Energia eolica: sarà il vento la rinnovabile del futuro

Il futuro verde del nostro pianeta risiede nell'energia eolica. È quanto si evince dal rapporto stilato dalla Bloomberg New Energy Finance, società specializzata nella fornitura di servizi riguardanti il settore delle energie pulite.

Lo studio, condotto in collaborazione con il Global Wind Energy Council, ha evidenziato una crescita costante dell'energia derivante dal vento e tale sviluppo sembra proprio destinato a non conoscere una fine. Le stime, infatti, dicono che entro il 2030 sarà proprio il vento la principale fonte di produzione dell'energia elettrica mondiale, andando a rappresentare circa il 30% di essa. Se si tiene in considerazione il fatto che le rinnovabili andranno a coprire il 70% delle forniture energetiche, si comprende quanto l'eolico sia destinato a svolgere un ruolo di primo piano sulla scena mondiale.

Dopotutto i dati parlano chiaro. Negli ultimi due decenni, gli impianti eolici installati sono cresciuti di ben 50 volte. Si è partiti da 6.100 megawatt del 1996 ai 318.137 megawatt del 2013.
Solo negli Stati Uniti si è avuta una triplicazione degli impianti eolici domestici. Si pensi, in proposito, all'investimento di 1 miliardo di dollari nell'Iowa per impiantare una nuova serie di turbine eoliche.

Turbine eoliche in aperta campagna(Un esempio di impianto eolico in campagna. Foto di Ayla87)

L'American Wind Energy Association (AWEA), associazione nazionale dell'industria eolica statunitense, ha sottolineato quanto il vento sia stato fondamentale per l'America, avendo dato il giusto apporto al rifornimento dell'elettricità nonostante l'aumento dei prezzi dovuto al recente vortice polare. Senza di esso, probabilmente, il paese avrebbe riscontrato parecchi problemi, con conseguenti disagi per l'intera popolazione. Ciò è stata la dimostrazione più evidente del valore di questa rinnovabile nell'ambito della situazione energetica nazionale.

Ma quali sono le ragioni di questa crescita esponenziale? Sempre secondo l'AWEA, un impianto eolico riduce significativamente i costi dei consumi elettrici, non ha bisogno di acqua per funzionare, fattore non trascurabile nelle zone interessate da lunghi periodi di siccità, e non produce gas nocivi.
In proposito, va ricordato, che fino ad oggi l'eolico americano ha evitato di rilasciare nell'atmosfera circa 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Schiera di impianti eolici(Un altro esempio di impianti eolici. Foto di saavem)

Inoltre, secondo il Global Status Report 2013, relativo al settore green, l'energia eolica rappresenta il 45% della nuova capacità elettrica degli Stati Uniti, superando per la prima volta il gas. Il vento ha soddisfatto, quindi, i fabbisogni di 15,2 milioni di case.
In virtù di questo, accrescere la quota dell'eolico è il modo più veloce, economico e su vasta scala di risolvere il problema dell'inquinamento da carbonio causato dalle centrali elettriche.

Anche il Regno Unito ha registrato nello scorso mese di dicembre una produzione record dell'energia eolica, favorita, probabilmente, dalle condizioni atmosferiche del periodo. A comunicarlo è stata la RenewableUK, associazione no profit dedita ad incrementare e diffondere nella nazione l'uso delle rinnovabili. Secondo i dati da essa forniti la quantità di energia prodotta dal vento e la potenza hanno raggiunto livelli record. Non a caso, il numero d'impianti installati è cresciuto notevolmente.
Sono stati 2,8 milioni i megawatt di energia elettrica arrivati alla rete nazionale grazie alle turbine eoliche. Una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di  5,7 milioni di abitazioni.

Impianto eolico offshore(Impianto eolico offshore. Foto di ibwmns)

Nell'anno corrente, tuttavia, potrebbe esserci un calo di circa il 5% della domanda mondiale per le turbine eoliche. Sarebbe, di fatto, il primo dal 2004. Ma, se così fosse, si tratterebbe solo di una situazione temporanea. La Bloomberg, infatti, assicura che l'abbassamento dei costi di produzione degli impianti, l'apertura di nuovi mercati e la crescita del settore offshore consentiranno al vento di mantenere e rafforzare la propria leadership.

Tuttavia, nonostante tali rosee prospettive future, l'Italia, per quanto concerne l'eolico, è piuttosto indietro rispetto agli altri paesi europei e non. Sono diverse le problematiche da affrontare a livello burocratico ma anche ambientale. Bisognerà attendere ancora molto prima di trovare una soluzione in grado di mettere d'accordo tutti.

Fonti
Rinnovabili.it
New Canaan News 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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