MultiBioPro: il biofuel prodotto dal tabacco e dai pioppi
In relazione all'elevato grado di tossicità e d'inquinamento ambientale causato dai combustibili fossili e anche in considerazione della loro disponibilità limitata, i ricercatori stanno lavorando alacremente, non solo per portare sempre più alla ribalta le fonti rinnovabili, ma anche per produrre nuovi tipi di carburanti assolutamente naturali e non nocivi. Stiamo parlando dei cosiddetti biofuel.
Gli studi condotti in tale direzione rientrano nel progetto europeo MultiBioPro e le ultime sperimentazioni si stanno concentrando sulle piante legnose, quelle che crescono in terreni inadatti alle coltivazioni destinate all'uso alimentare. Nello specifico, questo programma mira allo sviluppo e all'attuazione di colture polivalenti, non indirizzate al consumo umano e più adatte all'estrazione della biomassa. Abbiamo, quindi, oli e biomateriali di seconda generazione, ricavati dai pioppi e dall'albero del tabacco.
In questo modo, si fornirà una visione più ampia ed esaustiva delle potenzialità e delle svariate applicazioni delle energie pulite. Inoltre, abbandonare definitivamente l'uso delle fonti fossili contribuirà, in maniera decisiva, a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, a favore di un ambiente più sano.

(Bio-diesel. Fonte MultiBioPro)
Scendendo maggiormente nel dettaglio di quelli che sono gli obiettivi delle ricerche, vi è, in primis, l'intenzione di fornire all'opinione pubblica nuove intuizioni a proposito dei processi biologici (in particolare quelli legati alla formazione dell'olio), degli usi delle biomasse, vari, e dell'impiego mirato delle rinnovabili. Simili sviluppi avranno un impatto importante sulla vita di ciascun individuo. La società odierna, infatti, rinuncerà ai combustibili tradizionali e produrrà nuovi materiali per le attività quotidiane, tutti rigorosamente naturali.
A tutto questo va aggiunta la valutazione delle proprietà agronomiche e dell'impatto ambientale delle colture particolari, lo sviluppo di modelli di business per mettere in commercio i biofuel prodotti dal MultiBioPro e la formazione del settore industriale e del mondo accademico per migliorare le competenze e le conoscenze della forza lavoro a livello europeo.
Le ricerche, finanziate dal 7° Programma Quadro dell'Unione Europea, sono coordinate dal dott. Staffan Persson e si svolgono presso il Max Planck Institute of Molecular Plant Physiology, a Potsdam, in Germania. I partner del progetto sono undici e provengono da sei paesi europei. Le ricerche iniziate a ottobre 2012 termineranno a settembre 2016.
Come detto in precedenza, il MultiBioPro vuole avvalersi di colture polivalenti, in quanto questa scelta offre numerosi vantaggi. In particolare, consente di ottenere da una sola materia prima più prodotti biologici, preziosi e destinati agli usi più diversi.
Naturalmente, per raggiungere questi risultati, occorre incrementare le conoscenze scientifiche, volte a favorire lo sfruttamento delle nuove fonti, e perfezionare sia i metodi per la produzione di piante biologiche che le tecniche impiegate nella realizzazione di prodotti rispettosi dell'ambiente.
MultiBioPro, riunisce in sé, non a caso, i maggiori esperti della scienza e dell'economia, con competenze multidisciplinari, allo scopo di migliorare l'attività delle centrali energetiche sostenibili. D'altronde, le bioraffinerie stanno acquistando un'importanza sempre maggiore come alternativa alle raffinerie tradizionali e, in futuro, potranno soppiantarle completamente.

(Piantagione di tabacco. Fonte greenerideal)
I biocarburanti, prodotti fino ad ora, sono derivati soltanto da colture commestibili. Quelli MultiBioPro, invece, si estrarranno da altre risorse biologiche. Come indicato in precedenza, dal pioppo e dall'albero del tabacco. In particolare, il primo può essere considerato una coltura polivalente, ottima per essere trasformata in biofuel e per fornire anche composti con fini medicinali. Quest'ultimo aspetto è interessante e potrebbe rappresentare una grande risorsa, se si considera che la pianta può crescere in climi estremamente aridi come i deserti. Oppure, può essere aggiunta come additivo per rendere i carburanti più puliti, riducendo la presenza del monossido di carbonio. Entrambe queste risorse, inoltre, forniranno la biomassa necessaria alla produzione di biodiesel, bioetanolo, bioplastiche, detersivi e lubrificanti.
In ultima analisi, dunque, MultiBioPro è un progetto finalizzato ad ottimizzare le fonti energetiche rinnovabili, per andare verso un futuro green e rispondere alle problematiche dei cambiamenti climatici sempre più pressanti.

