Da IBM, ecco il girasole fotovoltaico
IL FOTOVOLTAICO CHE INSEGUE IL SOLE
Enormi, cangianti, dalla forma parabolica: forse non sono i girasoli che siete abituati a vedere, ma in futuro potrebbero comunque riempire interi campi e seguire, con le loro parabole, la luce del sole proprio come fanno i fiori dal lungo stelo e dai vividi petali gialli. Ancora una volta, la più recente innovazione in campo fotovoltaico prende ampia ispirazione dalla natura: Ibm ha annunciato una struttura fotovoltaica che trae nome e principio di funzionamento dal fiore che più di ogni altro ha fatto della capacità di sfruttar i raggi solari il proprio punto di forza.
Dimenticatevi le lunghe fila di pannelli fotovoltaici tutti rettangolari, tutti identici: il colosso dell'informatica ha unito le forze e lo spirito innovativo con la svizzera Airlight Energy, dando vita a una struttura parabolica in grado di catturare al meglio i raggi del sole, migliorando così l'efficienza dei pannelli.
La struttura progettata da Ibm, in collaborazione con l'azienda tedesca, si chiama High Concentration Photovoltaic Thermal (HCPVT) e i primi prototipi presentati ne hanno rivelato l'aspetto: un girasole artificiale alto quasi dieci metri monta, nella parte superiore, un piatto che ricorda la corolla del fiore, il cui diametro è pari 131 mq. Questa superficie funge da base per 36 specchi ellittici che concentrano la luce solare verso ricettori raffreddati da liquidi, che contengono delle strisce di chip fotovoltaici. Questa tecnologia riprende quella già in uso da Ibm per la realizzazione dei supercomputer.
La particolarità vincente del girasole artificiale, che più di ogni altra gli vale il paragone con la sua controparte creata da madre natura, è la capacità del disco di orientarsi nel corso della giornata per poter seguire sempre la luce del sole. In questo modo, i pannelli solari sono in grado di funzionare a pieno regime in ogni momento, sfruttando sempre l'inclinazione dei raggi ottimale.
Un solo girasole è sufficiente ad alimentare e rendere energeticamente autonome diverse abitazioni dai consumi medi: la struttura è in grado di produrre 57watt al giorno per ogni chip installato, per un totale di 12 Kilowatt di elettricità e 20 kilowatt di calore ogni giorno, a cielo limpido.

(Girasole fotovoltaico Ibm)
COMPETITIVITA' SUL MERCATO
Dalla teoria alla pratica, il passo non sarà poi così lungo: Ibm è pronta a lanciare un bando, nel corso del 2016, per installare i primi due prototipi e renderli effettivamente produttivi. L'obiettivo finale è quello della piena commercializzazione a partire dal 2017. Nel frattempo, anche la società partner del progetto, Airlight Energy, si sta organizzando attivamente per puntare su questa innovazione: è in corso la costituzione di una compagnia che si chiamerà Dsolar e che si occuperà nella messa in vendita del prodotto nel mondo.
Un punto a favore per il girasole fotovoltaico è stato guadagnato proprio sul campo che, per la maggior parte delle innovazioni proposte, costituisce l'ostacolo più grande: le aziende sono certe di poter produrre la struttura e immetterla sul mercato ad un costo competitivo, addirittura inferiore rispetto alla media dei costi di produzione di impianti in grado di generare pari quantità di energia.
Con il suo sviluppo prevalentemente verticale, la struttura si pone come occasione per ripensare il rapporto tra ambiente e impianti fotovoltaici e come occasione per l'approfondimento di nuove prospettive di integrazione paesaggistica.
Ma l'impatto sul territorio non si limita all'aspetto visivo: Ibm e Airlight Energy promettono risvolti positivi anche per l'occupazione locale. Le due aziende hanno infatti sottolineato come la produzione potrà essere prevalentemente locale, così come la provenienza delle risorse prime per la realizzazione dei girasoli fotovoltaici. Ne deriverebbero nuove prospettive occupazionali per le comunità che sceglieranno di investire su questa tecnologia.
Il sistema può essere sfruttato anche per altre funzioni, ovvero il raffreddamento e la desalinizzazione dell'acqua, anche se in tal caso i costi di installazione salgono sensibilmente a causa della necessità di un equipaggiamento aggiuntivo.















