WorldGBC, Un edificio green fa bene alla salute dei lavoratori e ne aumenta la produttività
Il World Green Building Council ha recentemente rilasciato un report nel quale fornisce ai dirigenti aziendali una serie di strumenti per valutare quanto la sostenibilità degli edifici incrementi anche la produttività dei lavoratori. Nel report, dal titolo «Health, Wellbeing & Productivity in Offices» (redatto in collaborazione con tre aziende, LL, Lend Lease e Skanska), il WGBC compie un'analisi completa di tutti quegli aspetti che all'interno di un edificio contribuiscono a migliorare la salute e il benessere dei lavoratori, evidenziando lo stretto legame tra salute, benessere e produttività aziendale.
Innanzitutto è opportuna una precisazione terminologica. Gli estensori del rapporto specificano che per salute si intende sia la salute fisica che quella mentale dei lavoratori, mentre per benessere – ovviamente connesso alla salute – si intende la percezione di soddisfazione e felicità. Entrambi sono direttamente connessi con la produttività aziendale, soprattutto se si considera che la gran parte dei costi di un'azienda sono relativi ai costi del lavoro (circa il 90%, secondo il GBC). Con questo rapporto il Green Building Council si prefigge un duplice scopo: innanzitutto intende evidenziare quali sono i settori specifici legati alle caratteristiche di un edificio che influenzano direttamente la salute e il benessere dei lavoratori, e quindi la loro produttività. Inoltre, il rapporto intende fornire a proprietari, dirigenti e consulenti d'azienda alcuni consigli su come misurare i parametri relativi al benessere, alla salute e alla produttività connessi con le qualità dell'edificio, per poter intervenire in modo più efficace.
Le caratteristiche green connesse alla salute, al benessere e alla produttività dei lavoratori
Prima di fornire a consulenti e dirigenti i consigli su come aumentare la produttività aziendale attraverso l'incremento della sostenibilità dell'edificio, il report del Green Building Council illustra innanzitutto quali sono i settori direttamente connessi con la salute e il benessere dei lavoratori. Come facilmente intuibile, a influenzare notevolmente la salute e il benessere dei lavoratori è la qualità dell'aria presente all'interno dell'edificio, che può essere incrementata mantenendo basse le concentrazioni di agenti inquinanti e provvedendo a un'adeguata ventilazione degli interni. Secondo le ricerche effettuate dal GBC, infatti, il miglioramento della qualità dell'aria comporta un aumento della produttività fino all'8-11%.
A questa essenziale caratteristica, si aggiungono anche la necessità di un elevato comfort termico, la corretta illuminazione degli interni (prediligendo l'illuminazione naturale), la limitazione dei rumori interni agli ambienti di lavoro, la progettazione degli interni adeguata al tipo di lavoro, la presenza di luoghi nei quali praticare movimento (dalle semplici scale, fino all'installazione di palestre per i dipendenti), la possibilità per i dipendenti di personalizzare la propria postazione di lavoro secondo il proprio gusto e la possibilità per i lavoratori di avere facile accesso ai servizi, o all'interno dell'edificio o nelle immediate vicinanze (si pensi, ad esempio, alla possibilità di avere un asilo nido per i figli dei dipendenti all'interno del posto di lavoro).
Consigli di intervento: cosa monitorare?
Chiarite quali sono le caratteristiche degli edifici che incidono sul benessere e la salute dei dipendenti, il report fornisce ai proprietari, ai dirigenti e ai consulenti aziendali un chiaro vademecum con consigli pratici per monitorare tutti quegli aspetti (aspetti finanziati e organizzativi, aspetti fisici e aspetti percettivi) connessi alla salute e al benessere che consentono di incrementare la produttività.
Per quanto concerne gli aspetti finanziari e organizzativi, il GBC consiglia di monitorare innanzitutto l'assenteismo dei dipendenti (cioè le ore o i giorni di assenza per malattia). È evidente che un luogo di lavoro più salubre consente di diminuire le possibilità che un dipendente si ammali, per cui un incremento del benessere degli ambienti consente in primo luogo di diminuire i giorni di assenza per malattia, e di conseguenza di aumentare la produttività lavorativa. Sempre relativamente all'aspetto finanziario-organizzativo, il report consiglia di monitorare il turnover del personale, la ripartizione dei ricavi in base al tipo di lavoro e al posizionamento dei dipendenti nei vari settori dell'edificio, la quantità di spese mediche, la tipologia di disturbi lamentati dai dipendenti sia in senso strettamente sanitario, sia in senso più ampio (lamentele relative ad esempio alla rumorosità dell'edificio, alla temperatura, all'illuminazione ecc).
Al monitoraggio finanziario-organizzativo va aggiunto anche un monitoraggio relativo alla percezione di benessere che i dipendenti hanno nell'ambiente di lavoro, da effettuare attraverso questionari nei quali ciascun lavoratore può esprimere la propria soddisfazione o insoddisfazione relativa ad aspetti specifici ed eventualmente suggerire anche possibili miglioramenti.
Per incrementare la produttività lavorativa, non va ovviamente dimenticato di monitorare le prestazioni fisiche dell'edificio, cioè tutte quelle caratteristiche dell'edificio immediatamente connesse con la salute e il benessere dei lavoratori: qualità dell'aria, prestazioni termiche, illuminazione, presenza di aree verdi, presenza di eventuali rumori, progettazione adeguata e accessibilità ai servizi.

















