Riciclare i materiali per produzioni green, l'ultima frontiera green

Milioni di cittadini di molti stati europei sono entrati direttamente in contatto, negli ultimi due anni, con un cambiamento che voleva superare un ormai troppo ampio digital divide rispetto ai paesi occidentali più industrializzati.

Superare il sistema analogico di trasmissione televisiva a beneficio di quello digitale sembrava un concetto sospeso su una nube fino a quando non è piovuto nelle case di chiunque avesse un televisore, ovvero praticamente dappertutto.

Cambiare migliaia di apparecchi tv, tutti contrassegnati da un simbolo, una croce su un contenitore di rifiuti, che indicava con chiarezza che non si trattava di un rifiuto qualunque. Le nostre tv, infatti, fanno parte di una serie di oggetti che devono essere smaltiti in appositi centri, e non lasciati per strada, dove troppo spesso se ne sono trovati accanto ai tradizionali rifiuti organici.

Così anche per tutti quei cittadini antesignani di un concetto rivoluzionario come quello di produrre energia pulita dal tetto di casa con una serie di pannelli fotovoltaici.

Apparecchi che, come le tv, una volta esaurito il ciclo vitale devono essere smaltiti. Dal loro smaltimento l'Unione Europea cerca di aprire una nuova frontiera per ottenere il recupero completo dei materiali usati.

A Valencia, in Spagna, è stato presentato per la prima volta un progetto che vuole integrare la raccolta e il trattamento di questi elementi divenuti ormai rifiuti. Si tratta del progetto Life+HTWT, acronimo di High Tecnology Waste Treatment, messo a punto da diversi operatori iberici del settore.

Life è un sistema che implementa le potenzialità di un prototipo industriale che potrebbe presto essere sviluppato. La tecnologia applicata è quella per induzione del calore, peraltro ormai estesa in diversi settori della vita quotidiana. Ora questa tecnologia si appresta a fare la sua apparizione nel campo della gestione dei residui, dove rappresenta una novità assoluta.

Un momento della presentazione del progetto nell'ambito della fiera valeriana
(Un momento della presentazione del progetto nell'ambito della fiera valeriana)

La presentazione è avvenuta nel corso della fiera dell'ambiente e dell'energia del capoluogo spagnolo, attraendo subito grande interesse.

I pannelli fotovoltaici, infatti, si vanno diffondendo in modo esponenziale, e una gestione del 90 – 95% dei suoi residui rappresenterebbe una soluzione di grande efficacia e immagine per gli operatori. Composti per l'80% da vetro, l'attenzione del sistema Life è sul 20% degli altri materiali di un pannello: metalli ferrosi e no, silicio e prodotti plastici, che potrebbero essere riciclati pressoché integralmente.

Il vetro, si sa, già gode di un consolidato sistema di raccolta e smaltimento; ben altro, invece, il discorso che riguarda il resto dei componenti.

Con il nuovo sistema per induzione si avrebbe anzitutto grande efficienza energetica, quindi la possibilità di  recuperare molte materie prime. Altri vantaggi arrivano dalla sua capacità di isolare materiali pericolosi con procedure sicure, consentire una sensibile diminuzione della necessità di apposite discariche e persino generare posti di lavoro.

Tutti i dettagli e i progressi vengono pubblicati su un apposito sito internet, www.htwt.eu, e stanno generando grande interesse. I campi di applicazione previsti sono anzitutto quello dei pannelli fotovoltaici, per i quali la capacità di recupero dei materiali può arrivare al 95%. Quindi ci sono proprio i milioni di televisori divenuti già obsoleti in pochi anni, come quelle a cristalli liquidi e al plasma.

Autore Stefano Ricci


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