RECAI: il fascino delle rinnovabili secondo Ernst & Young

RECAI (Renewable Energy Country Attractiveness Index) è il report dalla Ernst & Young (EY, il network mondiale di servizi professionali di revisione e di organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory) sull'indice di attrattività dei più grandi Paesi al mondo in termini di investimenti nei settori delle energie rinnovabili e di opportunità di crescita nei medesimi settori. 

La Top Ten del RECAI interessa l'indice di attrattività dei singoli Paesi per gli investimenti nelle rinnovabili

(La Top Ten del RECAI interessa l'indice di attrattività dei singoli Paesi per gli investimenti nelle rinnovabili)

La Top Ten dell'ultima rilevazione trimestrale della EY vede tra le prime fila Stati Uniti, Cina e Germania (rispettivamente al primo, secondo e terzo posto), seguite a ruota da Regno Unito, Canada, India, Australia, Francia e Corea del Sud.

La leadership statunitense della classifica non sorprende: da anni, la situazione è invariata, grazie ai continui investimenti nella ricerca e nella implementazione del settore delle rinnovabili. Né sorprende il secondo posto della Cina, il più grande consumatore al mondo di energia elettrica e, proprio per questo, impegnato in prima linea sul fronte delle rinnovabili (nel 2013, ha, infatti, realizzato un record di investimenti). Anche la Germania, del resto, continua a occupare saldamente il terzo posto e questo nonostante l'ambiguità degli scorsi mesi in merito ai tagli ai sussidi governativi.

Gli Stati Uniti si confermano al primo posto per l'indice di attrattività del report RECAI

(Gli Stati Uniti si confermano al primo posto per l'indice di attrattività del report RECAI)

Per il resto della Top Ten, è da segnalare la recessione del Regno Unito (proprio in ragione di una politica energetica estremamente contrastante, che, dall'altra parte del mondo, rischia di colpire anche l'India, che, comunque, è in fase di miglioramento), mentre, di contro, è in forte ascesa il Giappone, astro nascente delle rinnovabili soprattutto a seguito delle nuova politica energetica post-Fukushima.

Il report parla anche dei Paesi piazzatisi al di fuori della Top Ten, tra cui l'Italia, lo scorso anno al dodicesimo posto e, questo, all'undicesimo, a un soffio dai migliori dieci (ma va detto che gli investimenti nelle rinnovabili hanno comunque subito un calo dell'undici per cento). Intanto, tutti guardano con attenzione a mercati emergenti come quelli dell'Uruguay, della Malesia, dell'Indonesia, del Kenya e dell'Etiopia, che, sfruttando il proprio potenziale di crescita illimitato e sufficientemente stabile, potrebbero spiazzare i mercati europei.

Secondo le analisi del report, nel 2014, cresceranno quei Paesi disposti ad aumentare l'efficienza del settore delle rinnovabili, investendo in innovazione tecnologica e finanziaria, grazie ad aziende in grado di gestire il rischio energetico e riducendo i costi. Perché sia possibile e il settore delle rinnovabili acquisti stabilità, sarà necessario un consolidamento globale delle infrastrutture e dei canali di distribuzione.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


Visualizza l'elenco dei principali articoli