Steven Rodrig e l'arte del riciclo elettronico
Steven Rodrig è un artista americano che ha fatto del riciclaggio una vera e propria forma d'arte.
http://www.pcbcreations.com/work.html
http://fineartamerica.com/profiles/steven-rodrig.html
Rodrig non è un artista ma ha sempre avuto una grandissima passione per l'arte e la scultura in particolare, al contrario, la sua istruzione si basa sulla meccanica strutturale ma è grazie a questo che ha potuto dare vita al suo percorso tutto particolare.
All'inizio della sua sperimentazione, Steven Rodrig è partito dalla semplice osservazione di componenti elettroniche e schede madri o circuiti elettrici non per progettarne di nuovi o trovarne gli errori ma semplicemente perché guardando questi elementi gli sono sembrati molto vicini alle cose reali, ai componenti organici naturali. Un bizzarro sinonimo e unico nel suo genere. Così inizia la sua ricerca.


La sua prima opera si chiama "Dragonfly on time" ed è stata solo l'inizio di una lunga serie, perché, da quel momento Rodrig ha cominciato a sviluppare un pensiero artistico molto profondo che consiste nella continua osservazione del reale che deve corrispondere a qualcosa di inconscio, un "continuo guardare dentro e fuori di noi." Per recuperare tutto il materiale di cui aveva bisogno, Rodrig comincia a spargere la voce chiedendo in regalo vecchi elettrodomestici in modo da riciclarne i componenti e assemblarli nelle sue sculture. Questo comportava anche la messa a punto di tecniche e strumenti atti alla modellazione, nati esclusivamente a questo scopo, oppure l'interpretazione degli strumenti stessi in maniera non convenzionale.
Adesso Steven Rodrig è molto apprezzato e conosciuto grazie alla sua geniale ed insolita forma d'arte. Dalle sue parole: "Ora, dopo un anno di lavoro sulla mia forma d'arte e dopo averla perfezionata, mi sento pronto a mostrare a coloro che apprezzano la tecnologia, la bellezza di ciò che si trova sotto la quei gadget moderni che tanto amiamo e che utilizziamo nella nostra vita quotidiana."


Steven Rodrig, quindi, nella sua forma d'arte, riutilizza tutto quello che la tecnologia ha portato ad avere macchine così efficienti, come ad esempio transistor, condensatori, diodi o simili che, effettivamente in accordo con l'artista, non sono mai stati visti e considerati se non come semplici componenti elettroniche. Le sue sculture, invece, possono riprodurre qualunque cosa, possono essere semplici motivi o oggetti plastici ma possono anche diventare molto pratici, come nel caso di quaderno i scarpe.
L'unica considerazione negativa che Steven Rodrig fa delle sue opere è riguardo alla riproducibilità: "Dal momento in cui io uso parti casuali di oggetti trovati, per lo più, per creare i miei pezzi, non vi è alcuna garanzia che io possa ricreare nuovamente il pezzo, esattamente allo stesso modo. In sostanza, questi oggetti sono veramente unici nel loro genere in ogni senso della parola", come in effetti che giusto che sia ogni vera opera d'arte.












