Zimbabwe: progetto solare per 150MW
L'energia in Zimbabwe è un problema serio per il paese. La legna è, infatti, il combustibile nazionale più importante, e questo ha portato alla deforestazione in alcune parti del paese con problemi ambientali quali l'erosione e la diminuzione della fauna selvatica. Purtroppo, però, la capacità di produzione di energia elettrica è troppo bassa per il livello attuale di consumo, infatti con l'energia idroelettrica generata presso la famosa diga di Kariba (circa 750 MW), quella termale generata presso la Stazione Hwange (circa 920 MW) e quella delle tre centrali a carbone, si riescono a produrre a stento 1.3 GW, mentre ci sarebbe una necessità di energia rinnovabile pari a 2 GW. Tutte le centrali a carbone, inoltre, hanno bisogno di importanti aggiornamenti a causa della negligenza nella manutenzione e hanno frequenti blocchi di produzione. Questo porta a frequenti black-out di lunga durata .Le importazioni di energia dai paesi confinanti non sono sufficienti a risolvere il problema e la mancanza di energia elettrica ostacola la crescita economica.

(Diga di Kariba, in Zimbabwe)
E' per questo motivo che, un insieme di compagnie provenienti da varie parti del mondo, si sono interessate alla creazione di una fattoria a copertura solare da 150MW, a Marondera, in Zimbabwe, con un progetto la cui pianificazione potrebbe già iniziare la prossima settimana. Una volta che il Ministero dell'agricoltura avrà dato il suo permesso, la compagnia di impresari che si trova dietro a questo progetto, dovrà poi finalizzare le licenze grazie all'Autorità dell'Energia Elettrica dello Zimbabwe (ZERA). Il progetto, di circa 400 milioni di dollari, è stato sviluppato dalla compagnia Defemme Afrique, dalla compagnia di ventura locale De Opper Trading e dalla compagnia britannica, interessata all'ecosostenibilità, Rhino energy. Il CEO della De Opper Trading, Francis Gogwe, ha detto alla stampa locale che l'azienda vuole essere un punto di riferimento e vuole dare una spinta all'economia locale. Il progetto, infatti, mira a facilitare la carenza di energia elettrica nella regione, e svolgerà un ruolo importante anche nell'alimentazione elettrica di tutti i dipartimenti governativi. Questo progetto è anche una piattaforma per creare posti di lavoro per la popolazione locale e riabilitare le infrastrutture elettriche a Marondera ed in altre zone circostanti. Secondo Gogwe la pianificazione potrebbe iniziare già questa settimana.
(Discorso di John Mberi, presidente di ZERA)
Lo Zimbabwe, sembra essere comunque molto interessato allo sviluppo dell'energia rinnovabile. Per questo motivo si è sviluppato un programma nazionale Biogas, che è una forma alternativa di energia in grado di sostituire i combustibili tradizionali e che è adatto alla situazione ancora abbastanza rurale in Zimbabwe. Il programma, di tipo quinquennale, mira ad avere un budget di 13 milioni di dollari, di cui 6 milioni saranno ottenuti grazie ai contributi degli agricoltori.

