Materiale della Solar Energy Solidarity in beneficenza per tre progetti in Africa

Tre nuovi progetti di solidarietà annunciati in Africa da parte di Solar Energy Solidarity, un'iniziativa che vede come capofila la multinazionale spagnola del fotovoltaico Proinso, che nel tempo è riuscita ad associare varie partecipazioni.

Al progetto di solidarietà per la diffusione di energia pulita, infatti, si sono avvicinati anche Mecasolar, Trina, Opde, e il fabbricante di componenti Sma.

La nota è stata diffusa alla stampa nei giorni scorsi, con la soddisfazione di aver messo insieme tre nuovi progetti che favoriranno sviluppo in aree depresse.

In totale, il materiale fotovoltaico che è stato inviato permetterà la produzione di 9,2 Kw, energia della quale beneficeranno oltre cinquemila persone.

Più in particolare, due progetti riguarderanno la località di Candemba, nella Guinea Bissau, e un terzo sarà sviluppato a Kumbo, nel Camerun.

Sono numerosi i progetti nati sotto l'egida di Solar Energy Solidarity
(Un'iniziativa nata con la possibilità per ognuno di donare un watt di energia ai paesi poveri)

Per i due progetti in Guinea Proinso ha donato anzitutto moduli e materiale che permetteranno di elettrificare un nuovo giardino per l'infanzia, un progetto che favorirà quasi seicento operatori dell'istituto.

Come ha spiegato la responsabile marketing di Solar Energy Solidarity, Teresa Marticorena, "Con questo progetto sarà possibile la scolarizzazione di decine di bambini da tre a sei anni, che potranno conoscere il mondo della scuola già dai primi anni".

L'energia fornita al progetto, ha spiegato ancora la portavoce, "Favorirà pure l'attivazione del programma Onu per gli alimenti, volto a garantire una mensa che somministri un pasto al giorno in tutte quelle scuole in grado di ospitarla".

Ma è forse il secondo dei progetti avviati nelle zone equatoriali che appare come più originale ancora.

Il secondo dei progetti sviluppati a Candemba, infatti, è quello di donare strutture e moduli in grado di dare energia a una radio locale tutta al femminile, con oltre cinquecento persone che potranno così migliorare il loro accesso alla cultura.

Si chiamerà "Radio mujer", in omaggio alla lingua d'origine di Proinsa, e avrà un pubblico potenziale di oltre duecentomila abitanti. Lo scopo del nuovo mezzo di comunicazione è proprio quello di rivolgersi alle donne, con consigli di salute, nutrizione e igiene, oltre che produrre programmi di alfabetizzazione per adulti.

Infine il terzo progetto, che questa volta viene sviluppato in collaborazione con una Ong, la Energia sin fronteras.

In questo caso sono stati donati moduli fotovoltaici, termosifoni e collettori che consentiranno un'attività stabile in una fattoria scolastica a Kumbo, una cittadina del Camerun del nord.

Questo progetto prevede l'utilizzo di energia microidraulica, solare ed eolica, e andrà a beneficio di oltre tremila alunni che seguono corsi per la coltivazione sostenibile di specie endemiche.

"In totale – ha commentato la Marticorena – Proinso ha avviato nove progetti solidali, per una potenza attivata pari a 30 Kw, che ad oggi sono a beneficio di oltre venticinquemila persone sparse fra Perù, Togo, Benin, Tailandia, oltre che ai due paesi africani ultimi arrivati".

Autore Stefano Ricci


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