Risparmio energetico e rinnovabili, il tentativo di una comunità del Somerset di vivere off-grid

Letteralmente l'espressione off-grid significa "fuori dalla rete", e si riferisce all'assenza di connessione di un edificio con la rete pubblica. Di solito con questa definizione si indica principalmente l'assenza di connessione con la rete elettrica, cui si sopperisce con impianti di tipo "stand alone", o "a isola", che consentono, appunto, di alimentare elettricamente l'edificio senza che esso sia connesso alla rete elettrica pubblica. La definizione può essere estesa anche ad altre tipologie di connessione in rete (riscaldamento, impianti idrici, sistema fognario ecc) indicando una completa autonomia dell'edificio da qualsiasi rete pubblica. Quando vivere off-grid più che una necessità - dettata ad esempio dal posizionamento dell'edificio in luoghi remoti non serviti dalle reti pubbliche - è una scelta, solitamente essa si accompagna alla diminuzione al minimo degli sprechi energetici, all'utilizzo di fonti rinnovabili (sole, vento e biocombustibili in particolare) per la produzione dell'energia sufficiente ad alimentare gli edifici, a sistemi di recupero energetico e idrico, e all'installazione di micro-reti autonome per la condivisione energetica tra gli edifici interessati.

Nel mondo sono sempre più numerose le persone che hanno deciso di unirsi in comunità e di adottare stili di vita alternativi e soluzioni energetiche che consentano loro di vivere off-grid. Da qualche anno nella contea di Somerset, in Inghilterra, vi è una comunità che sta tentando di intraprendere questa scelta, provando a realizzare un villaggio off-grid nella campagna inglese che consenta alle persone che ne fanno parte di avere sia una casa nella quale vivere, sia una soluzione lavorativa. La storia della Plotgate Venture, questo il nome dato al progetto che stanno sviluppando, è stata recentemente raccontata sulle pagine del Guardian da Nick Rosen, redattore di off-grid.net

L'avventura di questa comunità comincia nel 2007, quando Chris Black decide di acquistare un appezzamento di terreno agricolo che la contea di Somerset aveva messo in vendita. Il suo scopo iniziale era quello di creare un villaggio di case ecologiche a basso costo, rivolte a quelle persone desiderose di vivere e lavorare in campagna ma che non possono permettersi soluzioni tradizionali. Nel corso del tempo, anche ispirandosi all'esperienza del Tinker's Bubble, un vicino villaggio ecologico off-grid realizzato a partire dagli anni Novanta tra i boschi di Norton Covert, il progetto iniziale si è arricchito, sviluppandosi in direzione comunitaria sotto forma di cooperativa di persone che intendono adottare un modello di vita e di lavoro in comune, condividendo con gli altri residenti spazi, fonti energetiche, servizi ed esperienze. Una delle particolarità di questo progetto sta nella volontà dei suoi ideatori di ottenere dalle autorità locali tutti i permessi e le licenze edilizie necessarie alla realizzazione di un villaggio autoufficiente, che sia in regola con le normative locali. 

Attualmente sono due le "menti" progettuali della Plotgate Venture, l'ingegnere navale Dan Britton e l'architetto Amy Willoughby. Britton si occupa prevalentemente degli aspetti più pratici della realizzazione del villaggio, cercando soluzioni tecniche per le attività agricole e per l'approvvigionamento idrico ed energetico, che siano al tempo stesso economiche ed ecologiche. Willoughby, architetto da diversi anni operante anche nel settore delle fattorie sociali, oltre ad occuparsi della pianificazione urbanistica del villaggio, sta seguendo l'iter burocratico necessario ad ottenere i permessi di edificazione. 

Attualmente vi è solo un fienile, costruito lo scorso anno dopo l'arrivo degli animali, ma secondo il progetto il villaggio sarà composto da una serie di piccole abitazioni familiari realizzate in autocostruzione con materiali ecologici, cui si aggiunge la costruzione di un edificio più grande per le attività comunitarie (cucina, sala da pranzo, sala riunioni, lavanderia, ufficio con accesso al computer ecc) e la presenza di terreni agricoli comunitari e allevamenti di animali gestiti da tutti gli abitanti del villaggio. Si prevede anche la realizzazione di una serra, di un'area per il gioco dei bambini, visibile da tutte le abitazioni, e la possibilità di creare piccole attività commerciali dove poter svolgere il proprio lavoro (botteghe artigiane, piccoli uffici ecc).

Il progetto della Plotgate Venture

(Il progetto del Plotgate Venture. Foto da www.plotgate.org.uk)

Affinché la comunità possa adottare uno stile di vita off-grid, sarà particolarmente importante ridurre alla radice i consumi e gli sprechi energetici. Per questo motivo non solo le case saranno realizzate con materiali ecologici, ma dovranno adottare un efficace isolamento termico e una serie di soluzioni che consentiranno di ridurre al minimo indispensabile i consumi. Saranno dotate di sistemi per il recupero dell'acqua piovana, di servizi igienici di compostaggio, di illuminazione a basso consumo, di pannelli solari termici, di stufe a legna e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Secondo i piani è prevista anche la realizzazione di una micro-rete per la condivisione tra tutti gli abitanti del villaggio dell'energia auto-prodotta. Un ulteriore incentivo allo sviluppo di un sistema comunitario che vuole essere al tempo stesso efficace e solidale. 

AutoreDott.ssa Serena Casu


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