Energia alternativa, pulita...grazie ai nostri piedi!
Sempre più che nel passato, le nuove generazioni si mostrano attente e rispettose dell'ambiente in cui vivono e sono così pronte a sorprenderci studiando nuovi modi per sviluppare energie alternative, dunque non inquinanti. Produrre energia pulita in ambienti super affollati? Si che si può! E' questa una brillante illuminazione alla base del progetto definito "Smart energy floor" ("Sef")! Grazie alla pressione sul suolo dei nostri piedi, infatti, passo dopo passo, camminata dopo camminata, tutti insieme, potremmo essere davvero presto in grado di produrre energia alternativa.
Ecco allora che in Sardegna, precisamente a Cagliari, tre giovani ingegneri, Alessio Calcagni (31 anni), Giorgio Leoni (35 anni) e Simone Mastrogiacomo (30 anni), hanno proposto la loro fattiva idea, ai rappresentanti di Confindustria, all'amministratore delegato della "Saras" Massimo Moratti ed al Rettore dell'Ateneo cagliaritano Giovanni Melis, ottenendo, come conseguenza, un acceso interesse. Nello specifico gli ingegneri neolaureati hanno parlato in occasione di un incontro dal titolo "Fare impresa", dedicato allo sviluppo di energia. Il progetto "Sef" è stato anche presentato con grande entusiasmo ad alcuni concorsi nazionali e internazionali; gli ideatori credono fortemente alla loro idea ed è per questo che sono alla ricerca adesso di qualcuno realmente interessato al loro lavoro e pronto a "scommetterci sopra".
"Il sistema Smart energy floor - come ha spiegato uno degli ideatori, Alessio Calcagni - funziona in un luogo molto affollato: più gente c'è, infatti e più si crea energia". Dove potrebbe essere installato il progetto "Smart Energy Floor"? Nei luoghi dove vi è un frequente andirivieni! Questo avviene allora nelle piazze delle città, nelle stazioni dei treni, negli ospedali, nelle biblioteche, nelle palestre, nei parchi, nelle discoteche e, perchè no, nelle nostre abitazioni private. Funziona soprattutto se installato dove c'è sempre un ritmato via vai di persone.

(Ecco un esempio di come i nostri passi potrebbero creare energia alternativa grazie ad un pavimento speciale immesso nei luoghi affollati).
Secondo il concetto "Smart energy floor": una superficie dotata di uno speciale materiale organico, flessibile e totalmente reciclabile, inserito all'interno di un pavimento o messo anche al di sopra di questo come un semplicicissimo e non ingombrante tappeto, può produrre energia pulita. In che modo? Camminandoci sopra, golpe dopo golpe. In "domotica, può essere installato come interruttore o come sensore". Se c'è qualcuno si sta già preoccupando dell'estetica delle locations, del loro cambiamento visivo, o della loro deturpazione, gli ingegneri fanno subito sapere che dove andrebbe immesso tale pavimento non si creerebbe comunque alcun rischio d'immagine. Il principio del progetto "Smart energy floor"? "Sarebbe - ci spiegano gli ideatori - lo stesso di quello dell'energia solare. Solo che in tale situazione particolare non sarebbero calore e raggi del sole la forza generatrice di energia, bensì un insieme di piedi in movimento".

(Ecco un altro visibile esempio dove potrebbe essere immesso un pavimento atto a generare attraverso un golpe d piedi, energia alternativa. In discoteca a passo di danza).
C'è da dire che di piedi che creano energia abbiamo alcuni esempi anche all'estero: è il caso, ad esempio, della stazione della metropolitana di Londra. Questa è dotata, infatti, di un pavimento, che cattura e ricicla la forza di ogni passo umano che lo calpesta, producendo così energia alternativa. Oppure possiamo parlare delle nostre gambe che in bicicletta, roteando i pedali, producono energia. Un esempio concreto? Ci viene dal "progetto" "Palco a pedali". In tale occasione ben 128 spettatori volontari con le loro biciclette agganciate ad uno speciale cavalletto collegato ad una dinamo, sono riusciti pedalando a produrre l'energia necessaria per realizzare il concerto del gruppo Tetes de Bois. Gamge gambe in bicicletta per tutta la durata dell'evento.

