Ubuntu Sol: il primo laptop alimentato dal fotovoltaico
Ubuntu Sol: questo è il nome del primo laptop, dove la tecnologia fotovoltaica convive con l'informatica portatile e facilmente fruibile da tutti (il costo è, infatti, realmente competitivo: appena 350 dollari). Bastano, infatti, due ore di esposizione alla luce per ricaricare una batteria che vanta un'autonomia di ben 10 ore alla carica massima (la media, comunque di tutto rispetto, è però di 5 ore). Una promessa irresistibile per quanti si trovano con la necessità di utilizzare un portatile in zone senza accesso alla rete elettrica tradizionale.

(Ubuntu Sol si ricarica in 2 ore alla luce del sole e ha un'autonomia di ben 10 ore, al costo di 350 dollari)
Partiamo dall'inizio: i suoi produttori. Ubuntu Sol è, infatti, il prodotto delle menti della WeWi, una sociatà di telecomunicazione canadese, e, in particolare, di David Snir (Chief Executive Officer di WeWi).
E, ora, scendiamo nei dettagli di questo pc portatile, dotato di un processore Intel Atom D2500 1.86 GHz Dual Core, un hard disk da 320GB, RAM Kingston da 2 a 4GB DDRIII, e del peso di circa 3 Kg (in questo, si rivela, dunque, leggermente più pesante degli altri laptop di analoga fascia di prestazioni). Vanta un monitor LCD da 13,3", WXGA, con risoluzione 1366 x 768 pixel, camera da 3 MP, wifi, Bluetooth, Gps e 3 porte USB.
Per ricaricarsi (e questa è una novità assoluta), Ubuntu Sol si serve dell'esposizione diretta ai raggi del sole, attraverso la tecnologia fotovoltaica. I pannelli (posti e ripiegati sul retro del monitor) sono, infatti, in grado di produrre circa 10 W per metro2. E qui viene il tasto "dolente" (se così si può dire). I tempi di ricarica dipendono, infatti, dal tipo di esposizione alla luce del sole. Nelle Filippine (dove il laptop è stato testato), 5 ore di esposizione alla luce solare sono sufficienti, "appena", a ricaricare il 75 % della batteria. Ricariche più rapide si possono avere, invece, in altre zone della Terra e, in particolare, in ore particolarmente assolate. A mezzogiorno, ad esempio, e in giornate particolarmente limpide, la carica totale può essere raggiunta anche nel giro di un paio d'ore.

(David Snir, CEO di WeWi e inventore di Ubuntu Solar)
E veniamo ora alle ragioni che hanno permesso alle WeWi Telecommunications di tenere un prezzo così basso e competitivo. Il fattore fondamentale risiede, infatti, nel fatto che il portatile si serva di Ubuntu Linux come sistema operativo (garantendo, così, buone prestazioni nonostante un processore non esattamente al top) e LibreOffice come suite di lavoro; software gratuiti, dunque, uniti a una struttura particolarmente robusta, adatta a essere utilizzata in situazioni non esattamente ottimali per un "normale" portatile (esattamente quelle, per esempio, di aree non raggiunte dalla tradizionale linea elettrica, dalle zone più impervie alla barca in mezzo al mare durante una vacanza).
Inoltre, spendendo appena 50 dollari in più, è addirittura possibile acquistarne una versione immergibile, a prova di qualsiasi intemperia, mentre i pannelli solari sono organizzati in un sistema apribile, posto dietro lo schermo.

(Ubuntu Sol ha una struttura particolarmente resistente con i pannelli solari ripiegati sul retro del monitor)
A dirla tutta, però, Ubuntu Sol non è il primo dispositivo di questo genere a sfruttare l'energia solare. Qualche anno fa, infatti, la Samsung aveva presentato un notebook solare: NC 215 S, alimentato da mini-pannelli fotovoltaici, installati sopra il case, e rimasto, però, sotto forma di prototipo.










