I residui erbosi? Ottimi per scopi energetici
Fore non tutti sono a conoscenza che si può utilizzare l'erba come vera e propria fonte di energia rinnovabile. Si racconta che: un ettaro di erba sia addirittura sufficiente per alimentare una famiglia producendo energia per un intero anno.
L'ente "Veneto Agricoltura", che si interessa in modo specifico dei settori agricolo, forestale ed agro-alimentare ed attenta alle fonti rinnovabili ed al tema del risparmio energetico, prenderà parte i giorni mercoledì 8 e venerdì 10 ottobre 2014, alla prima fiera internazionale dedicata proprio all'efficienza energetica dal titolo: "Smart Energy Expo". In tale occasione l'azienda "Veneto Agricoltura" intende proporre due stimolanti appuntamenti: il primo porta il nome di "BioEnergy Efficiency Forum"; il secondo "Efficienza nell'utilizzo degli scarti nel settore agricolo". Quest'ultimo convegno, in particolare, rientra nel più ampio progetto conosciuto con il nome di "Gr3" ("Grass to green gas"), di cui l'ente "Veneto Agricoltura" ne è partner insieme ad altri dieci.

(L'ente "Veneto Agricoltura" sarà presente alla fiera "Smart Energy Expo" per gli appuntamento: "BioEnergy Efficiency Forum" e "Efficienza nell'utilizzo degli scarti nel settore agricolo").
Ma di che cosa si tratta? Il progetto "Grass to green gas" nasce con il fermo obiettivo di promuovere - si legge proprio sul sito ufficiale - "l'uso di erba e altri residui erbacei, provenienti dalla gestione degli spazi verdi, come substrato per la produzione di biogas in Belgio, Italia, Germania, Danimarca e Portogallo". Sono stati per questo sviluppati interessanti legami tra le zone di sfalcio e gli impianti di biogas nelle regioni delle Fiandre (Belgio), del Veneto (Italia), del Saarland (Germania), di Nordjylland, Midtjlland, Syddanmark, Sjaelland and Hovedstaden (Danimarca) e della "Grande Lisbona" (Portogallo). L'iniziativa ha lo scopo in questo modo di andare a sviluppare la produzione di energia rinnovabile.
I dieci partner che hanno aderito al progetto "Grass to green gas" si propongono tra le loro attività quelle di: analizzare gli aspetti tecnici, ambientali, socio-economici e legislativi di coltivazione, il taglio, la logistica, lo stoccaggio e la digestione anaerobica dei residui di erba; creare posti di lavoro verdi; creare proposte politiche per migliorare l'assorbimento dei residui di erba come materia prima di biogas; divulgazione delle notizie.
Tra le altre cose c'è da sapere che il progetto si rifà a quel tipo di erba definita "residuo", quella cioè che o resta in loco, oppure viene inviata a compostaggio o in discarica. Nella "Grass to green gas" entrano in gioco sinergie tra: committenti, fruitori e personale specializzato. E' di fondamentale importanza riuscire ad attivare investimenti che possano mostrarsi capaci di valorizzare i residui di erbacei aumentandone la diffusione sul mercato come materia prima per la produzione di biogas.
Ma come funziona tale progetto "Grass to green gas"? Si parla di sei fasi ben precise che entrano in gioco: 1. ecologic mowing; 2. purification; 3. ensilaging; 4. digestion; 5. biomethane, 6. composting.

(Nella immagine è riportato un esempio del processo "grass to green grass").
Dunque, nell'analizzare le fasi del processo, avviene che l'erba viene raccolta e ripulita. Il biogas viene prodotto durante la digestione di microorganismi ed in seguito utilizzato per erogare energia elettrica e calore. Tutto questo ha lo scopo non solo di riuscire a produrre energia pulita, ma anche per avere un ottimo fertilizzante per i terreni coltivati. "Veneto Agricoltura" da tempo incoraggia, tra le altre cose, l'innovazione, la tutela e la conservazione della biodiversità attraverso la gestione di vivai forestali regionali, riserve naturali e foreste demaniali. Per quanto riguarda appunto la "gestione forestale sostenibile", ci si riferisce ad un utilizzo delle foreste nelle forme e misure tali che consentano di mantenere la biodiversità, la produttività, la capacità di rinnovazione. Tra gli obiettivi principali dell'ente figurano: "l'erogazione di servizi specialistici per la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti tipici della regione; la promozione e l'organizzazione dell'attività di certificazione di qualità dei prodotti alimentari; la razionale utilizzazione delle risorse ambientali e l'attività di ricerca applicata, di sperimentazione, informazione e formazione professionale".
"Smart Energy Expo", rassegna internazionale sull'efficienza energetica, organizzata da Veronafiere con la partnership tecnica di EfficiencyKNow, si terrà a Veronafiere dall'8 al 10 ottobre 2014. L'evento giunge alla sua seconda edizione. La fiera ha un intento educativo e si rivolge agli operatori professionali. Alla base il desiderio - si legge sul sito ufficiale - di "diminuire gli sprechi nelle trasformazioni e nei consumi finali e produrre sempre più energia in modalità diffusa, con rendimenti crescenti, privilegiando un impiego delle fonti che sia economicamente vantaggioso e rispettoso dell'ambiente".

