Nel Sud dell'Australia un nuovo passo verso le rinnovabili

Nel sud dell'Australia ecco che giunge una importante novità per quanto riguarda il campo eco-sostenibile. Il paese, infatti, si apre sempre più alle energie rinnovabili. Si tratta nello specifico della realizzazione di un nuovo impianto ibrido che prevede la fusione di un sistema fotovoltaico da 2 MW, di un sistema eolico da 3 MW e di una stazione diesel da 3,9 MW di potenza, a Coober Pedy.

Tale progetto potrà concretizzarsi grazie ad un ricco finanziamento pari a a circa 18,5 milioni di dollari, offerto dalla "Arena" ("Australian Renewable Energy Agency"). Muta così, anche se a piccoli passi, il modo degli australiani di utilizzare l'elettricità. Greg Bourne, presidente "Arena" riguardo a questa avventura ha fatto sapere che su più fronti tale progetto si potrebbe rivelare davvero positivo, in quanto equivarrà ad essere "una combinazione di innovazioni commerciali, sociali e tecnologiche". Il progetto riunisce principali attori per sviluppare una "roadmap".

A mettere mano a tutto il lavoro sarà il fornitore internazionale, "Energy Developments Limited" (EDL), che intende portare una nuova energia rinnovabile a Coober Pedy. Quest'ultima è una città mineraria dell'Australia con circa 2mila abitanti e, come molte altre zone, si basa ancora su generatori a gasolio per fornire energia elettrica. Ora, questa idea sperimentale di trasformazione in avanti, se andrà bene, ovviamente si presterà per essere estesa anche ad altre località dell'Australia. Tutto questo progetto guarda alla possibilità di riuscire a fornire Coober Pedy del 70% di energia rinnovabile. La data posta per la fine dei lavori  è prevista entro la metà dell'anno 2017.

"I progetti basati sull'energia rinnovabile sono in grado di offrire sicurezza ed energia off-grid alle comunità" - ha sottolineato Ivor Frischknecht, amministratore delegato ARENA -. Se questo progetto andasse realmente a buon fine rappresenterebbe davvero una fondamentale svolta per il paese, dato che molte comunità si basano esclusivamente sul costoso diesel. Il progetto è sicuramente ambizioso sarà dunque una vera e propria prova di  approccio  alle  energie rinnovabili". Queste tecnologie sono state provate con successo da "Hydro Tasmania", con il "King Island Renewable Energy Project Integration (KIREIP). Su King Island (una delle isole che compongono lo Stato della Tasmania, in Australia), si è giunti ad interessanti risultati:  "Hydro Tasmania" ha ridotto con successo il consumo di carburante del 45%, in gran parte attraverso l'uso di turbine eoliche. Con questi progetti si prevede di ridurre i costi nel tempo.

"Dal nostro punto di vista - ha continuato Ivor Frischknecht - si tratta di un'iniziativa molto importante in quanto la domanda di energia nel settore delle risorse stanno crescendo abbastanza forte. Questo mercato off-grid apporterà riduzioni dei costi a lungo termine attraverso l'energia rinnovabile".

Cosa rappresenta "ARENA"? Si tratta di una Agenzia rivolta all'energia rinnovabile: è in particolare un organismo indipendente, istituito dal governo australiano, il 1 ° luglio 2012. Alla base dell'agenzia vi sono due precisi obiettivi: il primo è rivolto a migliorare la competitività delle tecnologie di energia rinnovabile; il secondo è invece rivolto ad incrementare l'offerta di energia rinnovabile nel paese. E' da sottolineare che "Arena" porta avanti una serie di progetti in Australia. "Abbiamo completato - si legge sul sito - ben tredici progetti, mentre sono attualmente in corso oltre 180 progetti; previste anche borse di studio".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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