Caldaia a condensazione, è sempre conveniente?

Adesso che sta arrivando l'inverno e le temperature si abbassano fa sempre molto piacere, dopo un periodo di tempo all'aria aperta, entrare in locali dove un piacevole tepore aiuta a rialzare la temperatura del nostro corpo. Si tratta di un'esigenza che esiste da sempre e che in ogni epoca l'uomo ha cercato di gestire con i mezzi a disposizione. Pensate agli Antichi Greci, che avevano ideato degli impianti di riscaldamento, facendo passare l'aria calda prodotta da una fornace negli spazi sotto il pavimento fino a dei bocchettoni nel muro, oppure ai monaci cistercensi del XIII secolo che re-introdussero il riscaldamento centralizzato nell'Europa cristiana usando acqua prelevata dal fiume scaldata da fornaci a legna. Questi sono solo alcuni degli esempi che potremmo riportare

Ai nostri giorni, tutto è un po' più semplice e lo strumento più diffuso per il riscaldamento degli ambienti sono generalmente le caldaie, anche se in alcune zone del nostro paese la stufa a legna o pellet e il camino, continuano ad essere lo strumento privilegiato per scaldarsi.

LA CALDAIA

Le caldaie moderne sono apparecchiature che realizzano il passaggio di calore verso un liquido senza che avvenga la sua ebollizione, con la funzione di distribuirlo ad un ambiente.

Ci sono diversi tipi di caldaie e si possono classificare secondo:

  • il tipo di riscaldamento (esterno/interno);
  • il profilo di circolazione dell'acqua e dei fumi (a tubi d'acqua/tubi di fumo)
  • la circolazione dell'acqua (naturale, assistita o forzata)
  • il contenuto d'acqua in rapporto alla superficie (grande, medio, piccolo, piccolissimo)
  • la pressione massima di esercizio
  • la produzione massima oraria di vapore
  • il tipo di combustibile

Tra tutte queste il modello che sta riscuotendo molta attenzione è la caldaia a condensazione, sia perché è la più ecologica disponibile sul mercato sia perché è in grado di ottenere un rendimento termodinamico superiore al 90% (potere calorifico inferiore) del combustibile utilizzato anziché sul potere calorifico superiore alla potenza nominale grazie al recupero del calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi della combustione. Vi è inoltre una conseguente riduzione delle emissioni di NOx e CO?.

Caldaia a condensazione

(Modello di caldaia a condensazione)

CALDAIA A CONDENSAZIONE E TRADIZIONALE A CONFRONTO

La caldaia a condensazione presenta rendimenti particolarmente elevati in quanto recupera del calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi. Questa caratteristica fa si che questo tipo di caldaia può raggiungere mediamente un rendimento superiore anche del 20% rispetto a quello di una caldaia tradizionale. Al tempo stesso, grazie a particolari accorgimenti e a una combustione ottimizzata è in grado di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e di monossido di carbonio fino al 70% rispetto a una caldaia tradizionale.

La differenza tra i due tipi di caldaia si riscontra essenzialmente nel loro funzionamento. Vediamo meglio.

Nella caldaia tradizionale i fumi di combustione sono eliminati attraverso un apposito camino. Per questioni tecniche è necessario evitare che i fumi si condensino sulle superfici di scambio termico, per questo motivo solo una parte del calore generato dalla combustione potrà quindi essere utilizzato. Il calore latente del vapore acqueo che viene immesso nell'atmosfera attraverso il camino non verrà quindi recuperato e si tratta di circa l'11% dell'energia totale generata dalla combustione.

La caldaia a condensazione, invece, funziona nel modo contrario: la condensazione dei gas di combustione permette di recuperare l'energia termica latente del vapore acqueo, oltre al calore dei gas di scarico. I fumi vengono raffreddati sin tanto che il vapore acqueo passa allo stato di liquido. ed è proprio nella fase di condensazione che il vapore cede calore che, a sua volta, viene trasferito all'acqua dell'impianto termico. Normalmente le temperature dei fumi sono comprese tra 90°C (per i radiatori) e 40°C (impianti a bassa temperatura).

comparison

(Schemi di funzionamento delle due tipologie di caldaia a confronto)

QUALI VANTAGGI HA LA CALDAIA A CONDENSAZIONE?

I vantaggi si concentrano soprattutto sul maggior rendimento di questo tipo di caldaia.

Visualizzazione convenienza

(Visualizzazione vantaggi globali)

Infatti, a parità di energia prodotta, la caldaia a condensazione consuma meno combustibile, oltre a produrre fumi a temperatura inferiore rispetto a quelli delle caldaie tradizionali. Minore è la temperatura raggiunta dai fumi, maggiore sarà la quantità di vapore acqueo che condensa e, quindi, più efficiente risulterà la caldaia. Inoltre, la più bassa temperatura dei fumi favorisce una minore dispersione di gas (di scarico), con un migliore sfruttamento dell'energia.

Si può, quindi, dire che le caldaie a condensazione hanno rendimenti superiori al 100%.

Inoltre, bisogna dire che la caldaia a condensazione permette un risparmio sui costi dell'energia grazie al più basso consumo di combustibile.

Il risparmio potenziale è all'incirca del 15-20% sulla produzione di acqua calda a 80°C, del 20-30% a 60°C. Questo perché il rendimento della caldaia è maggiore quando lavora a carico parziale rispetto al carico massimo. Per il riscaldamento di un edificio, con radiatori tradizionali, si ottengono risparmi anche del 25-30%. Il risparmio massimo (40% e oltre) viene raggiunto utilizzando la caldaia a condensazione con un impianto radiante con pannelli a soffitto o serpentine a pavimento o a parete, a bassa temperatura (30-50 °C).

Non di minore importanza il fatto che le caldaie a condensazione hanno un minore impatto ambientale rispetto a quello delle caldaie tradizionali, perché i fumi generati hanno una temperatura inferiore e le emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio sono minori.

In ultimo è doveroso ricordare che per le caldaie a condensazione è prevista la detrazione fiscale del 55%.

Non c'è che dire, la caldaia a condensazione presenta numerosi vantaggi e oggi è una tecnologia che conviene avere installata in casa sia per ragioni economiche che anche per ragioni ambientali.

AutoreDott.ssa Laura Giovannetti


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