Investimenti sul fotovoltaico per l'Arabia Saudita: obbiettivo 30% del fabbisogno entro il 2032

È un'Arabia Saudita sempre più votata al green quella che stiamo conoscendo oggi, Nazione questa ricca di petrolio che però sembra volersi lentamente allontanare dall'abuso di combustibili fossili per la produzione di energia elettrica. Dopo essersi mossi in favore dell'edilizia ecosostenibile, nello Stato mediorientale sono stati ora annunciati interessanti investimenti in tema di energia solare, con una visione e capacità di progettazione a medio-lungo termine che risponde ad esigenze di produzione che non potrebbero essere soddisfatte con l'impiego del solo petrolio, a meno di esaurirlo in un tempo eccessivamente breve.

Campo di pannelli solari nel deserto dell'Arabia Saudita

(Campo di pannelli solari nel deserto dell'Arabia Saudita) 

Il cambio di passo rispetto al passato è stato presentato nei giorni scorsi al Solar Summer tenutosi a Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita, il 27 e 28 ottobre, dove è intervenuto il responsabile della società elettrica nazionale per discutere apertamente della sempre crescente richiesta di produzione di energia, esigenza soddisfabile, a suo dire, soltanto con investimenti nel campo del fotovoltaico. Se fino ad oggi in tal senso nulla di concreto era stato messo sul tavolo, per gli anni a venire sono invece ora previste innovazioni volte a far raggiungere entro il 2032 una dipendenza dal solare per il 30% del fabbisogno nazionale, una vera rivoluzione per un Paese che ha sempre basato la propria economia sull'interscambio di gas e petrolio.

Non solo parole sul tavolo, perché il progetto presentato da Hamed Al-Saggaf prevede che già entro il 2017 l'intero Paese sia in grado di rispondere con 1,5 gigawatt di produzione solare alle esigenze di energia della popolazione; in particolare, l'esigenza di produrre di più e meglio nasce dalle nuove fasce sociali più abbienti che richiedono uno sforzo di produzione sempre maggiore, e che si prevede in continuo aumento per il futuro recente. Step dopo step, il denaro investito nella produzione di energia solare dovrebbe raggiungere quota 109 milioni di dollari entro il 2032, anno questo in cui il progetto dovrebbe essere concluso garantendo all'intera Arabia Saudita una produzione di 41 GW di energia pulita, provenienti in maggiore misura (25 GW) da impianti solari a concentrazione, coadiuvati per una parte minore (16 GW) da impianti fotovoltaici.   

(Altro esempio di pannelli solari installati in un'area desertica)

C'è da dire inoltre che la società elettrica locale guarda al futuro pensando ad una riconversione di alcune aree geografiche isolate, dove serie difficoltà di trasporto dell'elettricità comportano inevitabilmente un aumento del prezzo che si ripercuote poi direttamente sugli abitanti. Alcune di queste aree sono state individuate come punti di partenza per la rivoluzione verde dell'Arabia Saudita.

AutoreDott. Vito Tricarico


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