Riciclaggio di pneumatici: opportunità di sviluppo sostenibile e di competitività
Elasticità, resistenza alla deformazione, mantenimento nel tempo pur se esposti agli agenti atmosferici: queste e tante altre interessanti caratteristiche ci derivano dai prodotti in gomma ottenuti dalla granulazione degli "PFU", laddove per tale sigla si intende: "pneumatico fuori uso".
Si dice che arrivino annualmente, circa 350.000 tonnellate di pneumatici, a fine vita. Attualmente vi sono vari decreti ministeriali che impongono precise norme per lo smaltimento ed il recupero degli "PFU". Ciò per ottimizzarne il riuso e soprattutto per riuscire a proteggere l'ambiente. Dalla filosofia di migliorare e rispettare il nostro territorio nasce la mission di "Greentire s.c.r.l": una società consortile, senza scopo di lucro, che si occupa della gestione degli pneumatici fuori uso (PFU). Tale società intende diffondere sempre più l'idea del recupero dei derivati degli "PFU", dando loro una seconda, intelligente e funzionale vita.

(PFU - pneumatici fuori uso -. Un loro utilizzo per uno sviluppo sostenibile).
Nello specifico quali sono gli obiettivi che si pone "Greentire"?
Innanzitutto contribuire ad eliminare l'illegalità e l'abusivismo degli pneumatici fuori uso; garantire il 100% del loro recupero, favorendo il recupero di materia; perseguire le politiche definite "km 0" nella raccolta degli PFU, ottimizzando i trasporti e privilegiando impianti di recupero logisticamente favorevoli; contribuire a diffondere la conoscenza dei criteri di "sviluppo sostenibile"; collaborare con le aziende produttrici di pneumatici per rendere il prodotto più facilmente recuperabile; e non da ultimo collaborare con la collettività per comunicare, nelle sedi istituzionali e normative, le esperienze maturate. E' da sottolineare come la "Greentire" da tempo porti avanti collaborazioni proficue con partner specializzati per sviluppare programmi di ricerca in moda da individuare nuovi utilizzi legati al recupero degli "PFU".
Proprio di recente è stato affrontato un seminario molto interessante promosso dalla "Greentire" insieme con la "SDA Bocconi", sul tema generale dell'ambiente ed in particolare del recupero e del riciclo degli pneumatici fuori uso. In tale occasione hanno preso parte diversi professionisti del settore. Il professor Perini (professore ordinario di Economia e gestione delle imprese, dell'Università Bocconi), ha, ad esempio, sostenuto la forte esigenza di recuperare la materia: il riciclaggio non solo come un'esigenza primaria attuale, ma anche come un'opportunità di sviluppo e di competitività. Mentre il dottor Cavallo (Presidente della Cooperativa Erica, autore del libro e del film "Meno 100 kg" e grande esperto del settore gestione rifiuti), ha proposto il recupero della materia come una importante opportunità sociale, come riduzione della dipendenza dalla materia vergine e soprattutto come possibilità a sviluppare nuovi posti di lavoro. Ed ancora: il dottor Bianco di "Greentire", ha focalizzato la sua attenzione sui principi chiave quali efficienza, economicità e trasparenza, valori alla base dell'attività del Consorzio.
Tra le differenti applicazioni per il granulato da recupero degli "pneumatici fuori uso", figurano: aree da gioco; strade; campi sportivi; edilizia; elementi di arredo urbano. Ad esempio: il granulato di gomma derivato dal recupero degli "PFU", può essere tranquillamente un'idonea superficie ammortizzante da immettere sotto ogni struttura ludica.
Si legge sul sito ufficiale "Greentire": "Le strade asfaltate, a causa della caratteristiche del bitume, hanno spesso una vita ridotta. Gli sbalzi termici, il gelo e il passaggio di mezzi pesanti, infatti, creano fessurazioni e rotture dopo breve tempo dalla realizzazione. La gomma, addizionata al bitume con diverse tecnologie, riesce a migliorare la qualità dell'asfalto, in modo tale che lo stesso garantisca performance significativamente più durature". Per non parlare di un altro importantissimo vantaggio ottenuto grazie all'uso di materiale derivante da granulazione di PFU: e cioè la capacità drenante del fondo stradale, con la conseguente migliore aderenza e migliore visibilità.

