L'eolico in Sardegna: la stazione elettrica di Codrongianus

L'impianto eolico, realizzato di recente da Terna nei pressi della cittadina gallurese di Codrongianos, verrà equipaggiato a breve da una serie di sistemi di accumulo elettrochimico a base sodio. Lo scopo sarebbe infatti quello di evitare che l'energia prodotta in eccesso dall'impianto eolico venga sprecata, come invece accade ormai da troppo tempo. Ciò ha portato all'indizione di un bando di concorso, vinto da un Consorzio temporaneo di imprese guidato dalla capogruppo Fiamm Energy Storage, e costituito dalla Tozzi Sud e dalla Nidec Asi, che sin dal principio hanno manifestato un certo feeling nei confronti della riuscita del progetto.

Pale eoliche presso l'impianto di Codrongianos(Pale eoliche presso l'impianto di Codrongianos)

La commessa, il cui valore si aggira attorno ad alcuni milioni di euro, prevede l'installazione di quattro container, per un totale di 256 accumulatori Fiamm Sonik, costituiti principalmente da sodio e nickel, i quali contribuiranno non soltanto ad una maggiore stabilità della rete, mediante la raccolta dell'energia prodotta in esubero dalla stazione elettrica, ma anche all'erogazione della stessa energia che verrà poi resa disponibile nel caso in cui si dovessero verificare cali di tensione.

Tuttavia va specificato che l'esperimento che verrà condotto a breve presso l'impianto eolico di Codrongianus non va interpretato come un caso isolato: Terna infatti già da diversi anni si fa portavoce su tutto il territorio italiano della necessità di inserire sistemi di stoccaggio simili a quelli promessi per l'impianto di Codrongianos sull'intera rete elettrica nazionale, in modo tale da rispondere alle nuove esigenze connesse al maggior flusso di energia derivante dall'utilizzo di fonti non programmabili, come appunto quelle rinnovabili. La politica in questione ha contribuito tra le altre cose a far entrare in aperta collisione Terna ed Enel. Ad ogni modo Terna si è mostrata fiduciosa nei confronti della riuscita del progetto (gli accumulatori posizionati a Codrongianos rappresentano un test sulla tecnologia italiana di Fiamm), come confermano le parole pronunciate da Stefano Dolcetta, amministratore delegato di Fiamm Energy nonché vice presidente nazionale di Confindustria. Egli ha infatti affermato che l'accordo in questione consentirà di dar vita nel corso degli anni ad un rapporto di collaborazione lungo e duraturo con Terna".

Secondo Dolcetta, la Fiamm ha investito nella tecnologia sodio-nickel importanti risorse di ricerca e sviluppo, in quanto fermamente convinta che i sistemi di accumulo in questione saranno in grado di trovare ampia applicazione nel mercato dell'Energy Storage, che in base alle stime attuali dovrebbe arrivare a raggiungere entro i prossimi tre anni una quota di mercato pari a 6,5 miliardi di euro. In conclusione, Nicola Cosciani, direttore business unit Fiamm Energy storage solutions, ha aggiunto che oltre ai progetti legati agli accumulatori di energia, una delle priorità sarà rappresentata dallo sviluppo del cosiddetto "storage residenziale" al fine di ridurre i costi di chi in particolar modo è impegnato nella distribuzione dell'energia.

AutoreGiuseppe Reginali


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