Il futuro dell'energia? Se ne parla al Trieste Next

Nella città di Trieste, dal 26 al 28 settembre 2014, focus sul futuro dell'energia grazie alla manifestazione "Trieste Next" (Salone europeo della ricerca scientifica). L'evento giunge alla sua terza fortunata edizione. Alla base della manifestazione il fermo bisogno di contribuire a favorire il dialogo tra il mondo della ricerca ed il mondo dell'impresa a vantaggio di uno sviluppo sostenibile. Tutta la manifestazione ruoterà attorno al tema dell' "EnergETHIC". 

"Quale contributo può dare la ricerca scientifica alla sostenibilità dell'intero ciclo energetico? Quale impatto ha l'innovazione su fonti rinnovabili, bioenergie e sistemi di efficienza e sicurezza energetica sullo scenario socioeconomico internazionale? Quali nuovi orizzonti stanno definendo le imprese che investono nel campo dell'energia?" - queste si legge sul sito ufficiale del "Trieste Next", sono solo alcune delle domande alle quali si cercherà di dare una risposta. Si parla, per questa prossima terza edizione, di un ricco programma di appuntamenti. In calendario ne sono segnalati ben cento. A prendere parte al "Trieste Next" si contano circa 150 relatori, sia nazionali che internazionali. Gli appuntamenti sono dislocati in ben venti zone. Oltre 100 i partner che collaboreranno con la kermesse.  

folla di partecipanti

(Ecco un esempio di passato e fortunato incontro-confronto di "TriesteNext").

Il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, ha dichiarato: "Trieste ha costruito un appuntamento capace di valorizzare il grande, e internazionalmente riconosciuto, patrimonio scientifico di cui questa città è dotata. L'evento Trieste Next è il risultato della stretta e affiatata collaborazione tra il Comune, l'Università e gli altri istituti di ricerca e di alta formazione del nostro territorio. L'edizione di quest'anno è dedicata all'energia, un tema che rappresenta una delle sfide globali che solo la ricerca, la scienza e l'innovazione sono capaci di affrontare al meglio per poter offrire delle soluzioni e delle opportunità valide per il nostro futuro". 

Ad inaugurare il primo giorno del "Trieste Next", sarà il filosofo tedesco Julian Nida-Rümelin, già ministro della cultura. In tale occasione si discuterà sull' "Etica dell'Energia, Energia dell'Etica: rischi, risorse, responsabilità". Un incontro al quale è previsto l'intervento tra gi altri di Nicola Armaroli, dirigente CNR e coautore di Energia per l'astronave Terra (Premio Galileo per la divulgazione scientifica) e di Maurizio Fermeglia, rettore Università di Trieste. A moderare il dibattito vi sarà: Fulvio Longato, docente di Storia della Filosofia Università di Trieste. La manifestazione, ricordiamo, è promossa dal Comune di Trieste, dall'Università di Trieste e VeneziePost.

Dal canto suo Filiberto Zovico, l'editore del VeneziePost ha sottolineato: "La terza edizione di Trieste Next conferma la vocazione di questa manifestazione a essere laboratorio di attivazione del territorio. Trieste conferma in questo modo, il proprio ruolo di guida di una rete di enti pubblici, istituzioni d'eccellenza, e imprese attive in tutto il territorio del Nordest. Trieste Next si conferma punto di riferimento e best practice per la costruzione di grandi progetti territoriali".

Non mancheranno, durante l'evento, interessanti ed approfonditi convegni, laboratori, lectio magistralis. Si segnala in programma la presentazione del "Centro di Supercalcolo" a cura di SISSA, e la presentazione del "Proof of Concept Network" a cura di AREA Science Park. Ed ancora: verranno approfonditi progetti speciali come: "VPI-Venice Platform for Innovation and Technology Transfer". Previsti anche spazi dedicati totalmente ai bambini ed ai ragazzi. Tra gli ospiti internazionali che interverranno alla manifestazione figurano oltre al filosofo Julian Nida-Rümelin,  Jacob Klimstra, senior energy and engine specialist; Baatar Chadra, presidente dell'Accademia delle Scienze della Mongolia; Myriam Adela Amezcua Allieri dell'Istituto Messicano del Petrolio, ed ancora tanti altri.

La città di Trieste è riconosciuta come uno dei più importanti centri di ricerca scientifica al mondo. Conta di due università, oltre 30 istituti di ricerca. Si parla di una media di 35 ricercatori ogni 1000 occupati. 

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


Visualizza l'elenco dei principali articoli