Giro del mondo in barca a vela grazie al fotovoltaico

Matteo Miceli è un velista esperto: classe 1970, detentore di due record di traversata atlantica in barca a vela, velista italiano dell'anno nel 2007 e recordman mondiale di traversata atlantica con catamarano sportivo di 20 piedi senza assistenza da Dakar a Guadalupe nel 2004/2005. Lo scorso 19 ottobre è partita la sua ultima impresa: la Roma Ocean World, il giro del mondo da Roma (per l'esattezza da Riva di Traiano, Civitavecchia) a Roma, in solitario, senza assistenza e senza scalo. In più, la traversata di Matteo Miceli ha dalla sua il fatto di essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e alimentare.

Matteo Miceli è impegnato in un giro del mondo in solitaria, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico

(Matteo Miceli è impegnato in un giro del mondo in solitaria, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico)

In realtà, il viaggio della Roma Ocean World è iniziato nel 2009, quando si è cominciato a pensare, ideare e costruire l'altra protagonista del viaggio: la Eco40, un'imbarcazione che ha rappresentato una sfida in termini ambientali, ecologici e tecnologici. Eco40 (allestita in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e con il Patrocinio della Regione Lazio) unisce, infatti, in sé i migliori principi e risultati delle più innovative tecnologie nautiche ma in un'ottica totalmente ecosostenibile. 

I dodici metri di lunghezza di Eco40 sono, infatti, in grado di sfruttare al meglio le fonti di energia rinnovabile messe a disposizione di Miceli da sole, oceano e vento. Proprio il vento, infatti, è il principale responsabile del fabbisogno energetico dell'imbarcazione: grazie alla sua presenza, le vele riescono a produrre i kW di energia necessari a coprire quasi totalmente la richiesta di energia elettrica. Al quantitativo mancante pensano pannelli solari di ultimissima generazione, pensati per produrre il massimo di energia possibile anche nelle zone e nei momenti d'ombra.

La Eco40 è in grado di soddisfare da sola il proprio fabbisogno energetico grazie a sole e vento

(La Eco40 è in grado di soddisfare da sola il proprio fabbisogno energetico grazie a sole e vento)

Autonomia energetica ma anche alimentare. Le 25,000 miglia da percorrere in solitaria nell'arco di 4/5 da parte di Matteo Miceli saranno, infatti, accompagnate dai versi delle due galline (abituate negli anni a covare anche stando sull'acqua e ribattezzate "La Bionda" e "La Mora") che gli forniranno uova fresche, mentre un altro angolo della barca è stato riservato alla realizzazione di un piccolo orto coltivato a insalata ed erbe aromatiche.  

L'impresa di Miceli è la prima nel suo genere, ma non si tratta della sola imbarcazione a essersi cimentata nel giro del mondo senza il sostegno di una sola goccia di carburante.

Tra il 2010 e il 2012 (in tempi, dunque, decisamente più lunghi), era toccato al catamarano svizzero (capitanato da Eric Dumont) Turanor: 35 metri di lunghezza, un viaggio lungo 60,000 Km alla velocità di 15 nodi (pari a 27 Km all'ora) e una superficie di 537 m2 interamente coperta da pannelli fotovoltaici, in grado di produrre i 260,000 kWh di energia elettrica, che hanno reso possibile l'impresa. 

Tra il 2010 e il 2012, il catamarano svizzero Turanor ha compiuto il giro del mondo senza combustibili fossili grazie al fotovoltaico

(Tra il 2010 e il 2012, il catamarano svizzero Turanor ha compiuto il giro del mondo senza combustibili fossili grazie al fotovoltaico)

L'impresa di Turanor e del suo equipaggio è ormai storia. Matteo Miceli la sta scrivendo e aggiornando proprio in questi giorni. E per chi fosse curioso di scoprire da che parte del mondo è in questo momento, non resta che cliccare su questo link o leggere in diretta nel sito web ufficiale le ultime testimonianze di viaggio (le news da bordo) aggiornate proprio da Miceli tra una virata e l'altra, tra un'onda e l'altra.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


Visualizza l'elenco dei principali articoli