India e Nuova Zelanda al lavoro per la ricerca per l'energia rinnovabile
INDIA E NUOVA ZELANDA PUNTANO SULLA RICERCA
L'India costituisce uno dei mercati più attraenti per gli investimenti nel settore dell'energia rinnovabile e, a quanto pare, continuerà a esserlo anche nel futuro, anche grazie alla stretta cooperazione con la Nuova Zelanda. Nel campo dell'energia rinnovabile, in particolare, tale relazione sembra sulla via del rafforzamento, soprattutto dal punto di vista della formazione e della ricerca.
Va proprio nella direzione di un rinnovato legame tra i due Paesi l'annuncio congiunto lanciato dalla University Grants Commission, situata a Nuova Delhi, ed Education New Zealand, agenzia che promuove l'educazione in Nuova Zelanda. L'annuncio è diretto ad accademici e ricercatori, per progetti di ricerca congiunta in diversi settori, tra i quali figurano anche le risorse rinnovabili.
Mentre l'India si prepara a realizzare il più vasto parco solare al mondo e il braccio di ferro con gli Stati Uniti in merito ai dazi sul fotovoltaico prosegue con fermezza da ambo le parti, il Paese rivela anche l'intenzione di porsi alla guida nel campo della ricerca e dell'innovazione nelle energie rinnovabili e si afferma disposto alla cooperazione con altri Paesi, tramite quella che, per India e Nuova Zelanda, costituisce il primo progetto di ricerca congiunto, nonostante la cooperazione accademica sia, di fatto, una realtà già consolidata.
La competizione cede terreno alla sinergia e, per sostenere la ricerca, entrambi i Paesi hanno stanziato ingenti fondi, pari a 305mila euro ciascuno. Il bando è rivolto agli accademici e ai ricercatori del territorio indiano e neozelandese: la selezione sarà aperta fino al 28 di marzo, mentre i progetti dovranno iniziare già entro il mese di giugno e concludersi entro un tempo massimo di 18 mesi. Il bando rafforza, in questo modo, uno scambio accademico che già è in corso in modo crescente negli ultimi anni, tanto che l'India costituisce il secondo Paese di provenienza degli studenti e dei ricercatori stranieri presenti nelle Università neozelandesi, subito dopo la Cina.

(Parco solare in India)
POLITICHE ENERGETICHE
La cooperazione nel settore delle risorse rinnovabili conferma non solo lo stretto rapporto dal punto di vista accademico e della ricerca per l'innovazione, ma anche la tendenza di entrambi i Paesi a puntare in modo significativo sulle fonti alternative a quelle fossili per i prossimi anni.
In particolare, l'India, secondo un recente report di Wwf, avrebbe le potenzialità per affidarsi al 100% alle fonti rinnovabili entro il 2050. Lo scenario delineato dall'associazione ambientalista è possibile, specifica lo studio, se il Paese compie dei solidi passi avanti dal punto di vista dell'efficientamento e dell'innovazione tecnologica: forse proprio la solida collaborazione con la Nuova Zelanda nell'ambito della ricerca può costituire la chiave di svolta necessaria a fornire energia rinnovabile a tutto il Paese, eliminando per sempre la dipendenza dai combustibili fossili.
D'altra parte, la Nuova Zelanda non si mostra meno determinata nella corsa alle rinnovabili: il Paese ha recentemente siglato un accordo con gli Emirati Arabi Uniti per lo sviluppo di progetti legati alle rinnovabili. Di particolare interesse sono le isole del Pacifico, obiettivo di sviluppo a lungo termine per gli Emirati Arabi. I progetti di collaborazione hanno una durata prevista di tre anni e puntano a favorire l'implementazione delle risorse rinnovabili in Paesi nei quali l'approvvigionamento di energia tramite fonti fossili risulta particolarmente costoso.















