Solar Walk: la passeggiata solare della George Washington University

La sostenibilità dovrebbe diventare la parola d'ordine anche nelle istituzioni scolastiche e universitarie. Essere al passo con i tempi, elaborare progetti di efficienza energetica e tutela ambientale sono aspetti da tenere in considerazione per garantire un futuro all'insegna delle tecnologie green e, dunque, delle energie pulite. Solo così, infatti, si potrà proteggere il benessere dell'uomo e del pianeta.

In linea con quest'ottica e questo pensiero, gli studenti della George Washington University, in partnership con il team di architetti Studio 39 e la società spagnola Onyx Solar, hanno elaborato il progetto "Solar Walk", ossia la passeggiata solare.

Solar Walk, la pensilina con le grondaie e i pannelli fotovoltaici(La pensilina della passeggiata solare con le grondaie e i pannelli fotovoltaici)

L'idea prende le mosse da una valutazione oggettiva sulle effettive potenzialità dell'energia proveniente dal sole e sulle modalità in cui poterla sfruttare al massimo. Fino ad ora, si è assistito a soluzioni inerenti nuovi tipi di celle fotovoltaiche, da quelle naturali a quelle in carta, e a modelli variegati di pannelli solari. Tutte queste soluzioni, però, riguardano (fatta eccezione per i mini impianti portatili) i tetti delle case.

Indubbiamente l'installazione di un sistema fotovoltaico in cima alle abitazioni dà i suoi frutti, soprattutto in quelle zone maggiormente esposte al sole. Esistono, tuttavia, ampie superfici inutilizzate, costantemente sottoposte all'irraggiamento solare e in grado di raggiungere temperature molto elevate. Ci riferiamo, in tal senso, ai marciapiedi. È proprio su questi ultimi che si è concentrata l'attenzione del team di studenti della George Washington University.

Solar Walk, la pensilina vista da lontano(La pensilina della Passeggiata Solare vista da lontano)

Nello specifico, hanno progettato una passerella composta da 27 piastrelle fotovoltaiche antiscivolo in vetro, capaci di produrre una potenza energetica di circa 400 WattQueste speciali mattonelle sono associate a una serie di pensiline site sul percorso e anch'esse dotate di pannelli solari. In questo modo, la quantità di energia assorbita è accresciuta.

La destinazione d'uso è ovviamente l'università. Le piastrelle e le pensiline forniscono una parte del fabbisogno energetico della struttura. Inoltre, la copertura ombreggia il cammino, offre refrigerio agli studenti e consente di raccogliere l'acqua piovana, grazie a un sistema di grondaie montato sui tralicci.

Dettaglio delle piastrelle fotovoltaiche(Piastrelle fotovoltaiche)

Attualmente, il gruppo di professionisti ha realizzato il primo tratto del percorso, inserendo, sotto le piastrelle, dei supporti necessari ad ammortizzare il passaggio delle persone su di esse. Il carico massimo che riescono a sopportare individualmente si aggira sui 400 kg.  La "Solar Walk" collegherà, di fatto, l'edificio dell'ateneo relativo all'innovazione con quello dell'esplorazione.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l'inserimento del progetto della Passeggiata Solare nel programma dell'università americana dedicato a una politica di sostenibilità e riduzione dei consumi. L'ateneo vuole rivolgersi, sempre di più, alle fonti rinnovabili e avviare la sostituzione delle tecnologie tradizionali con quelle preposte a sfruttare le energie pulite.

Il progetto Solar Walk(Progetto Solar Walk)

A tutto questo si aggiunge l'uso di materiali naturali ed ecologici al 100%, la realizzazione di marciapiedi permeabili e di spazi verdi, nei quali coltivare specie vegetali locali, per valorizzarle al massimo.

La Solar Walk, quindi, è la testimonianza di come design, innovazione ed energie pulite possano coesistere insieme, dando vita ad una struttura dal notevole impatto estetico. Non solo, dimostrano anche quanto il settore del solare possa ancora offrire nel momento in cui lascia i classici schemi e le soluzioni conosciute fino ad ora.

La Passeggiata Solare è proprio uno sguardo sul futuro. 

Fonti
Architettura sostenibile
Archready

Foto
Studio 39 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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