Rapporto IRENA: in Usa le Rinnovabili triplicheranno entro il 2030

Secondo il nuovo rapporto pubblicato il 12 gennaio 2015, gli Stati Uniti potranno incrementare l'uso delle energie rinnovabili nel suo mix energetico, dal 7,5% del 2010, al 27% tra 15 anni. Nello specifico il Prospettive renewable Energy: United States, elaborato da IRENA - l'agenzia internazionale per le energie rinnovabili - rileva che gli Usa possano incrementare l'uso delle rinnovabili nella produzione di energia dal 14% al 50%, il che renderebbe gli Stati Uniti d'America, il più grande consumatore al mondo di energia rinnovabile, dopo la Cina. Questo porterebbe gli USA, già uniti da un recente accordo con la Cina per ridurre i gas serra, ad un ruolo ancora più rilevante nella complessa transizione globale verso un futuro di energie rinnovabili e sostenibili

La relazione fa parte della REmap di IRENA, che prevede un piano di sviluppo ambizioso che studia la possibilità concreta di raddoppiare la quota globale di energia rinnovabile dal 18% al 36% entro il 2030. Raggiungere la soglia del 50% per la produzione di energia dovrebbe aumentare la quota del mix energetico da fonti rinnovabili globale degli Stati Uniti dal 7,5 del 2010 al 27% tra 15 anni.

Gli Stati Uniti, dice il rapporto, "hanno il potenziale di diventare un Paese mentore per quanto riguarda l'innovazione e l'uso delle energie rinnovabili e può mirare ad essere il secondo produttore di energie rinnovabili al mondo, dopo la Cina", tuttavia è in atto un necessario cambiamento delle politiche in campo energetico che porterebbero gli Usa ad andare ben oltre il risultato auspicato nel rapporto.
Il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, dice il REmap, richiederebbe investimenti medi di 86 miliardi di dollari l'anno: solo 38 miliardi di dollari in più rispetto alle spese da sostenere in un periodo di "business as usual". Inoltre, si passerebbe ad un risparmio di 140 miliardi di dollari per l'economia globale del Paese, rispetto ai 30 miliardi stimati in precedenza. Senza dimenticare il notevole effetto positivo sulla salute, vista la riduzione drastica di emissioni di CO2. La quota maggiore di questo risparmio arriverebbe dagli impianti eolici: il rapporto, infatti, prevede un aumento delle energie derivanti da impianti eolici onshore, di 5 volte maggiore, rispetto al precedente rapporto. Entro il 2030 infatti, si prevede di installare centrali nelle pianure statunitensi che da 63 Gw aumenterebbero la loro capacità, fino a 314 Gw nel 2030.

Remap_Rinnovabili 2010-2030(Comparazione dei cambiamenti nel mercato delle energie rinnovabili nel 2010 e nel 2030. Fonte IRENA)

Le biomasse e la capacità energetica degli Stati Uniti, dovrebbero quasi raddoppiare, mentre il restante incremento interesserebbe la geotermica, con il contributo supplementare che arriverebbe dall'energia idroelettrica su piccola scala. Le rinnovabili si sostituiranno gradualmente al carbone ed al nucleare, mentre il gas rimarrà competitivo, viste le abbondanti risorse grazie alle quali il carburante si attesterà su cifre di costo molto basse. La maggior parte dei 46 miliardi di dollari, che saranno necessari come investimento entro il 2030, verranno utilizzati per adeguare la filiera ai nuovi cambiamenti, ad esempio per i veicoli elettrici, il riscaldamento degli edifici, l'aumento di efficienza ecc. Il problema maggiore sarà adeguare la distribuzione dell'energia, tramite i collegamenti con i vari centri abitati, che distano anche molti Kilometri tra di loro.

Oltre ai nuovi costi citati, "lo sviluppo di tecnologie per la raccolta abbondante delle risorse rinnovabili, le procedure operative per la loro integrazione e le strutture di regolamentazione per assicurare che la rete di distribuzione sia affidabile e che il valore ed i costi siano condivisi in modo appropriato tra le parti interessate, sono le principali sfide da affrontare".

Sarà fondamentale lo sviluppo di una pianificazione per l'adeguamento delle infrastrutture di trasmissione, andando ad operare su modifiche legislative volte ad eliminare i possibili ostacoli all'implementazione, presenti soprattutto nel sud degli Stati Uniti.

Il rapporto REmap, prevede inoltre obiettivi nazionali per l'incremento delle energie rinnovabili, sia per la loro produzione che per l'utilizzo finale, così come per investimenti e supporto per la ricerca e lo sviluppo. Lo studio sulla stima dei costi non ha considerato l'integrazione alla rete e i costi relativi al sistema, anche se suggeriscono che, se il mix energetico non andrà oltre un incremento del 30%, allora non saranno così impegnativi.
Il rapporto IRENA non prende in considerazione i risvolti che questo incremento porterà sui cambiamenti climatici, ma si prevede che gli Stati Uniti ridurranno del 30% l'emissioni di CO2 entro il 2030, il che è in linea con i nuovi impegni di riduzione delle emissioni dal 26% al 28%, entro il 2025.

"Da secondo più grande consumatore di energia al mondo, gli Stati Uniti devono continuare a svolgere un ruolo guida nella transazione globale per un futuro energetico sostenibile", ha detto Adnan Z. Amin, Direttore Generale di IRENA, e prosegue "Il recente accordo tra Stati Uniti e Cina per ridurre le emissioni di gas serra è un passo rivoluzionario ed importante, ma la relazione REmap 2030 mira ancora più in alto, dimostrando che lo si può fare a costi contenuti". Inoltre "anche in un Paese come gli Stati Uniti, dove il gas è a buon mercato, le energie rinnovabili hanno sempre e comunque dei costi competitivi, oltre a ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la sicurezza energetica, con un beneficio enorme per salute ed economia. Gli Usa svolgono e svolgeranno sempre un ruolo primario nella lotta contro i cambiamenti climatici"

I cambiamenti nel campo delle rinnovabili che stanno interessando e occuperanno gli Usa per gli anni a venire, sono il risultato di impegni importanti a favore di una redistribuzione di un'energia pulita e a basso costo che gioverà a tutti, sia per quanto riguarda l'economia globale, che per la stessa salute dell'umanità. Gli Stati Uniti, secondo IRENA, sono più che pronti ad affrontare le sfide che questa rivoluzione energetica porterà, facendo da traino e da esempio per le altre nazioni, nella mondiale consapevolezza di quanto questi cambiamenti gioveranno all'umanità intera.

Fonti

www.irena.org
www.solarserver.com

AutoreDott.ssa Manuela Borseti


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