Il primo grande parco solare del Pakistan

L'impianto sarà realizzato da JA Solar Holdings, società leader mondiale nel settore delle tecnologie destinate alla conversione della luce solare in energia elettrica, fondata il 18 maggio 2005 e quotata sul NASDAQ a partire dal 7 febbraio 2007.
In totale le installazioni della JA Solar presentano una capacità produttiva che, su base annua, si aggira intorno ai 2.5 GW provenienti da celle solari, 1,8 GW proveniente da moduli, 1,0 GW proveniente da wafer solari, e viaggia verso l'ampliamento della sua produzione grazie allo sviluppo di tecnologie all'avanguardia mirate alla riduzione dei costi di produzione dei moduli e, contemporaneamente, la loro maggiore efficienza.


Nello stato di forte espansione in cui si trova attualmente l'economia pakistana, nonostante negli ultimi decenni abbia subito diversi importanti shock test di provenienza interna od esterna, il fabbisogno energetico del paese è in continua crescita. Si calcola che la domanda di corrente elettrica subisca un incremento dell'8% ogni anno, e per questo la costruzione del parco fotovoltaico si rivela un passo importante per il sostentamento della crescita economica del paese. L' installazione del parco solare, che occuperà 500 ettari di terreno, è prevista dalla pianificazione che Cina e Pakistan hanno adottato, a seguito dello studio mirato a comprendere la strategia da seguire per lo sviluppo di progetti energetici, al fine di intensificare gli scambi commerciali tra i due paesi.

La tecnologia proveniente dalla JA Solar sarà testata sotto il punto di vista della qualità  e ne verrà fatta una valutazione dei rischi dal laboratorio PV Lab Germany, con sede a Postdam. La solar farm sarà costruita  nei pressi di Bahawalpur nel Punjab, la regione più popolosa del Pakistan situata ad Est del pese, a cavallo del confine con l' India. La regione, con circa 3000 ore di irraggiamento solare annue, è il luogo dove più che in altre parti la luce solare si presenta come un'importantissima  fonte energetica, motivo per cui a 30 KM da Bahawalpur, vicino Lal Sohanra, già sorge il Quaid-e-Azam Solar Park, finito di costruire dalla Habib Construction Services nel Febbraio 2014.

L'immagine ritrae una landa desertica la quale fa comprendere la quantità di irraggiamento solare a cui è sottoposto il paese

(Irraggiamento solare di una zona desertica del Pakistan)

Insomma anche nei Paesi del Medio Oriente si è cominciato a guardare con interesse le fonti di energia rinnovabili. Nonostante i paesi presenti in quest'area geografica siano i maggiori produttori ed esportatori di petrolio ed altri combustibili fossili, il parco solare che sorgerà in Pakistan, è solo l'ultimo dei  progetti riguardanti l'installazione di tecnologie per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Infatti il parco solare da realizzare nella regione del Punjab è stato preceduto da altre importantissime progetti. Ad esempio in Arabia Saudita è in corso la costruzione di una serie di impianti che, entro il 2030, produrranno circa 54,1 GW di energia pulita di cui, per i motivi già detti, circa il 90%  sarà proveniente dall' energia solare. In totale la stima di energia pulita proveniente dal progetto in atto in Arabia Saudita denominato "King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy" è equivalente all'output prodotto da circa 50 centrali ad energia atomica. Ma la paura proveniente dall'esauribilità dei combustibili fossili ed uno spirito ecologista sono motivazioni che non bastano a giustificare gli sforzi in atto per la produzione di energia pulita. Forse il vero motivo dell'inizio della conversione energetica del Medio Oriente sta nel fatto che meno petrolio viene consumato per il proprio fabbisogno e più quantità di prodotto è possibile esportare verso i paesi esteri.

Autore Emiliano Salamone


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