'impoverimento del terreno mondiale di tutte le sue risorse, si inizia a pensare a delle alternative per produrre il gas, il quale serve quotidianamente nelle case di miliardi di persone in tutto il mondo. L'idea di poter utilizzare in sostituzione di questa energia quella dei fiumi e anche dei laghi arriva dalla Gran Bretagna. Attraverso questa pensata il riscaldamento potrebbe giungere senza produrre l'emissione di carbonio e con una riduzione del prezzo della bolletta del 20%.
Questa proposta nasce però anche per altri motivi, soprattutto di natura politica, che vedono l'Inghilterra pensare a quelli che potrebbero essere in futuro problemi per acquisire il gas dalla Russia, che è il maggior fornitore europeo. Per cui il Segretario dell'Energia, Ed Davey, ha proposto questa alternativa in base alle esigenze della nazione inglese, sulle energie rinnovabili. Il primo sistema che verrà adottato usufruirà di una pompa di calore, installata all'interno delle acque del Tamigi, che servirà per fornire acqua calda ai radiatori, docce e rubinetti. Si estenderà per 150 abitazioni e coinvolgerà anche le camere di un albergo, permettendo di risparmiare, a detta del Segretario Ed Davey, 500 tonnellate di anidride carbonica, emesse ogni anno nell'atmosfera.

(Una veduta del fiume Tamigi)
Il Governo inglese ha deciso di redigere una mappa del territorio per individuare tutti quei luoghi che possono permettere di trarre dall'acqua questo calore rinnovabile, esplorando quello che potrebbe essere il potenziale delle pompe, una volta immesse. L'obiettivo futuro è quello di installare 4,5 milioni di pompe in tutta la Gran Bretagna. Queste sono utilizzate già da anni in Giappone e in Scandinavia, anche se non riescono a generare giornalmente acqua calda. A quanto pare però due scienziati, Mitsubishi e Mike Spenser-Morris, sono riusciti a progettare un sistema che è in grado di arrivare fino a 45 gradi per soddisfare le esigenze di centinaia di abitazioni.
Come funziona questa pompa? Funziona traendo l'acqua due metri sotto il Tamigi, dove il calore latente del sole si trova tra gli 8 e i 10 gradi tutto l'anno. L'acqua viene poi filtrata due volte, con il calore più basso raccolto in degli scambiatori di calore, mentre l'acqua fredda viene rigettata nel fiume. Gli scambiatori trasferiscono il calore ad una serie di condensatori, che amplificano il calore di 8-10 gradi fino a portarlo a 45 gradi. Usando un processo di refrigerazione inverso.
Per Ed Davey significa che la dipendenza del gas "nei prossimi decenni può essere ridotta". Ovviamente, adesso bisognerà vedere se la tecnologia riuscirà a riscaldare oltre un centinaio di case, come già sta facendo e potrà diventare una risorsa efficiente per l'intera Gran Bretagna.

(Il gas domestico per cucinare)
I primi residenti inglesi incominceranno a beneficiare di questa proposta innovativa alla fine del mese, che darà inizio a quella che è stata definita una vera e propria sfida strategica tra l'Inghilterra e il resto dell'Europa. Gli inglesi vogliono così proteggere le loro fonti di energia, cercando da una parte di produrre una sicurezza per il fabbisogno e dall'altra un'azione fondamentale a salvaguardia del cambiamento climatico. La riduzione dei combustibili fossili è una scelta che quasi l'intero pianeta sta cercando di attuare e nel caso si riesca con queste pompe a proporre fonti rinnovabili efficienti è logico che anche gli altri Paesi europei e non guarderanno con un occhio di interesse la riuscita dell'impresa a cui è a capo il Segretario dell'energia britannica.

