Solar Energy Report 2013. Fotovoltaico in calo in Italia
A fronte dell'introduzione del Quinto Conto Energia, che riduce fortemente gli incentivi e indica la fine in un prossimo futuro del meccanismo di incentivazione, il Solar Energy Report 2013 si è proposto di analizzare i trend del mercato delle rinnovabili, cercando di interpretare dinamiche future per lo sviluppo del fotovoltaico, in uno scenario "senza incentivi diretti".
La fondazione Tronchetti Provera ha reso noti i risultati, delineando un quadro non privo di difficoltà, per la situazione energetica italiana.
Dopo il posto di primo piano rivestito dai Paesi europei nel 2011, nel corso del 2012 abbiamo assistito ad una forte crescita del mercato del fotovoltaico nei Paesi Extra Ue, che nel 2013 hanno registrato un aumento del 10%. Usa, India, Cina, i Paesi emergenti, incentivati da regolamentazioni idonee e sovvenzioni governative.
In Europa, è
Se da un lato l'assenza di incentivi renderà il 2014 un anno ricco di sfide per il fotovoltaico nel nostro Paese, dall'altro, le misure di supporto ancora previste per il 2013, potrebbero essere sufficienti per rendere il mercato italiano in grado di raccogliere la sfida dell'auto-sostenibilità economica, a partire dal 2014, soprattutto al Sud e nel centro. Una delle conseguenze determinate dai cambiamenti del sistema incentivante, è stata la contrazione della taglia media degli impianti realizzati in Italia, che è passata da
Tra le soluzioni tecnologiche da tenere d'occhio ci sono, in particolare, gli smart inverter, i sistemi di controllo e di ottimizzazione degli asset, quelli di automazione e sensoristica, Demand Response Management System, Advanced Metering Infrastructure, Home Management System e i sistemi di storage.
Naturalmente, lo sviluppo di queste tecnologie è direttamente proporzionale all'evoluzione del quadro normativo, che definisce l'area di azione dei players del sistema elettrico, stabilendo incentivi e obblighi a loro carico, impattando sulla redditività degli investimenti.
Di grande importanza la delibera dell'Autorità dell'Energia sulla regolazione dei SEU, che ha chiarito molti punti critici agli operatori, grazie ai quali l'energia del fotovoltaico può essere prodotta direttamente sul tetto del cliente, il che consente a quest'ultimo di garantirsi elettricità a tariffe molto vantaggiose e su misura. Attraverso i SEU, l'utilizzo del fotovoltaico si personalizza sempre di più sulle esigenze del cliente, ottimizzando costi e benefici.
Sono questi alcuni dei nuovi modelli su cui i players devono necessariamente puntare per ripartire, dopo la chiusura del conto energia, rivalutando il concetto stesso di "fare solare" e puntando sempre di più sulla fornitura del servizio, a scapito della vendita del prodotto stesso.
Sarà fondamentale per gli operatori della filiera, investitori e policy maker, studiare i passi giusti e le alternative alternative efficienti per garantire un ritorno economico adeguato, anche in assenza di incentivi sull'energia prodotta.
Fonti
http://www.energystrategy.it/

