Ricaricare lo smartphone con il respiro:ora si può!
Nel mondo delle energie rinnovabili pare proprio che la creatività, unita alla ricerca, non manchi di portare alla ribalta delle nuove scoperte pregne di originalità. Se fino a qualche anno fa l'unico modo per ricaricare una baratteria era collegarla alla presa elettrica, oggi le strategie alternative sono molteplici, anche se fino ad ora mai nessuno aveva pensato di parlare di ricarica attraverso il respiro.
Avete capito bene, una bocca d'aria a pieni polmoni potrebbe permettere al vostro smartphone di essere ricaricato. Vediamo allora in quale modo questo può accadere.
L'idea giunge dal Brasile, da João Paulo Lammoglia, un designer che ha progettato appunto la maschera Aire. Questa maschera sfrutta la potenza del vento che è creata dalla respirazione, e la converte in energia elettrica. Questo procedimento è reso possibile grazia a delle turbine eoliche, che trasferiscono l'energia creata dalla respirazione, ad un cavo connesso al dispositivo elettronico.

(Aire la maschera che permette di ricaricare uno smartphone con il solo respiro)
La notizia è stata ripresa da tutti i maggiori quotidiani del mondo, proprio per la straordinarietà dell'idea. C'è anche da dire che la maschera ricorda un po' il film Hannibal Lecter, ma questi sono dettagli estetici. Il fatto che la respirazione sia una delle cose che l'uomo è costretto a fare sempre, per poter sopravvivere, risolve moltissimi problemi, proprio perché indossando Aire si potrebbe ricaricare il proprio smartphone in qualsiasi situazione. Ovviamente anche quando si dorme, oltre che quando si corre, la maschera è semplice e adatta per essere indossata, avendo anche un laccio che permette di bloccarla dietro la testa.

(Aire è stato utilizzato durante una corsa, tenendo lo smartphone legato al braccio)
L'inventore Lammoglia ha dichiarato al Daily Mail: "spero di ridurre l'impronta di carbonio e portare la maschera in produzione" -in quanto questa- "può essere utilizzata sia all'intero che all'esterno e la sua energia è disponibile 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana". Riferendosi anche ad altre invenzioni che sfruttano energie alternative ha dichiarato il suo punto di vista: "sebbene molti nostri gadget moderni offrono vantaggi, tendono ad utilizzare una quantità elevata di energia elettrica". Per cui "sfruttare l'energia delle attività umane e trasformarla in energia elettrica è possibile ed è una grande soluzione".
Il messaggio che vuole lanciare João Paulo, in base a quanto dichiarato su The Huffington Post è quello di insegnare alle persone a "guardare fuori dagli schemi sulle soluzioni energetiche". E sicuramente questo brasiliano utilizza molto la fantasia, uscendo effettivamente dai tradizionali canoni, in quanto l'idea di utilizzare l'energia eolica, per ricaricare lo smartphone gli è nata mentre osservava dei bambini che soffiavano su delle girandole. Aire ha anche vinto un premio al Red Dot Design Award per il Design concept 2011, battendo 3.350 candidati provenienti da 54 Paesi nel mondo.
Ovviamente la produzione di questa maschera non è ancora incominciata, ma se il brevetto verrà approvato probabilmente non mancheranno nemmeno i finanziatori che investiranno in questo progetto, a basso impatto ambientale. Bisogna tenere conto, che l'energia eolica, perché è di questo che stiamo parlando, anche se ovviamente l'attenzione viene distolta di per sè dalla maschera, sta già pensando di ricaricare gli smartphone con delle micro pale. Dall'Università del Texas stanno infatti pensando che un dispositivo piccolo pochi millimetri sarà in grado di ricaricare la batteria di un telefono. E quando parliamo di pochi millimetri intendiamo la grandezza di un granello di sabbia.

(Micro pale eoliche progettate dall'Università Arlington del Texas)
Le micro pale eoliche sono realizzate attraverso una lega di nichel e sono state testate da venti ricreati in laboratorio ad alta intensità. Possono essere disposte in dei grandi blocchi, avendo uno spessore di 1,8 millimetri. La produzione è già stata affidata alla società WinMEMS Technologies Co. Addirittura si pensa che basterà agitare il cellulare per permettere al telefono di produrre energia sufficiente per iniziare la carica della batteria. La possibilità di installare queste micro pale sulla cover del telefono ovviamente riduce drasticamente il costo economico, proprio perché in un unico blocco ne potrebbero essere inserite centinaia.
In entrambi i casi, sia per la maschera Aire, che per le micro pale eoliche parliamo ancora di prototipi ed idee che potrebbero svilupparsi in futuro. Dobbiamo anche tenere conto di come l'energia rinnovabile non sia nata in un anno e probabilmente i dubbi di riuscita vi erano anche sui pannelli solari, sull'energia geotermica, o sui parchi off-shore.Oggi però tutti gli scettici sono stati smentiti dai numeri e i risultati.

