URBACT: e in Europa le città si sviluppano in maniera ecosostenibile

Si chiama URBACT ed è il programma europeo di cui pochi, in Italia, parlano. Si occupa di cooperazione territoriale e sviluppo urbano sostenibile, perché le città del futuro siano sì sempre più a misura di uomo e di ambiente ma anche all'interno di una rete che le colleghi sull'onda del successo rigorosamente green.

URBACT è il programma europeo che costruisce una rete verde tra città e territorio

(URBACT è il programma europeo che costruisce una rete verde tra città e territorio)

Non a caso, il sottotitolo di questo ambizioso programma è, già di per sé, tutto un programma: "Connecting cities Building successes" (connettere città costruendo successi) rivela sin da subito quale sia la base di questa esperienza, vale a dire la rete. In un mondo sempre più globalizzato, città anche molto distanti e diverse tra loro si trovano di fatto ad affrontare sfide simili e confrontarsi insieme sulle strategie da mettere in atto è la strada indicata da URBACT per individuare soluzioni attente all'uomo e all'ambiente.  

Dal 2007 a oggi, URBACT ha sviluppato ben 52 network, vale a dire 52 percorsi tematici multidisciplinari inerenti ambiente, inclusione sociale e occupazione, efficienza energetica ed energie rinnovabili, ricerca e innovazione, coinvolgendo ben 500 città e 4000 partecipanti in 260 azioni, delle quali ben l'ottanta per cento è andato a buon fine. Con un simile percentuale di successo, il rinnovato sì della Comunità europea allo stanziamento di fondi attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) non sorprende certo nessuno: 74 milioni di euro (con un buon 40% di stanziamenti in più rispetto all'edizione precedente) sono i soldi destinati alla terza edizione del Programma URBACT.

Grazie ai numeri delle precedenti due edizioni, l'Unione Europea ha stanziato altri 74 milioni di euro per URBACT

(Grazie ai numeri delle precedenti due edizioni, l'Unione Europea ha stanziato altri 74 milioni di euro per URBACT)

Di questi, addirittura più della metà è destinata ad attività di scambio e apprendimento guidate dalle città che fanno parte del network, mentre i finanziamenti restanti andranno a finanziare consulenze con esperti e azioni di capitalizzazione, capacity building e informazione e coinvolgimento della cittadinanza. Ciascun progetto è finanziabile per una cifra che oscilla tra il settanta e l'ottanta per cento del costo totale attraverso i fondi del programma e deve necessariamente passare attraverso queste fasi:

  1. Fase di sviluppo: ha una durata di sei mesi, durante i quali bisogna precisare e sviluppare l'obiettivo iniziale, siglare la partnership con almeno 8 membri (tre in più rispetto ai 5 del momento iniziale) e con un massimo di 12 e strutturare e definire le attività che andranno svolte in fase di implementazione del progetto.
  2. Fase di implementazione: dura ventisette mesi, tutti dedicati alla realizzazione vera e proprio del progetto e al perfezionamento dei partenariati.

ln quanto alle tematiche da affrontare, le edizioni precedenti hanno dato spazio ad alimentazione sostenibile, efficienza energetica, mobilità urbana rigorosamente verde. Intanto, per chi avesse bisogno di maggiori informazioni, è in arrivo l'InfoDay romano del 13 e del 14 novembre, prima dell'uscita del bando prevista con l'arrivo del nuovo anno.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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