Ad Udine: confronto tra le parti sul risparmio energetico
Il Comune di Udine (Dipartimento Gestione Territorio Agenzia Politiche Ambientali), presenta presso il Salone del Parlamento del Castello un interessante convegno dal titolo: "Protocolli di Sostenibilità in Edilizia e nella Pianificazione Urbana". Si tratta di un incontro che si inserisce in quella area di azioni tutte volte a promuovere strategie intelligenti riguardo al risparmio ed all' efficienza energetica negli edifici. Nello specifico in questa occasione l'obiettivo principale del Comune di Udine è quello di riuscire a portare avanti un significativo confronto tra le procedure certificative quali la piattaforma "CESBA" (Common European Sustainable Building Assessment), il protocollo ITACA ("Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale"), ed il protocollo "CasaClima Nature". I sistemi per valutare la sostenibilità di un edificio in realtà sono numerosi. In base ad una particolare scala di classificazione si stabilisce il punteggio di qualità raggiunto da una costruzione. Il Comune di Udine è partner del più ampio progetto europeo "CEC 5" per la "Dimostrazione di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici pubblici".
Il Comune di Udine è da tempo aperto alle tematiche ambientali ed è così andato concretizzando negli anni una attività ben radicata per portare ad un miglioramento qualitativo della vita dei cittadini attraverso una serie di obiettivi di sviluppo sostenibile. Tra le varie mosse proposte dall'amministrazione comunale della regione spunta la pubblicazione di alcune guide con il fermo intento di riuscire ad ampliare ed a migliorare le conoscenze dei propri cittadini e dei propri dipendenti appunto sul tema energetico; nello stesso tempo vi è il bisogno di motivarli a perseguire buone pratiche in questo campo. Un esempio interessante è la distribuzione della guida dal titolo "Come diventare ECOCittadino".
Ad aprire il convegno "Protocolli di Sostenibilità in Edilizia e nella Pianificazione Urbana" è il sindaco Furio Honsell. Focus principali: sul protocollo "ITACA" e sul protocollo "Casaclima Nature". Cosa si intende per "Protocollo ITACA"? Si tratta di uno strumento per la certificazione del livello di sostenibilità ambientale di edifici di diverse destinazioni d'uso. E' promosso dalle Regioni Italiane ed è gestito da uno specifico Comitato di Gestione con la partecipazione di "iiSBE Italia" e di "ITC-CNR". Sono numerose le regioni del nostro paese che hanno adottato il Protocollo ITACA. Tra i principali obiettivi di "iiSBE iTALIA" ritroviamo quelli di diffondere i principi e la pratica dell'edilizia sostenibile; di incoraggiare l'attività di ricerca e di sviluppo innovative; di favorire la riconoscibilità degli edifici a elevata prestazione ambientale; di collaborare ad iniziative nel campo della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Tra gli interventi al convegno figurano tra gli altri: quello di Andrea Moro di "iiSBE Italia" (organizzazione no - profit per la promozione di un ambiente costruito sostenibile) per affrontare l'argomento "CESBA Initiative" ed in questo modo sviluppare una panoramica internazionale dei sistemi di valutazione sugli edifici; dell'architetto Angela Sanchini di "ARES" (Agenzia Regionale per l'Edilizia Sostenibile) per parlare del "Protocollo ITACA a scala di edificio: la Prassi UNI"; del geometra Giorgio Bertoli, ispettore Protocollo Itac, per discutere sul "Protocollo ITACA ed il sistema Accredia"; ed ancora dell'architetto Paolo Lucattini della Regione Toscana per il "Protocollo ITACA a scala Urbana"; dell'ingegnere Martina Demattio dell'Agenzia per l'Energia Alto Adige - "CasaClima" per il "Protocollo CasaClimaNature".
E' da sottolineare che in quelle attività finanziate dal progetto europeo "CEC 5", rientra anche la realizzazione di sette interventi innovativi in sette diversi paesi dell'Europa centrale. Interventi che equivalgono ad esempi, o meglio ancora a modelli da seguire, per promuovere l'efficienza energetica nell'edilizia pubblica attraverso l'uso e la diffusione di nuove tecniche e di nuove metodologie. Lo scopo è quello di utilizzare questo piano di lavoro sostenibile non solo per l' edilizia pubblica, ma anche per quella privata.

