Un report fa luce sul fotovoltaico: il futuro secondo i pareri degli italiani

L'immediatezza del sole come fonte rinnovabile e gli incentivi statali per il fotovoltaico sono stati i due fattori determinanti per la direttiva di volo intrapresa dal settore.
In particolar modo, il boom che ha caratterizzato gli anni precedenti al 2012, non si è più verificato e se è vero che la causa, almeno per l'Italia, è costituita dal freno agli incentivi (che cesseranno nel vicino 2014), il futuro potrebbe risultare alquanto nero. La tabella che segue mostra i grandi passi in avanti compiuti nel fotovoltaico dagli anni che vanno da 2001 al 2010.

ANNO

FOTOVOLTAICO - POTENZA INSTALLATA

2001 1.790
2002 2.261
2003 2.842
2004 3.961
2005 5.399
2006 7.314
2007 9.492
2008 15.655
2009 22.900
2010 39.529


Dal 2012, sebbene stante al  Rapporto statistico sul solare fotovoltaico, pubblicato dal Gestore dei servizi energetici (Gse), l'Italia si conferma come una delle potenze maggiori tra quelle produttrici di energia solare, i dati confermano un leggero declino. Infatti, nel 2012, la potenza installata in Italia era pari a 16.420 MW e 18.862 GWh di energia prodotta, in calo se si considerano le cifre degli anni precedenti. Tuttavia, sempre dal Gse arrivano parole confortanti e l'ente dichiara che ad aver fatto meglio di noi è stata solo la Germania con una capacità fotovoltaica totale in esercizio pari a 32.278 MW. (Fonte gualerzi.blogautore.repubblica.it)
Circa il futuro del fotovoltaico, la Strategia Energetica Nazionale (SEN) prevede che entro il 2020 l'Italia raggiungerà una potenza aggiuntiva istallata paria 1.000 MW all'anno. (Fonte casaeclima.com)

REPORT: GLI ITALIANI E IL SOLE

La battuta d'arresto che ha seguito questi anni di boom ha coinvolto il nostro paese, come anche l'intera Europa, tuttavia secondo il  IX Rapporto, Gli italiani e il solare, realizzato da IPR Marketing e dall'Osservatorio sul Solare della Fondazione UniVerde con il sostegno di Yingli Green Energy Italia e di Sorgenia, presentato a Milano durante Solar Expo 2013, sembra proprio che l'attenzione verso il settore del fotovoltaico non sia per nulla cessato, anzi si mostra sempre maggiore.
Nella tabella che segue si riassumono i risultati del rapporto in percentuale, in merito ai desideri degli italiani riguardanti il futuro del fotovoltaico.

PERCENTUALE DI INTERVISTATI

ASPETTATIVE

90% A favore della chiusura, entro il 2020, delle centrali più inquinanti, al fine di raggiungere un'italia green al 100%.
88% A favore dell'introduzione di una carbon tax per le emissioni di CO2.
85% A favore dell'importanza degli incentivi per il settore delle rinnovabili.
48%
A favore della sostituzione degli incentivi economici con quelli normativi.


Risulta chiaro come gli italiani siano stufi di una burocrazia sempre più complessa, causa solo di ostacoli, in questo caso, all'attuazione di un piano favorevole per il settore del fotovoltaico, inoltre appare latente (il 48% rispetto al 39% dell'anno scorso) la necessità di auto produrre e vendere in libertà l'energia in rete.

Pannelli fotovoltaici

(Impianto di pannelli fotovoltaici)

Una percentuale triste, non riportata nella tabella, è quella relativa alle smart grids. In realtà solo il 7% degli italiani ha sentito parlare di queste forme alternative di distribuzione energetica, contro il 77%, completamente ignaro. Il report, tuttavia rivela come «appena spiegatogli che si tratta di reti intelligenti decise dall'Unione Europea con cui ogni cittadino potrà non solo ricevere e comprare energia ma diventare produttore, da solo e in comunità, e anche vendere energia ad altri attraverso la rete, l'88% degli intervistati la valutano positivamente anche se alcuni mantengono dubbi sulla reale fattibilità in Italia». (Fonte casaeclima.com)

L'amministratore delegato di Yingli Green Energy Italia, Fabio Patti ha commentato i dati del report, commentando come «siamo di fronte ad un nuovo capitolo, quello dell'era post-incentivi, in cui le soluzioni pratiche e flessibili, tagliate sull'autoconsumo energetico, consentono di realizzare impianti sulla base dei consumi di energia reali di una casa, di un condominio o di una piccola impresa commerciale. Con tanto di beneficio sia per le tasche di famiglie e imprenditori, sia per l'ambiente. Sarà per forza di cose un capitolo nuovo e per certi versi stimolante perchè sancirà la sopravvivenza delle sole aziende del fotovoltaico in grado di garantire davvero prodotti e servizi di qualità, quindi esattamente quell'energia solare sicura e compatibile con l'ambiente che, risultati alla mano, gli italiani chiedono, ancora, a gran voce». (Fonte casaeclima.com)

AutoreDott.ssa Sara Tomasello


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