Dal 10 al 12 luglio la prima gara dedicata alle imbarcazioni a energia solare

Si è appena conclusa nel weekend la prima edizione della Solar1 Monte-Carlo Cup, una gara di prestigio internazionale che promuove la sinergia tra tecnologie green e sport in una cornice densa di storia come Montecarlo, nel Principato di Monaco. Si tratta della prima competizione che ha coinvolto imbarcazioni a energia solare nel Mediterraneo, nel quadro di una manifestazione fortemente voluta anche dallo Yacht Club de Monaco, un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la navigazione, che ha di recente ristrutturato la propria sede.

La Solar1 Monte-Carlo Cup è stata organizzata dalla Solar1 e dello Yacht Club de Monaco

(La Solar1 Monte-Carlo Cup è stata organizzata dalla Solar1 e dello Yacht Club de Monaco)

L'iniziativa va attribuita però in primis alla Solar1, società di base a Monaco, che da anni organizza eventi che ruotano attorno al tema dell'energia solare e alle sue numerose possibilità. "Vorrei che il nostro futuro fosse pulito, economico e sostenibile. Solar1 ci guiderà verso un futuro più green e più luminoso!", ha dichiarato Sergei Dobroserdov, ceo della Solar1, tra i promotori più convinti della gara.

La Solar1 Monte-Carlo Cup coinvolge imbarcazioni ad energia solare

(La Solar1 Monte-Carlo Cup coinvolge imbarcazioni ad energia solare, dotate di pannelli fotovoltaici a bordo)

Tre giorni all'insegna del divertimento e dell'innovazione tecnologica

La Monte-Carlo Cup si è svolta per tre giorni nella splendida cornice di Port Hercule e nella baia del Larvotto, coinvolgendo 26 giovani squadre originarie soprattutto degli Stati Uniti e del nord Europa. I team, composti da giovani universitari, hanno guidato imbarcazioni alimentate dalla luce solare, progettate dalle migliori promesse dell'ingegneria navale. I vari gruppi si sono dati battaglia mettendo alla prova resistenza, velocità, manovrabilità del mezzo, senza dimenticare il design e l'innovazione tecnologica che sono stati ammessi a parametri di giudizio insieme agli altri sopra menzionati, più tecnici. Le imbarcazioni in gara sono state suddivise in tre categorie: la A class in cui hanno gareggiato le ‘formula 1' della Monte-Carlo Cup, le più veloci e moderne della competizione che possono arrivare a produrre fino a 1750 WP di energia; la Open Class di cui fanno parte barche meno scattanti, più lunghe, ma molto più originali e innovative; esiste poi una terza categoria, la V20 Class, relativa a quelle imbarcazioni progettate dalla società Vripack, partner della gara, di peso ridotto e con una batteria agli ioni di litio incorporata per lo stoccaggio dell'energia solare.

Nel regolamento della competizione è stata specificata la fondamentale importanza della presenza di pannelli solari a bordo, in modo che le barche fossero alimentate solo ed esclusivamente da questa fonte di energia alternativa. I pannelli dovevano rispondere ad alcuni requisiti come la grandezza, la quantità di energia prodotta, il posizionamento in orizzontale sulla barche, tutti parametri testati prima dell'avvio della corsa tramite misurazioni degli esperti. È stato poi vietato l'utilizzo di materiali che potessero inquinare l'acqua o l'ambiente circostante, in linea con una manifestazione all'insegna dell'ecosostenibilità.

I vincitori della Solar1 Monte-Carlo Cup sono stati comunicati nella giornata conclusiva del 12 luglio, che si è chiusa con la presenza su uno dei moli dell'enorme e futuristico catamarano PlanetSolar, lungo 30 metri e ricoperto per tutta la superficie di pannelli solari. Nella categoria A Class si aggiudica il primo posto il Dutch Solar Boat Team proveniente dall'Olanda, composto da studenti che hanno gareggiato per anni nelle competizioni nautiche universitarie; dall'Olanda proviene anche il Clafis Private Energy Solar Boat Team, vincitore nella categoria Open Class, fondato anch'esso da due universitari appassionati di ingegneria navale. Il premio della V20 Class è andato invece a una squadra russa, il Team Beluga Powered by Synergy che si è distinto per aver dato vita ad un design innovativo e moderno.

AutoreDott.ssa Irene Armaro


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