Energia e sostenibilità ambientale: I progetti per l'Isola di Ponza

Alla terza edizione del concorso indetto da Marevivo, sono state premiate le migliori soluzioni made in Italy, in grado di conciliare l'utilizzo delle fonti rinnovabili con la tutela del meraviglioso scenario paesaggistico del Mediterraneo.
L'associazione ambientalista, sottolinea che «Il Concorso ha premiato le migliori idee e proposte progettuali mirate all'efficienza, al risparmio energetico e all'innovazione e che trovano perfetta contestualizzazione in questi territori di particolare pregio ambientale e paesaggistico».
Suddiviso in quattro categorie - mobilità sostenibile, aree portuali, edifici e fari - la gara ha dato visibilità a moltissime idee innovative, che potranno essere elaborate e realizzate nei nostri mari, in un futuro non troppo lontano.

Ma è interessante analizzare più nello specifico i progetti che hanno conquistato il gradino più alto del podio, non disdegnando in altra sede di esaminare anche gli altri altrettanto brillanti lavori.

Categoria Mobilità Sostenibile
BEEboat di Maurizio Vellucci dello studio Wow Architettura e Design.
Si tratta di un servizio di taxi-boat, orientato al miglioramento del sistema di mobilità in mare nell'Isola di Ponza, che offre un'alternativa meno inquinante rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto turistici. Giudicato positivamente anche per il design accattivante, replicabile in altri contesti isolani, è stato concepito per l'adeguamento e lo sviluppo dei collegamenti e dei servizi all'interno di particolari aree marine attraverso l'utilizzo di piccoli gozzi elettrici, alimentati da fonti rinnovabili (sole, vento). BEEboat si aggiungerà agli scenari portuali delle isole minori, combinando la propria immagine con le imbarcazioni che le navigano, abbattendo i consumi energetici e l'inquinamento marittimo generato dalla mobilità portuale e rimanendo come invisibile ai paesaggi straordinari che lo accoglieranno. "Le piccole imbarcazioni ispirate ai gozzi in legno, sono strutturalmente ridotte al minimo, per facilitarne la produzione in serie. Lo scafo in vetroresina dunque, è stato studiato per accogliere più persone possibili, pur mantenendo le dimensioni ridotte, comportando notevole risparmio nella realizzazione" (www.wowarchitettura.com)

Modello di Beeboat

Categoria Aree portuali
Per - Pontile ecologico reversibile di Giuseppe Orsini, Michela De Licio, Matteo Rosa ed Emanuele Gigli
Si tratta di un pontile galleggiante, modulare e facilmente componibile, che offre diversi servizi d'interesse nautico, con l'obiettivo di ampliare temporaneamente le strutture portuali, nel periodo di massima affluenza estiva, incrementando la qualità e l'offerta di servizi, tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili.

Per - Pontile ecologico reversibile

"La facilità di installazione consente di montare il molo solo quando c'è effettiva necessità, offrendo nuove possibilità per un attracco sicuro e rispettoso dell'ecosistema marino, senza necessità di costruire opere civili di alcun tipo. L'innovativo design e la concezione modulare dei blocchi consente il facile smantellamento del molo e il suo rimessaggio con ingombri estremamente limitati nei periodi di scarsa affluenza".
Tanti i benefici: azzeramento degli impatti del sovraffollamento estivo nelle aree portuali, limitando l'inquinamento ad esso collegato (impatti su aria e acqua) e si incentiva la mobilità elettrica in mare. Inoltre, il sistema di ricarica elettrica presente in banchina consentirà alle imbarcazioni di tenere spenti i motori ausiliari, eliminando emissioni e perdite di idrocarburi ed olii minerali. I moduli ipotizzati nella struttura sono 7 e possono essere raggruppati in 3 categorie:

•        Sole (Moduli fotovoltaico, Ombra e Dissalatore Solare)
•        Mare (Moduli Acqua, Riciclo e Rifiuti)
•        Vento (Modulo Eolico)

Categoria Edifici
Cannizzo Blu di Anna Mazzucchelli
Un'incannucciata per i terrazzi, al cui interno sono inseriti moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. 

Cannizzo blu

Categoria Fari 
Sotto una nuova luce di LB7 studio
Il progetto, elaborato da uno studio eoliano, riguarda la riqualificazione energetica e funzionale del faro esistente sull'isolotto di Strombolicchio, con la realizzazione di sistemi attivi e passivi per la produzione di energia.
"L'intervento di rifunzionalizzazione del faro di Strombolicchio, – spiegano i progettisti – nasce dalla volontà di sfruttare appieno le potenzialità produttive dell'elemento faro, senza rischiare di comprometterne la forma. Nello specifico, la nostra proposta prevede la creazione di uno spazio ricettivo energeticamente autosufficiente grazie all'applicazione di diverse tecnologie ecosostenibili. Il fine ultimo del progetto – aggiungono gli architetti Biviano e Laquidara – è quello di coniugare l'unicità del luogo con la creazione di uno spazio semplice ed elegante che possa garantire una buona accoglienza nel pieno rispetto della natura".

Progetto Sotto una nuova luce

Elemento caratterizzante del progetto è l'istallazione di una turbina eolica ad asse verticale che, sostituendo il ballatoio della lanterna, garantisce la produzione elettrica dell'edificio, mantenendo intatta la forma del faro. La produzione di energia elettrica è garantita grazie anche ad un sistema fotovoltaico posto sul versante meridionale della terrazza prospiciente il faro. Un distillatore garantisce la produzione di acqua dolce necessaria alle esigenze dell'unità abitativa. L'acqua calda per uso sanitario è prodotta da un impianto solare termico, con collettore ad accumulo integrato, mentre il risparmio energetico è reso possibile dalla realizzazione di un "roof pond", un sistema solare a guadagno indiretto, capace di regolare la temperatura interna dell'ambiente, di una serra solare a guadagno isolato e di una torre di ventilazione, che sfrutta la forma stessa del faro.

Marevivo è convinto che  le isole minori italiane e le aree marine protette siano i possibili laboratori naturali per l'utilizzo delle energie rinnovabili, perché «Le Isole Minori – 36 Comuni, oltre 200.000 persone residenti che, come noto, divengono milioni durante la stagione estiva – devono affrontare diversi limiti: esiguità del loro territorio, scarsità delle risorse naturali, costi supplementari dei trasporti e delle comunicazioni, difficoltà nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue e inquinamento marino e costiero. Nonostante ciò, l'insularità costituisce un potenziale da valorizzare nell'ambito di una mirata strategia di sviluppo sostenibile».
Il mare assorbe un terzo dell'anidride carbonica del mondo: anche Marevivo doveva fare qualcosa per la risoluzione di questo problema», ha detto la presidente dell'associazione, Rosalba Giugni, spiegando i motivi che hanno spinto nel 2008 alla creazione del progetto».

E in attesa di vedere applicati i progetti vincitori del concorso, a Capri sta diventando realtà un progetto presentato nel 2010 alla prima edizione della gara: un componente solare speciale ideato da "Dyaqua".

Fonti
www.giornalidilipari.it
www.marevivo.it
www.marina.difesa.it
www.equiwatt.it
www.wowarchitettura.com
www.lb7studio.com 

 

 

 




 

AutoreDott.ssa Manuela Borseti


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