La rivoluzione rinnovabile dell'America Latina

La rivoluzione rinnovabile dell'America Latina inizia attraverso considerazioni di tipo socio-filosofiche. Enrique Dussel, filosofo argentino, definisce la modernità in due modi: il primo afferma che la modernità è un'uscita dall'immaturità, attraverso uno sforzo della ragione intesa come processo critico mentre per il secondo è un mito creato per giustificare una continua e consolidata violenza. Il mito prende forza grazie all'auto rappresentazione della civiltà moderna come più sviluppata, superiore, l'unica ad essere adatta per qualsiasi tipo di società.                               

Con la messa in crisi del modello di modernità proposto dall'Occidente, condiviso in parte anche dall'America Latina, si trasformano anche le relazioni tra tradizione, modernismo culturale e modernizzazione economica. Come ci fa notare Nestor Garcia Canclini, scrittore, professore, antropologo e critico culturale argentino, l'economia e la politica latinoamericane cercano di far prevalere gli obiettivi modernizzatori globali.

Da questo nasce la volontà dell'America Latina di mettersi in pari con il resto del mondo  su tematiche come quelle ambientali ed energie rinnovabili.
Fatta questa premessa partiamo per il nostro tour virtuale delle energie rinnovabili latinoamericane!

ARGENTINA: legata storicamente all'utilizzo dei combustibili fossili, per questo paese la rivoluzione parte dalla volontà del governo di erogare incentivi a progetti portati avanti da soggetti singoli con l'obiettivo di moltiplicare fino al 35% la produzione di energia fotovoltaica e il raggiungimento dell'8% per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico totale erogato da fonti rinnovabili.

(Ushuaia in Argentina)

URUGUAY: per questa nazione i problemi stanno nei costi di produzione. Non avendo riserve naturali di gas e petrolio, la maggior parte della popolazione vive senza elettrodomestici per non gravare sulla bolletta elettrica. Il passo in avanti per superare questo gap sta proprio nelle energie rinnovabili! Grazie alle abbondanti piogge che colpiscono il paese l'idroelettrico subisce un forte incremento così come la produzione di energia a partire da vento,sole e trattamento dei rifiuti delle colture agricole che da soli producono l'84% di energia green. L'obiettivo finale è il raggiungimento dell'autosufficienza. Ad esempio è stato realizzato MELOWIND, nella zona di Cerro Largo, a 320 km da Montevideo, che prevede performance straordinari come il fattore di capacità pari al 47%.

(Uruguay Eolica)

BRASILE: qui il cambiamento è iniziato grazie al supporto dato allo sviluppo del fotovoltaico tramite incentivi. L'eolico è in forte espansione, dal 2012 è salito del 73% mentre il costo di produzione è diminuito del 41% dal 2009.Il problema da superare per essere competitivi è la mancanza di una filiera.                                                                                       

CILE:  obiettivo del governo cileno  è quello di produrre il 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2025. Ad Abengoa sono stati installati pannelli solari a concentrazione con una potenza di 10MW con un'alimentazione a sali fissi.

MESSICO: La Paz ha il primato di aver installato sul suo territorio il più grande parco fotovoltaico in Sud America. Sviluppa 30MW su un terreno di 100 ettari con 132.000 pannelli in funzione. L'obiettivo del parco è quello di produrre 2GW di energia fotovoltaica entro il 2020.

( Vista del Golfo del Messico)


PERÙ: in questo paese il massimo risultato che si vuole ottenere è l'elettrificazione delle aeree rurali attraverso un programma fotovoltaico nazionale. 
Per concretizzare quanto l'America Latina sia un paese fertile per le energie rinnovabili basta guardare ad ENEL GreenPower che continua ad investire qui con più di 270milioni di dollari stanziati.

(Fotovoltaico in Perù)

AutoreDott.ssa Sofia Catoni


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